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UIL: «Sicurezza sul lavoro e ambiente, non serve attenzione episodica»

Ecco cosa c’è nel Piano della salute

Confermati due nuovi ospedali a Taranto e Martina, primo ok al progetto col San Raffaele di Milano. Castellaneta, Martina, Manduria, Massafra, Grottaglie e Mottola, ecco le novità previste. Al SS. Annunziata la stroke unit con 6 posti letto. Oggi la discussione in Regione. In ogni centro dotato di Ostetricia possibile il recupero dei cordoni ombelicali
31 gennaio 2008
Maria Rosaria Gigante
Fonte: Gazzetta del mezzogiorno

- lRimodulare, riorganizzare, qualificare il sistema sanitario. La bozza del nuovo Piano della salute che va oggi alla discussione della giunta regionale - che potrebbe anche decidere una collocazione più prestigiosa (all’Oncologico di Bari) per l’attuale direttore sanitario dell’Asl jonica, Nicola Pansini - è ancora un’ipotesi molto generale.

Dalla quale, tuttavia, è possibile individuare alcune punti che costituiranno una novità anche per la nostra provincia. Intanto, la settimana prossima, una commissione tecnica valuterà il piano ospedaliero. Ci vorranno almeno dieci anni, secondo una valutazione dell’assessore regionale alla Salute, Alberto Tedesco, per far metabolizzare all’intero sistema un’ organizzazione che, almeno nelle intenzioni degli amministratori, vedrebbe il paziente ed il cittadino al centro di ogni cosa.

Intanto, tra le ipotesi di ospedali ex novo a cui destinare i prossimi interventi di edilizia sanitaria, sono confermate le previsioni di due nuovi ospedali per Taranto e Martina. Per Taranto, c'è una prima valutazione positiva dell’apposita commissione che ha vagliato il progetto di una joint-venture pubblico-privato con il San Raffaele di Milano. «Sarà presto opportuno un incontro monotematico a Taranto con operatori sanitari e responsabili del San Raffaele», commenta il consigliere regionale del Pd, Paolo Costantino. Con l’ulteriore caratterizzazione che deriverebbe dal S. Raffaele, il SS. Annunziata potrebbe così puntare a passare da ospedale di riferimento provinciale ad ospedale specializzato.

Tra le altre novità significative che il piano comporterebbe, anche Taranto avrebbe due case della salute, ossia sedi uniche di studi dei medici di medicina della salute e pediatri, specialisti ambulatoriali, servizi sociali.

In campo, in tal senso, una candidatura di Palagianello e la sollecitazione per Taranto. Inoltre, dovrebbe diventare possibile in ogni centro ospedaliero dotato di Ostetricia il recupero dei cordoni ombelicali (ma la banca è prevista a Castellana). Nascerebbe anche un centro per i disturbi del comportamento alimentare, con alcuni posti letto in day hospital e due strutture di primo livello. Apposite reti poliambulatoriali, consultoriali, per la non autosufficienza e per la riabilitazione della disabilità sarebbero gli ulteriori strumenti innovativi.

Naturalmente la rete ospedaliera è il fronte più caldo. La proposta formulata dall’Asl sarà al vaglio dell’apposita commissione la settimana prossima. Al SS. Annunziata le novità sostanziali riguarderebbero l’attivazione di una stroke unit con 6 posti letto, la Radiologia intervenistica con 4 posti letto, la pneumologia con 20 posti letto, la cardiochirurgia con 10, la chirurgia oncologica con 20, la chirurgia pediatrica con 10, la chirurgia plastica con 10, la terapia subintensiva postchirurgica con 6 posti letto. Ridimensionati, invece, altri reparti: la Medicina interna passerebbe da 60 a 20, l’Ortopedia da 50 a 30, la Pediatria da 40 a 20.

A Castellaneta, invece, che secondo la nuova fisionomia diverrebbe ospedale di riferimento, le novità dovrebbero consistere nei 10 posti letto di Otorino, 10 di Oncologia, 12 di Dialisi, 8 di Rianimazione.

Mottola confermerebbe l’assetto di ospedale per la riabilitazione e la lungodegenza, Massafra invece attiverebbe 20 posti letto di Chirurgia generale e 4 al Pronto soccorso. Scompare la Pediatria, ma diventa punto nascita, da aggregare al ripristino dei 20 posti di Ginecologia. Probabile anche l’attivazione di 16 posti letto di Psichiatria.

Martina, invece, aprirebbe 6 nuovi posti di Oculistica, un’Utic con 6 posti letto, una Rianimazione con 8 posti letto e porterebbe da 16 a 30 i posti letto a Ginecologia.

Infine, Manduria (a cui Grottaglie ha chiesto di essere aggregata) avvierebbe 8 posti di Ematologia e ridurrebbe da 20 a 10 i posti di Pediatria.

«Sicurezza sul lavoro e ambiente, non serve attenzione episodica»

«Ogni qualvolta si parla di inquinamento e sicurezza del lavoro a Taranto, i segnali sono sempre negativi. Solo in occasione della diffusione di dati o di drammatici eventi (infortuni sul lavoro), si registra un picco di attenzione, dopo di che si torna a un generale assopimento».

Lo dichiara Francesco Sorrentino, segretario provinciale della Uil. «I dati dell’Apat, l’Agenzia nazionale per la protezione ambientale, sulla quantità di sostanze velenose emesse nel cielo di Taranto dovrebbero da sole suscitare reazioni preoccupate, soprattutto da parte di chi è chiamato a gestire la cosa pubblica. Invece - dice Sorrentino - c’è da essere certi che presto calerà un silenzio colpevole, pari a quello che ha accolto qualche giorno fa i dati sull’aumento dei morti per tumore a Taranto».

«Ci chiediamo - conclude Sorrentino - se ancora una volta si debba aspettare l’intervento della Magistratura per poter compiere analisi appropriate sulla questione per ridare così il via al consueto repertorio di dibattiti, recriminazioni e via di seguito, a cui in genere fa seguito la prassi di ridimensionare tutto, mettendo in discussione sia l’intervento della magistratura che la reale consistenza dei problemi, come già avvenuto in passato».

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