Il caso di Ilaria è un caso politico, di diritti umani, ma anche di memoria, di storia. Come liberi cittadini coscienziosi riteniamo che la libertà sia il valore più alto da perseguire, chiediamo con forza la liberazione di Ilaria Salis. Perché tutte e tutti noi siamo Ilaria Salis.
29 febbraio 2024 - Dale Zaccaria
A Horgos, davanti al muro voluto da Budapest, alcuni migranti hanno cercato di abbattere il filo spinato per entrare in Ungheria
Il segretario generale dell'ONU Ban Ki-Moon ha dichiarato: «Scioccato dal trattamento riservati ai rifugiati». La polizia ungherese ha usato mezzi blindati, cannoni ad acqua e lacrimogeni contro i migranti che venivano dalla Serbia. Viktor Mihály Orbán è il primo ministro ungherese che ha scelto questi metodi. Orbán da giovane combatteva il regime comunista e invocava i diritti umani. Adesso che è al potere e che è entrato nella Nato dichiara: "Il flusso di migranti minaccia le radici cristiane dell'Europa". E poi: "Mai più un profugo nei nostri confini”.
Riguardano in particolare crisi nucleari. Escludono completamente i media e il pubblico. I canali di comunicazione utilizzati tra le capitali e il Quartiere Generale NATO di Bruxelles sono protetti da crittografia militare avanzata per evitare intercettazioni.
Queste linee guida cercano di stabilire dei principi con cui PeaceLink userà, o non userà, l'AI, e i criteri con cui la integrerà nelle proprie attività. Altri documenti più specifici seguiranno per quanto riguarda gli aspetti tecnici e redazionali.
La simulazione di guerra nucleare della NATO incontrò una Germania che "non collaborava più": l'ammonimento dell'evento WINTEX-CIMEX del 1989 è particolarmente attuale. Quella storia è di insegnamento per l'esercitazione nucleare NATO Steadfast Noon che si svolgerà il mese prossimo in Europa.
Vi fanno parte la socialdemocratica Sanna Marin, ex premier finlandese, Boris Johnson, ex premier britannico Hillary Clinton, ex Segretario di Stato americano, Carl Bildt, ex premier svedese e altri ex leader politici.
Nel mito Prometeo ruba il fuoco agli dei per donarlo all'umanità, permettendole di progredire e fondere i metalli. Come Prometeo viene condannato da Zeus a un supplizio eterno, così Taranto vive la condanna di quella scelta, pagando un prezzo altissimo in termini di salute e inquinamento.
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