Il caso di Ilaria è un caso politico, di diritti umani, ma anche di memoria, di storia. Come liberi cittadini coscienziosi riteniamo che la libertà sia il valore più alto da perseguire, chiediamo con forza la liberazione di Ilaria Salis. Perché tutte e tutti noi siamo Ilaria Salis.
29 febbraio 2024 - Dale Zaccaria
A Horgos, davanti al muro voluto da Budapest, alcuni migranti hanno cercato di abbattere il filo spinato per entrare in Ungheria
Il segretario generale dell'ONU Ban Ki-Moon ha dichiarato: «Scioccato dal trattamento riservati ai rifugiati». La polizia ungherese ha usato mezzi blindati, cannoni ad acqua e lacrimogeni contro i migranti che venivano dalla Serbia. Viktor Mihály Orbán è il primo ministro ungherese che ha scelto questi metodi. Orbán da giovane combatteva il regime comunista e invocava i diritti umani. Adesso che è al potere e che è entrato nella Nato dichiara: "Il flusso di migranti minaccia le radici cristiane dell'Europa". E poi: "Mai più un profugo nei nostri confini”.
Da un inno cattolico siciliano del Settecento a un canto gospel afroamericano, fino all'inno dei diritti civili cantato da Joan Baez nel 1963 per la Marcia su Washington per il Lavoro e la Libertà
Gli incursori russi sono entrati di sorpresa nella postazione dei dronisti ucraini e li hanno uccisi tagliando loro la gola. Salvatore Quasimodo scriveva: "Sei ancora quello della pietra e della fionda / uomo del mio tempo".
Is it possible to strike Russia by launching drones from Ukraine and guiding them from Poland? The technology is ready, and Marian Zablotskyi, a Ukrainian MP, has tested it: "I piloted a drone from abroad". The NATO-Russia military confrontation risks becoming direct and catastrophic.
E' possibile colpire la Russia facendo decollare droni dall'Ucraina e guidandoli dalla Polonia? La tecnologia è pronta e Marian Zablotskyi, parlamentare ucraino, l'ha sperimentata: "Ho pilotato un drone dall’estero". Lo scontro militare NATO-Russia rischia di diventare diretto e catastrofico.
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