Sconfitto al ballottaggio del 17 giugno, Gustavo Petro ha ottenuto un consenso superiore alle aspettative, ma non è servito per raggiungere Palacio Nariño
20 giugno 2018 - David Lifodi
Nonostante la fine delle ostilità proseguono gli omicidi mirati ai danni di leader contadini e indigeni e attivisti di sinistra
La legge di «giustizia e pace» è un indulto di fatto generalizzato per i paramilitari. «Ha offerto legittimità internazionale a assassini, terroristi e capi narcos», secondo Amnesty. L'Unione europea esprime dubbi, ma ha dato un «appoggio condizionato»
28 dicembre 2006 - Guido Piccoli
Colombia Uno scontro interno all'oligarchia fa traballare Uribe
La Colombia sull'orlo del caos. Dal computer di un capo paramilitare escono nomi di politici, generali e narcotrafficanti, «committenti» di omicidi e stragi. Lo scandalo innesca confessioni, accuse, ricatti. Emerge tra gli altri il nome di un famigerato comandante, cittadino italiano: ma perché l'ambasciata d'Italia ha dato il passaporto a Salvatore Mancuso?
28 dicembre 2006 - Guido Piccoli
Secondo l'Alto Commissariato Onu il conflitto colombiano ha raggiunto un livello intollerabile
Nel 1990 la Dichiarazione di Sovranità proclamava l'Ucraina come Stato permanentemente neutrale e non nucleare. La legge di non allineamento del 2010 confermò tali principio. Ma la modifica costituzionale del 2019 sancì l'obiettivo strategico dell'adesione dell'Ucraina alla NATO.
l ballottaggio del 25 ottobre rischia di consegnare il più grande paese dell’America latina all’Internazionale nera in un contesto in cui i gruppi evangelici hanno giocato un ruolo determinante nelle urne
Le ultime e severe sanzioni lanciate contro L’Avana mirano a congelare qualsiasi tentativo di sovranità economica e a colpire lo stomaco e la vita quotidiana delle famiglie cubane
La rappresentatività demografica del fronte sanzionatorio è estremamente bassa: 14,6%. La non partecipazione o la “partecipazione indiretta” di Paesi come Cina, India e Turchia (si pensi al petrolio russo lavorato in India e rivenduto in Europa) diluisce l'efficacia reale delle sanzioni.
Trump ha dichiarato che «è giunto il momento che l’Ucraina trovi un nuovo presidente in grado di raggiungere un accordo», accusando Zelensky di «voler solo creare problemi al mondo» e intimandogli di «smettere di colpire le raffinerie russe».
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