Leggo di Unipol penso al commercio equo, alla finanza etica e a tutte le altre iniziative di economia alternativa. Un'idea mi tormenta: "Ecco cosa può succedere alle migliori iniziative se perdono l'anima e si lasciano vincere dalla tentazione del potere". Davanti agli occhi non ho solo la fine miserabile di gran parte del movimento cooperativistico, ma di esperienze ben più gloriose che hanno rappresentato la speranza per milioni di persone.
Dio, il grilletto, il sesso mercificato, la madre. Ma anche un mondo in cui il suono dell’amore sia unico. L’ultimo struggente album di Bruce Springsteen.
Si può liberare la fede dalla angoscia. Viverla come l’incontro con la persona. Con le persone. Una fede adulta libera dalla tentazione autoritaria. Intervista a uno dei più noti e temuti teologi del mondo, Eugen Drewermann.
Un film di straordinaria bellezza ma anche inquietante, che descrive come la via orientale alla pace sia la rinuncia alla vendetta. E come in alcuni casi la verità porti all'impero.
Per decenni, i think tank, le lobby militari e i governi hanno avuto il monopolio della conoscenza strategica: sapevano cosa stava accadendo e quali strumenti usare per influenzare le decisioni. Noi avevamo solo la forza delle idee e la determinazione delle persone. Ma oggi qualcosa può cambiare.
A Roma ha preso il via oggi alla Pontificia Università Lateranense il primo simposio globale biennale dedicato all’Intelligenza Artificiale per la Pace. Per l'occasione PeaceLink ha aperto al pubblico la chat dell'assistente “PeaceLink AI”.
In dieci anni i loro profitti sono cresciuti del 137%, mentre i ricavi del 57%. Un potere enorme, concentrato in poche mani. Nelle ultime pagine, il report propone una classifica di chi vince e chi perde dopo quattro anni di guerra in Ucraina
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