Celebriamo, dal luglio 2017, la svolta storica del Trattato di proibizione delle armi nucleari, un risultato fondamentale per le speranze di sopravvivenza dell'intera Umanità che solo qualche anno fa sarebbe sembrato impossibile
La dipendenza da videogiochi violenti cresce tra i giovanissimi, con rischi evidenti. Ma non basta: dalle armi gioco iperrealistiche, ai film d'orrore, ma cosa insegniamo ai nostri bambini?
Il nesso tra armi, leggere o pesanti, nei conflitti e nelle guerre è noto e preoccupante. Ma quante sono e di che tipo? Uccidono, feriscono, distruggono. Ledono diritti umani e influenzano l’opinione pubblica. Eppure il clima generale che attraversiamo è di insicurezza globale. Note e riflessioni a partire dal sesto Rapporto sui conflitti dimenticati di Caritas Italiana.
Ma non è libero. Ora sconterà in Australia i restanti tre anni della pena in libertà vigilata, con supervisione e condizioni. La sua storia è grottesca e paradossale: denunciò i crimini di guerra dei soldati delle forze speciali australiani in Afghanistan. E lo hanno messo in carcere.
L'azione nonviolenta deve cercare la vittoria, ma il suo fallimento, sempre possibile, non le fa perdere senso: essa è di per se stessa una vittoria. "La natura stessa della resistenza nonviolenta - scrive Gandhi - è tale che i frutti del movimento sono contenuti nel movimento stesso".
Ha fondato la comunità monastica di Bose, una comunità religiosa cristiana, formata da monaci di entrambi i sessi e provenienti da Chiese cristiane diverse. Bose è frazione del comune di Magnano, in provincia di Biella.
1 settembre 2026 - Gianni Penazzi, Rosella Francesconi e amici del Gruppo Giovani Santa Maria (Lugo)
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