A Kiev ho incontrato Yurii Sheliazenko, obiettore di coscienza quacchero e dirigente del Movimento Pacifista Ucraino, che avevo conosciuto e intervistato durante il mio viaggio in Ucraina nell’agosto dell’anno scorso e il suo amico Artem Denysov, anch’egli quacchero.
4 agosto 2025 - Mauro Carlo Zanella
L'obiettore di coscienza ucraino doveva apparire in tribunale oggi
Oggi il procuratore Serhii Pavlyk non si è presentato all’udienza presso il tribunale distrettuale Pechersk di Kiev, così il giudice Anna Gridasova ha rinviato il processo a Yurii Sheliazenkho al 18 settembre alle 15.30.
27 agosto 2024 - Redazione Pressenza Italia
Dispaccio dall'inviato di Pressenza in Ucraina, ma che ora si trova in Moldavia
Dopo aver finalmente incontrato a Kiev l’obiettore di coscienza Yurii Sheliazenko, che il 27 agosto andrà a processo, mi consulto con Anna Polo della redazione di Pressenza e decidiamo che è meglio lasciare il territorio ucraino prima di pubblicare il testo dell’intervista, nonché questo seguito.
26 agosto 2024 - Mauro Carlo Zanella
Un'intervista al leader del Movimento Pacifista Ucraino
Ho un appuntamento da confermare con Yuri ma, all’ultimo momento, sento di voler rinviare l’incontro. Mi immagino, in un crescendo di panico, di essere fermato dalla polizia, di essere condotto in prigione o, peggio, fucilato. Poi la razionalità riprende il sopravvento e confermo l’appuntamento.
L'eccidio ci ricorda che il fascismo non è un capitolo chiuso. I suoi germi possono riaffiorare in ogni momento. È per questo che dobbiamo essere pronti a contrastare ogni tentativo di riscrivere la storia, di minimizzare le atrocità commesse o semplicemente di far subentrare l'oblio.
Sistemi di videosorveglianza elettronica, con la cooperazione del programma Ue Eubam, controlleranno 24 ore su 24 la frontiera con la Tunisia dove i migranti vengono detenuti, torturati, venduti e lasciati morire.
10 agosto 2026 - Andrea Ceredani (redattore Avvenire)
La polizia di Kiev ha fermato un taxi, ammanettato il passeggero e lo ha portato a un centro di reclutamento. Quel passeggero era Yevhenii Shulhat, giornalista investigativo di Hromadske. Il suo reato? Aver indagato sulla corruzione del potere.
Proprio come le persone che sono sopravvissute alla bomba atomica in Giappone si chiamano Hibakusha, anche gli alberi sopravvissuti hanno un titolo onorifico. Si chiamano Hibaku-Jumoku.
sociale.network #yurii sheliazenko