Basilicata

RSS logo

Aiuta PeaceLink

Sostieni la telematica per la pace:

  • donazione ONLINE con carta di credito
  • c.c.p. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009 - 74100 Taranto (TA)
  • conto corrente bancario n. 115458 c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink (IBAN: IT05 B050 1802 4000 0000 0115 458)
Motore di ricerca in

PeaceLink News

...

Articoli correlati

  • Inizia la corsa alle ricche risorse petrolifere libiche
    Nazioni alla conquista del petrolio libico

    Inizia la corsa alle ricche risorse petrolifere libiche

    La ridefinizione dei rapporti d'affari tra nuovo governo libico e paesi esteri in un'area non ancora stabilizzata, tra giacimenti noti o ancora da esplorare e compagnie petrolifere in competizione.
    14 settembre 2011 - Clifford Krauss
  • Libia: lo show delle armi, armi per tutti

    Libia: lo show delle armi, armi per tutti

    Solo sette mesi fa Finmeccanica annunciava che la Libia avrebbe potuto avere un suo consigliere nel cda visto che i libici della Lia (fondo sovrano gestito dal ministero della difesa di Tripoli) erano entrati nel capitale della società con una quota del 2,01% delle azioni, oggi lancia missili aria-superficie a guida laser capaci di neutralizzare strutture fisse corazzate e sotterranee e quelli nati per la soppressione di radar nemici.
    27 agosto 2011 - Rossana De Simone
  • Il colosso petrolifero statunitense ConocoPhilips spinto  a scusarsi per le fuoriuscite di petrolio
    Marea nera nel Golfo di Bohai in Cina

    Il colosso petrolifero statunitense ConocoPhilips spinto a scusarsi per le fuoriuscite di petrolio

    La notizia della catastrofe ambientale era trapelata grazie ad un blogger ambientalista cinese che per primo aveva rivelato il disastro.
    26 agosto 2011 - Wang Qian
  • La Libia e il Mondo del Petrolio

    Una lucida analisi di Chomsky sulla protezione che il mondo del petrolio offre a Gheddafi in nome di interessi economici che non si fermano neanche di fronte alla violazione sistematica dei diritti umani
    20 aprile 2011 - Noam Chomsky

Royalites e sconti sul gas della Regione Basilicata

La Regione a breve con le royalites del petrolio sconterà del 10% le bollette del gas dei lucani. Se le buone intenzioni possono essere premiate non lo sono certo nel metodo e il merito l’iniziativa regionale
29 giugno 2008 - Movimento NoScorie Trisaia

oleodotti in val d'agri La Regione Basilicata a breve con le royalites del petrolio sconterà del 10% circa le bollette del gas dei lucani. Se le buone intenzioni possono essere premiate non lo sono certo nel metodo e il merito l’iniziativa regionale. Con gli sconti in bolletta gas la regione non fa altro che ritornare gli stessi fondi delle royalites a chi le ha generate con le trivellazioni, ossia alle società petrolifere.

In una logica di mercato pertanto si alimentano con i fondi delle royalites le stesse società petrolifere che le hanno generate.

La bolletta del gas non sarà ridotta a tutti i lucani , bensì al momento solo a chi è allacciato alle reti del metano. Sono esclusi pertanto in questo frangente chi ha subito proprio maggiormente i danni delle trivellazioni come gli agricoltori della val d’agri , chi abita nele zone rurali e chi continua ad accendere i fornelli con bombole gpl .Ci risulta difficile pensare che ancor di più saranno agevolate le cosiddette famiglie svantaggiate(considerato che negli stessi paesi lucani molte famiglie soprattutto di anziani non hanno l’allacciamento al metano).

Nelle logica dello sconto inoltre si alimentano i consumi e non i risparmi , quindi si agevola in ancor di più le società petrolifere che possono aumentare le vendite del gas. (mettendo da parte il risparmio energetico e l’inquinamento prodotto)

Infine con i rincari governativi previsti per i prossimi mesi su luce e gas , si parla del 7-8% lo sconto di circa il 10% coprirebbe di poco superiore gli aumenti previsti , per cui in una logica di costi benefici tra prima e dopo le royalites l’inizativa dello sconto sul gas si tradurrebbe per i lucani in un nulla di fatto.

Ci sono mille modi per redistribuire equamente una risorsa ,ma quando il danno è superiore al benficio nasce un altro buon motivo per dire no alle trivellazioni petrolifere in Basilicata che distruggono il territorio e soprattutto le economie locali.

C’e’ poi chi ha imparato a fare pubblicità sulla benzina a metà prezzo per i lucani per accaparrare voti e poltrone , ma questa è un’altra storia.

PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Informativa sulla Privacy