Impegnato in una inchiesta sull’inquinamento a Ferrandina, un territorio della Basilicata in cui viene effettuato un monitoraggio ambientale, è stato fatto oggetto di minacce
PeaceLink e Cova Contro mandano a Bruxelles i dati attualmente disponibili. Sono tratti da tre relazioni non ancora pubblicate, alle quali abbiamo però avuto accesso in modo ufficioso.
10 maggio 2016 - Antonia Battaglia e Giorgio Santoriello
ENI, da Roma disco verde al progetto contestato da un ampio fronte di cittadini
Angelo Bonelli, consigliere comunale di Taranto e presidente nazionale dei Verdi, dichiara: "Ritengo vergognoso che il sindaco non abbia informato la città". E accusa: "La giunta comunale non ha prodotto alcuna delibera di variante che recepisca la direttiva Seveso".
19 agosto 2014 - Alessandro Marescotti
Taranto deve allearsi con gli attivisti della Basilicata per vincere
PeaceLink aderisce al movimento che si è creato per scongiurare ulteriori rischi di inquinamento dovuto all'estrazione degli idrocarburi e al trasporto tramite petroliere. A rischio non c'è solo il mare ma anche l'acqua che beviamo
L’idea dei BBGames è semplice in sé, quasi elementare: far arrivare ragazzi da tutta Italia e da tutta Europa in una città della Basilicata per una settimana, dividerli in squadre, dar loro ogni giorno delle “missioni” da svolgere con l’ausilio delle persone del luogo, e poi vedere cosa succede.
20 settembre 2013 - Teresa Manuzzi
10 settembre, corteo contro il pozzo petrolifero a Villa D'Agri (Potenza)
In questi ultimi anni le malattie tumorali e respiratorie in Basilicata sono aumentate in maniera esponenziale. Come se non bastasse l'alto tributo già pagato dagli abitanti della Val d'Agri e dal suo ambiente, che rientra in larga parte nel Parco Naturalistico Val d'Agri-Lagonegrese, è stata autorizzata la creazione di un nuovo pozzo petrolifero a 500 metri dall'ospedale di Villa d'Agri.
Prima di scriverLe ho volute attendere che Lei risolvesse – con un puro esercizio di facciata – la crisi regionale in atto: cosa ardua, visto che ha radici profonde.
Come è finita la richiesta del pm di sospensione delle attività della Total che doveva essere discussa il 7 gennaio? Sparita la notizia. Scomparso il fatto?.
Il Csail è soddisfatto per aver “imposto” al centro del dibattito di questa campagna elettorale la “questione petrolio” e si dice fiducioso che nella nuova legislatura in Parlamento e con il nuovo Governo, attraverso una più oculata gestione delle risorse petrolifere della Val d'Agri.
Promesse elettorali ripropongono ricchezza e prosperità per i Lucani, c'è chi propone la benzina a metà costo e chi invece promette di rivedere i contratti e le intese con ENI, proprio mentre l'intera Basilicata è asservita alle lobby del petrolio
Assalto legalizzato al territorio dalle lobby petrolifere. Le mappe delle concesioni petrolifere si estendono a macchia d'olio in Basilicata senza consultare le popolazioni e chi dovrà sorbirsi i danni delle trivelle. Dopo la Val d’Agri e la Valle del Sauro-Camastra la Regiove vuole regalare tutto il territorio, dalle montagne al mare, alle lobby del petrolio.
Non è più tollerabile che gli Amministratori locali trattino con i "neocolonizzatori" del petrolio lasciando nella emarginazione e nella disinformazione l’intera popolazione lucana.
29 marzo 2008 - Il Comitato “Cittadini Attivi” di Bernalda e Metaponto
La Regione autorizza i pozzi a Manduria, Ginosa e Foggia. Sono stati sbloccati quattro impianti esplorativi tutti di profondità compresa tra 2.500 e 4.000 metri. L´Eni è pronta a riprendere le ricerche nel sottosuolo pugliese. Forse c´è petrolio. Forse solo gas, viste le ultime quotazioni dell´oro nero.
Mineo e Costantino. «Noi sappiamo, al di là delle sortite elettorali dei colleghi di minoranza, quanto questo Governo regionale di centrosinistra ha fatto e continuerà a fare per le energie alternative. La eventuale scoperta di giacimenti fossili può aprire nuovi scenari».
«Ci avevano detto che l'Eni avrebbe portato sviluppo», raccontano i residenti, «e noi ci avevamo creduto». Ma adesso, invece, il paese si sta spopolando: «vanno via i giovani e non solo…si portano via tutta la famiglia». In 15 anni si calcola una perdita di un quarto della popolazione e si racconta di «aziende smembrate per far passare l'oleodotto», «aria irrespirabile», «paura per la salute».
L'emergenza ambientale di un paese dimenticato nella provincia di Matera. Si dice addirittura che il paese porti sfortuna anche solo a nominarlo, in realtà una frana l'ha svuotato dei suoi abitanti, tranne uno.
La nostra Arca di Noè delle piante si trova nel Parco nazionale della Val D’Agri, a Pignolo in provincia di Potenza all’interno del Centro operativo per la difesa e il recupero dell’ambiente (Codra).
A riaprire le polemiche in questi giorni sono il Wwf e la Ola, l'organizzazione lucana ambientalista che racchiude molte sigle dell'associazionismo. Gli ambientalisti chiedono che si fermi lo scavo di Monte Grosso, a Brindisi di Montagna, e lanciano una moratoria del petrolio in Basilicata. Circa due terzi della Basilicata sono interessati da istanze di compagnie petrolifere, sia concessioni alla coltivazione di idrocarburi (ma poche sono quelle realmente operanti) che permessi di ricerca.
24 febbraio 2008
La gente chiede che il petrolio resti dov'è, ovvero sottoterra
Vorrei raccontare una storia bizzarra, davvero anti-progressista. Ieri mattina, diverse migliaia di persone hanno protestato davanti al palazzo della regione Basilicata, a Potenza. Nella folla, si vedevano le insegne e gli striscioni di comitati di cittadini, di associazioni di ogni tipo, specie ambientaliste, della Sinistra Arcobaleno e anche della Fiom e dei Cobas.
Sulla questione petrolio è in corso, da tempo, un dibattito a più voci, che fa registrare prese di posizione, considerazioni e valutazioni differenti che rientrano nel legittimo e fisiologico dibattito pubblico.
Ci troviamo davanti ad una Campagna che propone una legge di iniziativa popolare che è stata formulata senza una assemblea nazionale e senza riferimento alla base e agli esperti.
Il caso Moro rimane un enigma aperto. Non a caso sono state occultate o distrutte le prove più importanti. Le contraddizioni e gli interrogativi delineano un quadro complesso e inquietante. Qui elenchiamo una serie di elementi conoscitivi per il dibattito pubblico e la ricerca della verità storica.
La Task Force Air – Arabia, che comprende aerei E-550A CAEW, Eurofighter, C-130J e KC-130J, un radar AN/TPS-77 in Kuwait e il sistema antidrone ACUS-E.
Più una batteria SAMP/T in Arabia Saudita, una batteria Skynex negli Emirati Arabi Uniti e un radar Kronos in Bahrein.
L'attenzione, affermava Simone Weil, è "una delle forme più rare della generosità". Nessun dominio storico è crollato per il gesto onnipotente di un individuo. Sta nella durata e nell'organizzazione la forza di cambiare le cose.
Fu uno dei pochi vescovi argentini che si oppose alla giunta militare e pagò il suo coraggio con la vita sfidando le gerarchie della Chiesa fedeli a Videla, rimaste in silenzio nonostante le sue ripetute denunce
sociale.network #basilicata