Taranto Sociale

Lista Taranto

Archivio pubblico

«Petrolio in Puglia» via libera all´Eni

La Regione autorizza i pozzi a Manduria, Ginosa e Foggia. Sono stati sbloccati quattro impianti esplorativi tutti di profondità compresa tra 2.500 e 4.000 metri. L´Eni è pronta a riprendere le ricerche nel sottosuolo pugliese. Forse c´è petrolio. Forse solo gas, viste le ultime quotazioni dell´oro nero.
28 marzo 2008
Piero Ricci
Fonte: Repubblica

- Il colosso energetico è pronto a fare pozzi esplorativi nella zona di Foggia, in quella murgiana prima di Matera e in quella jonica, tra Ginosa e Castellaneta. Qui addirittura entro il 2011. Ed è quasi paradossale che nella regione che ha deciso di puntare tutto sulla produzione delle energie alternative, dall´eolico al fotovoltaico, dal solare alle biomasse, si cerchi nel sottosuolo con l´avallo della giunta regionale di centrosinistra che vuole liberarsi dalla schiavitù delle fonti fossili che in Puglia producono energia tre volte quella che i pugliesi consumano.

Sta di fatto che l´Eni è pronta a riprendere le ricerche che abbandonò nel 1985, in un´area di 31 ettari vicino alla foce del fiume Bradano. Dalla sede del "cane a sei zampe" non si sbilanciano: la richiesta di effettuare il tracciato delle linee sismiche e sulla base della loro rielaborazione, l´ubicazione e il programma di perforazione del pozzo esplorativo, è una delle tante. Sembra quasi routine. Non si entusiasma nemmeno l´assessore all´Ambiente, Michele Losappio, che ha proposto in giunta di dare il "via libera" all´Eni. Non come il vice presidente del Consiglio regionale, Luciano Mineo e il consigliere regionale Paolo Costantino, che sono tarantini e ai quali non dispiacerebbe condividere lo scettro di Texas d´Europa con la vicina Basilicata.

Non è la prima volta che si cerca qualcosa nel sottosuolo tra Ginosa e Castellaneta. Agip e Spi, le due società dell´Eni che si occupano di ricerca e trasformazione di idrocarburi, tra il 1959 e il 1985 hanno realizzato 5 pozzi ma non ne hanno cavato che quantità limitate di gas. Ora ci riprovano, complici le affinate tecniche di ricerca. L´investimento sfiora i 4 milioni di euro, compresi quelli per un pozzo profondo 2500 metri. Si cerca soprattutto gas ma c´è anche il "tema ad olio".

Le ricerche dell´Eni in Puglia riguardano anche Masseria Sipari, a sei chilometri da Foggia e "Monte Carbone", tra Altamura, Santeramo, Laterza e Ginosa. Qui in tre anni è previsto lo scavo di un pozzo esplorativo di 4000 metri, per una spesa di oltre 6 milioni di euro. Poi c´è un progetto denominato "Manduria": qui è prevista un´esplorazione petrolifera su un area di 95 ettari tra le province di Taranto, Brindisi e Lecce. Quattro i pozzi previsti dai 2500 ai 4000 metri di profondità che saranno assoggettati a specifica intesa, valutazione ambientale e verifica di compatibilità con il piano di assetto idrogeologico.

Un altro progetto ancora è stato ribattezzato "Massafra": 99 ettari da esplorare per un investimento di oltre 6 milioni di euro: 14 i comuni interessati tra le province di Bari, Taranto e Matera ricompresi nell´area occidentale della provincia di Taranto includendo ancora una volta Ginosa, Laterza, Altamura e Santeramo oltre ad Acquaviva, Gioia Castellaneta, Mottola, Palagianello e Palagiano. «L´annuncio di questi investimenti corposi - dichiarano Mineo e Costantino - è un dato positivo in sé, la Puglia potrebbe addirittura configurarsi a nuovo Texas d´Europa anche se questi sono solo dati futuribili, peraltro relativi a fonti fossili di incerta entità ed esistenza. L´eventuale scoperta di giacimenti fossili può aprire nuovi scenari».

Articoli correlati

  • L'ARPA Puglia ha un nuovo strumento per segnalare le puzze
    Ecologia
    Il portale pugliese per le segnalazioni degli eventi odorigeni

    L'ARPA Puglia ha un nuovo strumento per segnalare le puzze

    Come funziona l'attività di monitoraggio alle emissioni odorigene in Puglia? Quello delle puzze è un fenomeno spesso segnalato dai cittadini che vivono vicino alle discariche, agli oleifici e alle fabbriche.
    21 giugno 2021 - Fulvia Gravame
  • Inquinavano e credevano in Dio
    Ecologia
    Il fervido cattolicesimo dei Riva

    Inquinavano e credevano in Dio

    E' crollato definitivamente il sistema di potere che veniva benedetto e celebrato a Pasqua e Natale in fabbrica, con generose donazioni dai Riva all'ex arcivescovo di Taranto monsignor Benigno Papa.
    11 giugno 2021 - Alessandro Marescotti
  • Taranto, cronaca di un disastro ambientale
    PeaceLink
    Relazione sul webinar di PeaceLink

    Taranto, cronaca di un disastro ambientale

    Di fronte all'inquinamento del polo industriale e in particolare dello stabilimento siderurgico vi è stata, dal 2008 in poi, una crescita della cittadinanza attiva. La società civile organizzata, supportata dai dati scientifici dell'Arpa Puglia, ha saputo contrastare lo strapotere dei Riva.
    10 giugno 2021 - Laura Tussi
  • Sentenza Ambiente Svenduto, confiscati gli impianti dell'area a caldo ILVA
    Editoriale
    Condanne durissime, condannati anche i politici

    Sentenza Ambiente Svenduto, confiscati gli impianti dell'area a caldo ILVA

    Nessuno aveva mai parlato della diossina a Taranto prima del 2005. Fummo noi a prenderci la responsabilità e i rischi di denunciarlo pubblicamente. Oggi è una grande giornata di liberazione dopo una lunga resistenza e tante vittime. Venivamo chiamati "allarmisti" ma avevamo ragione noi.
    31 maggio 2021 - Alessandro Marescotti
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.39 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)