Editoriale

  • L'acciaio, l'economia e i bisogni delle persone
    Per una strategia sostenibile

    L'acciaio, l'economia e i bisogni delle persone

    Promuovere la decrescita, ridurre le attività estrattive di ferro, bocciare le grandi opere, scoraggiare il consumismo, costruire meno auto, contenere al massimo la CO2. Se facessimo questo ridurremmo il ruolo della siderurgia e proteggeremmo la Foresta Amazzonica dove sono ubicate le più grandi miniere di ferro. E al tempo stesso nascerebbe una nuova economia che crea lavoro nell'economia del futuro: quella del disinquinamento, dell'efficienza energetica e della riconversione green.
    30 aprile 2016 - Alessandro Marescotti

Gli articoli di PeaceLink

Vignette

Referendum "NoTriv"  - 17 Aprile 2016

I Dossier di PeaceLink

Aiuta PeaceLink

Sostieni la telematica per la pace:

  • c.c.p. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009 - 74100 Taranto (TA)
  • conto corrente bancario n. 115458 c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink (IBAN: IT05 B050 1802 4000 0000 0115 458)
Motore di ricerca

3 maggio 2016

Ricorrenze del giorno

  • 0: Giornata internazionale della libertà di stampa
  • 0: Giornata Unesco per la liberta' di stampa nel Mondo

PeaceLink News

...

L'altro editoriale

Prossimi appuntamenti

LIBRI

Gallerie Fotografiche

Lennart Parknas

attivi per la pace

manuale per la gestione dei percorsi emotivi nei gruppi

Di fronte alla violenza che si consuma all’angolo di casa e di fronte al massacro di interi popoli ci si domanda: «Come è possibile che le persone, e sono tante, che dicono di aborrire la guerra e la violenza, non si muovano, non si organizzino, e non cerchino di rovesciare questo stato di cose per dar vita a un mondo realmente, ‘civile e umano’?».
La risposta che più frequentemente viene data è quella della cosiddetta aggressività innata dell’uomo. Oggi sta prendendo piede una teoria diversa che vede, invece, come una delle principali cause di questi comportamenti la passività dell’uomo rispetto al potere, la sua obbedienza acritica ai comandi ricevuti, la sua mancanza di coraggio ad andare con-trocorrente e a mettere in discussione i «dogmi» del gruppo di cui fa parte.
Questo libro si propone proprio di insegnarci come riacquistare il potere che la società tende a toglierei, superando la sensazione di impotenza, per diventare veramente «attivi per la pace».

Collana: partenze
Codice ISBN: 88-85221-95-5
Pagine: 146
Pubblicazione: settembre 1998
Prezzo: 25.00 Euro

indice: Prefazione di Alberto L’Abate - Per chi sta per organizzare un incontro - Parte Prima - ALLARME - E POSSIBILE SPAVENTARE LE PERSONE PERCHÉ LAVORINO PER LA PACE? - La ricerca nella psicologia sociale aiuta .. a lavarsi i denti - Come possiamo far lavorare le persone per la pace? - La ricerca ha dato qualche risultato? - Un capitolo deplorevole - Parte Seconda - DIALOGO - Perché NON TUTTE LE PERSONE LAVORANO PER LA PACE? - L’uomo in crisi - Parte Terza - INTERCONNESIONE - CRESCITA PERSONALE E IMPEGNO SOCIALE - Esiste una ricetta? - Parte Quarta RICARICA - La STRADA PER L'AZIONE - Premessa - Un modello per l’intero processo. - Dall’Allarme all’Azione - Allarme - Dialogo - Interconnessione - Ricarica - Parte Quinta AZIONE - PROGETTARE E REALI77ARE ATTIVITA' DI SOL1DARIETA' - Come usare il modello quando progettiamo o realizziamo un’attività per la pace - Parte Sesta Un’apertura VERSO IL FUTURO - Il nuovo paradigma - Schede DI APPROFONDIMENTO - I messaggi che generano paura e la «teoria dell'apprendimento» di Skinner - Janis va avanti: il Modello Pilota - In che misura è importante chi è soggetto alla minaccia? - La meta-analisi, una grande rivelazione nella tecnica statistica - Il punto di vista psicodinamico sulla relazione tra paura e azione - Il punto di vista della terapia radicale su attività-passività - La teoria dell’attribuzione - Un approfondimento sull’impotenza acquisita - La mancanza di potere oggettiva e soggettiva - Il pensiero di gruppo come fonte di inadeguato processo decisionale - La teoria generale dei sistemi - Riacquisire la capacità di immaginazione - La Dichiarazione di Siviglia sulla violenza - Bibliografia minima

Aggiungi la tua recensione

PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies