La guerra degli Stati Uniti
Il sito Wikileaks documenta gli orrori: 109 mila morti in Iraq
Dai 400mila documenti secretati pubblicati su http://wikileaks.org emergono stragi e torture compiute dai militari americani
23 ottobre 2010
Agenzia stampa AGI
(AGI) - Dubai, 23 ott. - La bomba di Wikileaks e' esplosa sull'Iraq, con la pubblicazione di 400mila documenti secretati da cui emergono torture sistematiche praticate dalle truppe di Baghdad, migliaia di casi di vittime civili, gli aiuti forniti dall'Iran alle milizie sciite. Dai 'file' anticipati da Al Jazira e apparsi subito dopo sul sito di Julian Assange, si apprende che dall'inizio del conflitto in Iraq nel 2003 fino al 2009 sono morte piu' di 109.000 persone di cui oltre la meta', 66.000, erano civili. Di questi ultimi ben 15mila hanno perso la vita in incidenti di cui finora non si sapeva nulla e che nella maggior parte dei casi sono ascrivibili ai militari iracheni, ha riferito il gruppo londinese Iraq Body Count.
Washington aveva sempre negato di disporre di una contabilita' delle vittime in Iraq.
Nel racconto dell'orrore quotidiano della guerra emergono storie imbarazzanti per gli Usa che potrebbero avere effetti imprevedibili sulle elezioni di Mid-Term del 2 novembre.
Anzitutto la copertura delle torture praticate dai militari iracheni, ma anche tantissime le uccisioni di civili ai posti di blocco americani, 681 tra cui donne incinte e bambini. Il Pentagono ha minimizzato osservando che molti episodi erano "stati a suo tempo ampiamente riportati in servizi di cronaca", ma il danno resta potenzialmente immenso. Da parte sua, il segretario di Stato, Hillary Clinton, ha condannato "nei termini il piu' chiari possibile" la divulgazione di qualsiasi documento che metta a rischio la vita degli americani. Nei file desecretati, c'e' il racconto delle torture inflitte ai prigionieri da parte dei soldati iracheni (abusi fisici di ogni tipo, con particolari raccapriccianti, comprovati dai referti sanitari) e sistematicamente ignorati dagli americani, tranne un intervento isolato nel 2005. Si parla di sistemi simili a quelli impiegati sotto Saddam Hussein: detenuti frustati ai piedi con cavi pesanti, altri appesi ai ganci fissati al soffitto o che ricevevano scosse elettriche sul corpo; e ancora la violenza sessuale o la sua minaccia (un detenuto ha raccontato di esser stato sodomizzato con una bottiglia d'acqua, un altro con un tubo flessibile).
Almeno sei detenuti, se non di piu', sono morti per le percosse ricevute. I militari Usa scoprirono migliaia di vittime di esecuzioni sommarie, senza che questo venisse denunciato. C'e' poi il caso di un elicottero Apache, quello gia' coinvolto nell'uccisione di due giornalisti della Reuters documentata da Wikileaks, che avrebbe sparato a due miliziani che volevano arrendersi. E si scopre che nel 2005 Al Qaeda voleva attaccare il carcere iracheno di Abu Ghraib, la "prigione delle torture" chiusa dall'Amministrazione Obama. (AGI) .
Washington aveva sempre negato di disporre di una contabilita' delle vittime in Iraq.
Nel racconto dell'orrore quotidiano della guerra emergono storie imbarazzanti per gli Usa che potrebbero avere effetti imprevedibili sulle elezioni di Mid-Term del 2 novembre.
Anzitutto la copertura delle torture praticate dai militari iracheni, ma anche tantissime le uccisioni di civili ai posti di blocco americani, 681 tra cui donne incinte e bambini. Il Pentagono ha minimizzato osservando che molti episodi erano "stati a suo tempo ampiamente riportati in servizi di cronaca", ma il danno resta potenzialmente immenso. Da parte sua, il segretario di Stato, Hillary Clinton, ha condannato "nei termini il piu' chiari possibile" la divulgazione di qualsiasi documento che metta a rischio la vita degli americani. Nei file desecretati, c'e' il racconto delle torture inflitte ai prigionieri da parte dei soldati iracheni (abusi fisici di ogni tipo, con particolari raccapriccianti, comprovati dai referti sanitari) e sistematicamente ignorati dagli americani, tranne un intervento isolato nel 2005. Si parla di sistemi simili a quelli impiegati sotto Saddam Hussein: detenuti frustati ai piedi con cavi pesanti, altri appesi ai ganci fissati al soffitto o che ricevevano scosse elettriche sul corpo; e ancora la violenza sessuale o la sua minaccia (un detenuto ha raccontato di esser stato sodomizzato con una bottiglia d'acqua, un altro con un tubo flessibile).
Almeno sei detenuti, se non di piu', sono morti per le percosse ricevute. I militari Usa scoprirono migliaia di vittime di esecuzioni sommarie, senza che questo venisse denunciato. C'e' poi il caso di un elicottero Apache, quello gia' coinvolto nell'uccisione di due giornalisti della Reuters documentata da Wikileaks, che avrebbe sparato a due miliziani che volevano arrendersi. E si scopre che nel 2005 Al Qaeda voleva attaccare il carcere iracheno di Abu Ghraib, la "prigione delle torture" chiusa dall'Amministrazione Obama. (AGI) .
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