Pace
Mailing-list La nonviolenza è in cammino
Aiuta PeaceLink
Sostieni la telematica per la pace:
- donazione ONLINE con carta di credito
- c.c.p. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009 - 74100 Taranto (TA)
- conto corrente bancario n. 115458 c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink (IBAN: IT05 B050 1802 4000 0000 0115 458)
Che fare?
Le azioni che possiamo appoggiare per promuovere la pace
- Solidarietà internazionaleCome diffondere e sostenere nel mondo le lotte nonviolente e per aiutare le popolazioni in difficoltà
- Musica per la pace
- Cinema contro la guerra
- Boicottaggi antiguerraNon comprare da chi finanzia Bush o da chi e' in affari con il Pentagono
- 4 novembreiniziative pacifiste in occasione della cerimonia che celebra la "vittoria" italiana nella prima guerra mondiale
- Puglia
- Telematica per la pace
- Obiezione di Coscienza
La guerra inizia da quiLa militarizzazione della Svezia
Ogni anno l'industria bellica globale uccide, direttamente o
indirettamente, milioni di persone distruggendo intere comunità e
l'ambiente.
Contrariamente all'immagine comune sia all'interno che all'estero, la
Svezia gioca un ruolo fondamentale nell'industria militare. E' il
maggiore esportatore mondiale di armi pro capite, partecipa alla guerra
della Nato in Afghanistan e dispone, all'interno dei suoi confini, della
più grande area per le esercitazioni militari.27 gennaio 2012 - Cattis Laska
Peacelink ha lanciato la campagna "Manifesto nonviolento"Non lasciare la politica in mano alla guerra
Chiedi ai parlamentari un impegno di pace e dichiara di non votare per i partiti che scelgono la guerra. Molte associazioni pacifiste hanno chiesto e altre stanno per chiedere una riduzione delle spese militari, a partire dai caccia F3514 dicembre 2011 - Lorenzo Galbiati
Si ripete la stessa storia e si diffondono informazioni "sospette" che è impossibile verificareLa Siria come la Libia
Ma la difesa dei diritti umani non può giustificare la guerra: L'esperienza della Libia dimostra che la guerra ha moltiplicato lo scempio dei diritti umani. Segui gli aggiornamenti sulla pagina Facebook di PeaceLink http://it-it.facebook.com/pages/Peacelink/9104886152527 novembre 2011 - Associazione PeaceLink- Rete No War e U.S. Citizens for Peace & Justice promuovono questo appello
Stop alla guerra Nato in Libia: scriviamo al Consiglio di Sicurezza Onu!
In questa pagina web trovi tutto, anche il testo in inglese da inviare e gli indirizzi email4 luglio 2011 - Marinella Correggia
I mercenari stanno reprimendo nel sangue la rivolta iniziata il 15 febbraio. Quella di Gheddafi è una guerra che va fermataLibia: intervenire è difficile ma non impossibile
Chi interviene non deve avere secondi fini (tipo garantirsi il controllo delle risorse naturali di un paese) ma un solo obiettivo: proteggere la popolazione, difendere i diritti umani, impedire il massacro di civili innocenti. A questo scopo è stata costituita sessantasei anni fa l'Organizzazione delle Nazioni Unite.16 marzo 2011 - Flavio Lotti
Vergogna italianaMilioni di arcobaleno fioriscano per Emergency, la pace e la dignità umana
Solo mercoledì 28 aprile sono stati rilasciati 5 (su 6) operatori afghani rapiti dai servizi segreti di Karzai. Il castello di menzogne e disinformazione è crollato miseramente ma l'ospedale di Emergency resta scandalosamente chiuso. Prosegua la mobilitazione pacifista ad oltranza di fronte a questi soprusi e allo scandaloso comportamento del governo e di parte della stampa italiana.30 aprile 2010 - Alessio Di Florio
Infamante farsa di regime. E il governo italiano vergognosamente se ne lava le maniKarzai dichiara guerra agli ospedali di Emergency
9 operatori della Ong pacifista "arrestati" dalla polizia segreta di Karzai. L'unica vera colpa di Emergency è la denuncia dei crimini di guerra e l'opera umanitaria. Facciamo nostra la denuncia di Gino Strada ed esponiamo simboli di Pace fino alla liberazione degli operatori rapiti.11 aprile 2010 - Alessio Di Florio
Terremoto, una scelta di buon sensoUsiamo i 14 miliardi di euro degli F 35 per la ricostruzione
Gli aerei da guerra F 35 in questo momento sono un costo troppo alto per il contribuente italiano. Questi aerei, una volta in funzione, avrebbero come scopo colpire gli obiettivi e ridurli come le case che abbiamo visto a Onna e L’Aquila. Un cumulo di macerie.19 aprile 2009 - Don Renato Sacco- Incontri per il dialogo interculturale e lo sviluppo di una cultura della pace e della cooperazione
Eos, Luci del Mediterraneo - Un'ora per la pace
Eventi d'Arte, laboratorio di progettazione per le arti e lo spettacolo4 novembre 2007 - Pagine verticali, Associazione Teatrale - Festival filosofia sul sapere - Modena, 16/09/07
Si può essere saggi senza verità?
Appunti della Lezione magistrale presentata dal prof. Salvatore Natoli3 ottobre 2007 - Leopoldo Bruno
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 -
Informativa sulla Privacy

