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Interrogazione urgente in Parlamento

21 Senatori del PdL contro il Ministro Fitto

Bocciardo (PdL) sui bambini: ottimo in Commissione, in aula entro breve
30 luglio 2008 - Giacomo Alessandroni


Ventuno Senatori della maggioranza presentano un'interrogazione urgente al Ministro Fitto: chiedono il ritiro immediato del ricorso del Governo contro le leggi regionali su psicofarmaci e bambini. Il Sen. Carrara (PdL) ha dichiarato: "queste leggi regionali sono moralmente giuste ed appropriate nel merito, perché gli psicofarmaci devono essere l'extrema-ratio. Come ci confermano i dati dell'Istituto Superiore di Sanità, il ricorso in Corte Costituzionale è superficiale e basato su dati non genuini: il Ministro Fitto deve intervenire per revocarlo, le Regioni hanno tutto il diritto di legiferare per tutelare le famiglie ed i bambini".

Lucy van Pelt psychiatric help A pochi mesi dall'approvazione delle prime leggi sul tema della disinvolta somministrazione di psicofarmaci ai bambini (Piemonte e Trentino) e dopo il ricorso presentato dal Governo contro queste due iniziative legislative, prende la parola stamattina il Senato della Repubblica, con un'interrogazione urgente al Ministro per il Rapporti con il Parlamento Raffaele Fitto. Si tratta di un atto "collegiale", firmato da ben ventuno Senatori coordinati dal Sen. Valerio Carrara (PdL), che ha dichiarato: "il Governo ha promosso un ricorso sulla base di informazioni non genuine. Contestano che le Regioni non possono stabilire l'obbligo del consenso informato da far firmare ai genitori prima di somministrare psicofarmaci ai bambini, perché tale obbligo non è previsto sul piano nazionale e si creerebbe una difformità. Peccato che l'obbligo di consenso informato esista eccome in Italia, da oltre un anno, quindi il ricorso perde totalmente di significato. Le Regioni devono poter deliberare: sia perché tecnicamente le leggi sono corrette, e sia perché è un sacrosanto diritto dei genitori scegliere le terapie più opportune per i propri figli ed essere completamenti informati dal medico dei benefici ma soprattutto dei rischi di queste discusse 'terapie'. Anzi, non solo lodiamo queste prime regioni coraggiose, ma invitiamo anche le altre a seguirne l'esempio".

Luca Poma - giornalista e portavoce nazionale del comitato di farmacovigilanza pediatrica "Giù le Mani dai Bambini" ha dichiarato: "il Sen. Carrara ha guidato una protesta civile ma ferma nei contenuti: l'Istituto Superiore di Sanità ci ha confermato che - cito testualmente da una dichiarazione scritta inviataci dal dott. Pietro Panei - 'esistono due livelli di consenso entrambi obbligatori: il primo relativo al trattamento dei dati, il secondo, in caso di necessità di somministrazione di psicofarmaci, è relativo al trattamento farmacologico ed ai potenziali rischi ad essi connessi'. Anche le altre motivazioni secondarie alla base del ricorso sono del tutto pretestuose, e siamo pronti a dimostrarlo dati alla mano: facciamo quindi appello al Ministro Fitto, che ha certamente a cuore la salute dei bambini, perché intervenga sul Governo per ritirare al più presto i due ricorsi".

Nel frattempo, il 22 luglio 2008, in Commissione Affari Sociali alla Camera dei Deputati si è avviata la discussione sul Progetto di Legge nazionale a firma di Mariella Bocciardo (PdL) ed altri, per normare sul piano nazionale questa delicata materia. L'Onorevole Bocciardo ha dichiarato: "sono soddisfatta, perché il Progetto di Legge ha avuto un'accoglienza favorevolissima, ci sono tutti i presupposti per un buon lavoro bipartisan, penso di poter prendere impegno a che la Legge sia in discussione in aula non oltre la fine dell'anno, è mio vivo desiderio arrivare quanto prima all'approvazione".

Poma ha concluso: "il Progetto di Legge Bocciardo non vieta nulla, regola solo una materia 'calda' sotto il profilo etico, non vedo quindi chi possa opporsi, sarebbe strumentale: è un occasione unica per evitare in Italia i pesanti abusi registrati i molti altri paesi del mondo, e su questi temi non esistono bandiere, bene fa l'On. Bocciardo a rilanciare il nostro invito di pochi giorni fa ad una collaborazione 'bipartisan' nell'interesse dei minori del nostro paese".


Aggiornamento del primo Agosto 2008

Dopo il Senato, anche la Camera dei Deputati prende posizioni di totale censura rispetto al ricorso presentato dal Governo contro le prime leggi sul tema della disinvolta somministrazione di psicofarmaci ai bambini, approvate in Piemonte e Trentino. In un'interrogazione "collegiale" urgente al Ministro per gli affari regionali Raffaele Fitto, cinquanta Deputati di entrambi gli schieramenti chiedono conto di un comportamento "che non è orientato a tutelare al meglio i piccoli pazienti dalle possibili somministrazioni disinvolte di questi discussi prodotti farmacologici". L'On. Paola Binetti, che ha coordinato l'azione di civile ma ferma protesta, ha dichiarato: "il ricorso del Governo è totalmente strumentale, perché si contesta il fatto che le Regioni non possano stabilire l'obbligo del consenso informato da far firmare ai genitori prima di somministrare psicofarmaci ai bambini, poiché tale obbligo non è previsto sul piano nazionale, e si creerebbe una difformità, mentre l'obbligo di consenso informato esiste eccome in Italia, da oltre un anno, quindi il ricorso non ha ragione di esistere, ed ottiene come unico risultato quello di mettere i bastoni tra le ruote a Regioni virtuose e sensibili alla difesa del diritto alla salute dei bambini. Se passasse la linea del Governo, saremmo all'assurdo: le famiglie non avrebbero più diritto di scegliere ciò che è meglio per i propri figli. E' ovvio che il ruolo del medico è fondamentale, ma è altrettanto ovvio che al centro di tutto c'è sempre la famiglia, e questo non è neppure lontanamente da mettere in discussione, specie su scelte così delicate come somministrare un prodotto psicoattivo ad un bambino piccolo. La risposta data oggi dal Ministero in Aula a Montecitorio è vaga, inadeguata e di circostanza, ma ritengo che il Ministro possa essere disponibile ad un incontro per trovare una soluzione concreta e definitiva a questo 'pasticciaccio', nel solo interesse dei piccoli pazienti". Luca Poma - giornalista e portavoce nazionale del comitato di farmacovigilanza pediatrica "Giù le Mani dai Bambini" ha dichiarato: "dopo il Sen. Carrara al Senato, alla Camera si è attivata con grandissima energia l'On. Binetti, siamo grati a questi politici che si dimostrano in grado di guardare oltre gli steccati ideologici e lavorare nell'interesse superiore dei minori. Ora la parola è al Ministro Fitto: facciamo appello alla Sua sensibilità per risolvere il problema ritirando il ricorso".

Nel frattempo - a margine della sessione dell'altro giorno in Commissione Affari Sociali alla Camera dei Deputati - prosegue tra i membri della Commissione il dibattito sul Progetto di Legge nazionale a firma di Mariella Bocciardo (PdL) ed altri, per normare sul piano nazionale questa delicata materia. L'Onorevole Bocciardo ha recentemente dichiarato al nostro Comitato che intende lavorare per portare il Progetto di Legge in aula entro la fine dell'anno, esercitando tutta l'influenza Sua e dei colleghi firmatari del testo, per garantire un'approvazione il più rapida possibile di questo strumento legislativo, che porterebbe l'Italia ed essere all'avanguardia in tutta Europa su queste delicate tematiche.

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