Tra l'umanità e la devastazione ambientale, scegliamo la prima

SI alle persone in cerca d'aiuto NO a progetti che mettono a rischio l'ambiente

Un anno dopo il ritrovamento di 21 migranti alla stazione di Vasto San Salvo, il pensiero, la riflessione e l'augurio per Natale delle ns. associazioni va a loro.
22 dicembre 2011
Alessio Di Florio (PeaceLink Abruzzo; Alessia Montuori, Ass. Senzaconfine; Nadia Furnari, Ass. Antimafie Rita Atria)

E' passato esattamente un anno. Dodici mesi fa, nelle cronache pre-natalizie distratte tra una luminaria e l'ultima corsa allo shopping, irruppero 21 persone. Furono ritrovate mentre vagavano nei dintorni della stazione ferroviaria di Vasto-San Salvo. Incontrarono immediatamente solidarietà ma la legge impose l'immediato rimpatrio. Distratti dalla frenesia dello shopping pre-natalizio, probabilmente moltissimi si dimenticarono subito di loro o non si accorsero neanche del loro passaggio. Noi no. Un anno dopo vorremmo ricordarli. L'anno scorso non abbiamo neanche avuto il tempo di conoscere le loro storie, le loro radici.
Qualcuno forse veniva dalla Turchia, dai monti aspri e insanguinati del Kurdistan. Qualcuno avrà conosciuto le carceri di regimi. Tra loro poteva esserci un Alì, che sognava fortuna in Europa per poi tornare dalla famiglia in patria. Come sarà stato il loro addio alla casa natìa? Non lo sapremo mai. La legge impone l'immediato allontanamento.

E' passato un anno. Dodici mesi. In questo periodo Vasto ha conosciuto un fortissimo fermento civile, una mobilitazione che sta conoscendo il suo picco. Hanno bussato alle porte della nostra città ditte che vogliono costruire impianti industriali. Centrali a biomasse, impianti per rifiuti speciali. Tutti progetti che fanno temere per il futuro del nostro territorio, per l'integrità di uno degli ultimi angoli di paradiso rimasti, la Riserva Naturale di Punta Aderci. Per loro ci sono autorizzazioni, disponibilità. A loro la porta viene spalancata. Quasi anticipando questa disumana differenza scrivevamo l'anno scorso, parlando dei 21 migranti, "non possedevano grandi limousine ...Non indossavano cravatte e vestiti di lusso...Non portavano denari...non proponevano speculazioni e business...E allora non interessano, la legge li scaccia, la legge è dura con loro".

E allora, in questo Natale che si avvicina, vorremo sognare un futuro diverso per la nostra Vasto (e per l'Italia). Vorremo sognare che un giorno tutto questo possa essere rovesciato. Il nostro augurio natalizio è che presto vengano spalancate le porte alle persone, a chi chiede aiuto, a chi bisogno di umanità e solidarietà. E una volta per tutte si chiudano i portoni per chi mette a rischio il territorio, per chi vuol piegare la bellezza e l'integrità delle sue ricchezze agli interessi di pochi. Scrisse un giorno il compianto Dino Frisullo "Sotto le stelle di Zako mille Alì sognano l'Europa". Venga il giorno in cui diventeranno realtà i loro sogni, e non i progetti svizzeri o toscani.

Articoli correlati

  • Migranti, due Europe a confronto
    Migranti
    Helsinki chiude le porte, Madrid le apre

    Migranti, due Europe a confronto

    Mentre la Spagna sceglie di regolarizzare mezzo milione di migranti, la Finlandia risponde con muri, hub di rimpatrio e un contributo in denaro al posto della solidarietà. Due visioni del mondo inconciliabili.
    5 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
  • La giudice che ha detto no al decreto del Governo
    Editoriale
    PeaceLink invita a votare NO al referendum costituzionale

    La giudice che ha detto no al decreto del Governo

    C'è una figura che ha incarnato il significato più alto della difesa della Costituzione, irritando non poco il Governo. È Roberta Marra, giudice di Brindisi. Ha rimesso alla Consulta il decreto Piantedosi che aveva fermato la nave di soccorso migranti Ocean Viking
    26 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
  • La priorità dimenticata: salvare vite umane
    Editoriale
    La vicenda Sea Watch ricorda quella dell'ILVA di Taranto

    La priorità dimenticata: salvare vite umane

    In questi anni vi è stato un conflitto istituzionale che ha evidenziato quanto sia dannoso mettere la tutela degli esseri umani al secondo posto. Per Sea Watch e per ILVA i magistrati sono dovuti intervenire. Al referendum costituzionale invitiamo a votare NO per difendere la magistratura.
    22 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
  • L’organizzazione Sea-Watch dovrà essere risarcita dallo Stato italiano per il fermo della nave
    Migranti
    La decisione del Tribunale di Palermo

    L’organizzazione Sea-Watch dovrà essere risarcita dallo Stato italiano per il fermo della nave

    La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito la decisione “assurda” e ha criticato l’operato dei magistrati, sostenendo che lo Stato sia stato ingiustamente condannato a risarcire la ONG. La polemica sta alimentando l'attenzione per il referendum costituzionale.
    21 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.8.31 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)