Basilicata

RSS logo

Aiuta PeaceLink

Sostieni la telematica per la pace:

  • Donazione online con PayPal
  • C.C.P. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009 - 74100 Taranto (TA)
  • Conto Corrente Bancario n. 115458 c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink (IBAN: IT05 B050 1802 4000 0000 0115 458)
Motore di ricerca in

PeaceLink News

...

Articoli correlati

  • Il comunicato di PeaceLink sul latte vaccino contaminato
    Diossina nei bovini a Massafra, in provincia di Taranto

    Il comunicato di PeaceLink sul latte vaccino contaminato

    Fino a ora la diossina era stata considerata solo un problema delle pecore e delle capre che avevano pascolato attorno all'ILVA: Adesso si scopre che la contaminazione è arrivata a oltre dieci chilometri, nelle campagne di Massafra. Ma come è arrivata lì la diossina?
    27 gennaio 2015 - Alessandro Marescotti
  • "BBGames": i giochi urbani per sostenere Matera Capitale europea della cultura 2019
    I giochi urbani di dimensioni epiche sono a Matera per una settimana

    "BBGames": i giochi urbani per sostenere Matera Capitale europea della cultura 2019

    L’idea dei BBGames è semplice in sé, quasi elementare: far arrivare ragazzi da tutta Italia e da tutta Europa in una città della Basilicata per una settimana, dividerli in squadre, dar loro ogni giorno delle “missioni” da svolgere con l’ausilio delle persone del luogo, e poi vedere cosa succede.
    20 settembre 2013 - Teresa Manuzzi
  • L'Isde ancora sul progetto Moniter
    Precauzione prima dei nuovi impianti

    L'Isde ancora sul progetto Moniter

    Una comunicazione più dettagliata della società italiana di medici per l'ambiente a proposito del progetto Moniter per il controllo delle emissioni degli inceneritori dell'Emilia Romagna
    30 gennaio 2012 - Andrea Aufieri
  • Vivere all'ombra degli inceneritori
    L'Isde commenta i dati del Moniter

    Vivere all'ombra degli inceneritori

    Aumento di tumori nella popolazione adulta, rischio di nascite premature e aborti spontanei: l'Emila Romagna è l'isola felice che Regione e Arpa raccontano?
    22 gennaio 2012 - Andrea Aufieri

Matera pensa all'inceneritore

Di concerto con la Regione, si tratterà di verificare se il termovalorizzatore sia effettivamente rispondente alle esigenze del territorio. Il fattore tempo giocherà un ruolo determinante nella politica di pianificazione ambientale.
22 novembre 2008
Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno

Incenerimento rifiuti
A Matera l’amministrazione provinciale, sulla base delle nuove normative nazionali è impegnata a ridefinire il Piano provinciale sui rifiuti ed emerge il tema della realizzazione di un impianto di termodistruzione in Valbasento. Il piano precedente dovrebbe essere implementato entro l'anno in corso. Secondo gli indirizzi dell'assessore provinciale all'Ambiente, Francesco Labriola, vengono confermati come strategici i siti di Matera, Pisticci e di Colobraro. La partita, comunque, dovrebbe essere chiusa entro fine anno.

«La fase di aggiornamento è in corso - ha spiegato l’assessore - per quanto ci riguarda è un lavoro che stiamo facendo a stretto contatto con la Regione, anche perchè la massima istituzione sul territorio lucano punta molto sulla infrastrutturazione per ottimizzare la gestione dei rifiuti». E con la Regione è attivo anche il confronto sull’ipotesi di realizzare un termodistruttore in Val Basento. La provincia chiede innanzitutto di verificare bene le esigenze della popolazione. Ma qui anche se i volumi di rifiuti prodotti a livello provinciale non sono significativi come in altri posti, è la lontananza da standard di efficienza a creare il problema.

Discariche di rifiuti solidi urbani ormai sature, con costi di smaltimento che lievitano notevolmente per le amministrazioni, fenomeni di degrado ambientale e raccolta differenziata pressochè all’anno zero (con sporadici casi in controtendenza come Montalbano Jonico), sono la logica conseguenza dell’assenza di programmazione sul territorio. E questa situazione sembra dar forza all’ipotesi termovalorizzatore.

«Nel vecchio piano - ha spiegato Labriola - l’impianto viene genericamente indicato nell’area della Valbasento. Adesso, sempre di concerto con la Regione, si tratterà di verificare se il termovalorizzatore sia effettivamente rispondente alle esigenze del territorio. Sulla base di questi elementi, quindi, si deciderà se e dove ubicare sul territorio provinciale questa tipologia di impianto». Ma una cosa sembra essere chiara: non è più tempo di ulteriori dilazioni. Il fattore tempo giocherà un ruolo determinante nella politica di pianificazione ambientale.

PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.5.6 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Posta elettronica certificata (PEC)