Il comunicato di PeaceLink sul latte vaccino contaminato
Nel 2009 sollevammo il problema del foraggio raccolto sotto le ciminiere dell'ILVA.
Nella foto potete vedere una rotoballa già pronta. La foto è di Piero Mottolese e risale proprio al 2009 quando ponemmo alla ASL il problema di questo foraggio.

Oggi chiediamo chiediamo alla ASL: "Cosa hanno mangiato le mucche di Massafra che hanno accumulato diossina e policlorobifenili (Pcb) nel latte vaccino oltre i limiti di legge?"
Risale al 2008 la nostra denuncia con cui segnalavamo alla Procura della Repubblica il ritrovamento di diossina nel formaggio pecorino prodotto vicino all’area industriale di Taranto.
Nel 2014 a destare preoccupazione è stato il latte bovino di un allevamento di Massafra, contenente quantità pari al doppio consentito dalla legge (11,72 picogrammi per grammo di grasso, mentre il limite è 5,5 picogrammi).
Eravamo intervenuti con una nota molto critica nei confronti della Regione Puglia nell'aprile del 2014 perché non effettuava controlli preliminari sulla carne (dove la concentrazione di diossina è maggiore) ma sul latte (dove la concentrazione è minore). PeaceLink aveva posto la questione al tavolo tecnico permanente della Regione Puglia.
Oggi si apprende dell'ordine di abbattimento dei bovini.
L’allevamento è quello di proprietà di Giuseppe Chiarelli è si trova in contrada Orofino (a un chilometro dalla periferia di Massafra, a 1500 metri dalla statale 7 Taranto-Massafra, a circa 10 chilometri dall’Ilva e dalla zona industriale di Taranto mentre in un raggio di 5 chilometri si trovano l’inceneritore dell’Appia Energy e la discarica Cisa).
Tre sono le richieste di PeaceLink di fronte alla nuova emergenza diossina in provincia di Taranto.
- PeaceLink chiede una seria valutazione sanitaria delle rotoballe raccolte nell'area attorno all'ILVA interdetta al pascolo: mangiando quel foraggio i bovini si possono contaminare oltre i limiti di legge? Come è possibile che sia interdetto il pascolo per pecore e capre e poi sia consentita la raccolta di foraggio per i bovini? Non è un controsenso? Già avevamo posto il problema delle galline, delle lumache e della cacciagione nell'area interdetta al pascolo: ci sembra incomprensibile che si continuino a fare rotoballe lì dove tutto il resto è vietato.
- PeaceLink chiede inoltre un controllo della diossina nelle carni nei macelli, cosa già chiesta in precedenza alla Regione Puglia: vanno evitate le bistecche alla diossina.
- PeaceLink chied che non venga raddoppiato l'inceneritore di Massafra, in virtù del Principio di Precuazione, indipendentemente da chi sia stato il principale responsabile della contaminazione dei bovini. Nemmeno un nanogrammo in più di diossina deve essere emesso in una zona in cui la catena alimentare presenta già questi gravi problemi di sicurezza alimentare.
https://www.youtube.com/watch?x-yt-ts=1422327029&v=isP21gddZEQ&x-yt-cl=84838260
Già allora veniva posta la domanda della diossina nelle balle di fieno. Questa domanda ritorna oggi di attualità dopo l'ordine di abbattimento di bovini a Massafra: avevano mangiato quelle balle di fieno?
Articoli correlati
Il decreto del Tribunale di Milano impone il fermo degli impianti inquinantiILVA, una lotta durata 18 anni
La dichiarazione dell'avvocato Maurizio Rizzo Striano, protagonista dell'azione inibitoria accolta dal Tribunale civile di Milano.27 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
Rassegna stampaTribunale ordina fermo stabilimento ILVA di Taranto per rischi salute
Sospensione, a partire dal 24 agosto 2026, dell'attività produttiva dell'area a caldo dello stabilimento. Il procedimento è nato dalla causa mossa da alcuni attivisti dell'associazione Genitori tarantini. Dopo tanti decreti salva-ILVA adesso giunge un salutare decreto salva-cittadini.27 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
Il decreto del Tribunale civile di MilanoILVA, un decreto finalmente a favore della salute di cittadini e lavoratori
Il Tribunale ha disapplicato l'ultima AIA dopo un'azione inibitoria presentata dall'associazione Genitori tarantini e ha ordinato la "sospensione" dal 24 agosto dell'attività produttiva dell’area a caldo dello stabilimento siderurgico di Taranto.26 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
La vicenda Sea Watch ricorda quella dell'ILVA di TarantoLa priorità dimenticata: salvare vite umane
In questi anni vi è stato un conflitto istituzionale che ha evidenziato quanto sia dannoso mettere la tutela degli esseri umani al secondo posto. Per Sea Watch e per ILVA i magistrati sono dovuti intervenire. Al referendum costituzionale invitiamo a votare NO per difendere la magistratura.22 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
Sociale.network