evento

Fermate la distruzione dell'Amazzonia

26 febbraio 2021
ore 15:00 (Durata: 2 ore)
Piazza Giuseppe Verdi, 00198 Roma RM, Italia, Roma Capitale (RM)OSMGoogleApple

Venerdì ore 15:00 protesta contro il Trattato EU-Mercosur a Piazza Verdi (zona Parioli) davanti all'ambasciata portoghese.

L'approvazione o no del trattato è strettamente legata alla distruzione della foresta amazzonica, alla protezione della vita delle/gli indigen@ e dei diritti di lavoratori e lavoratrici!

L'EU-Mercosur è un trattato commerciale tra l'UE e alcuni paesi del sud America, tra cui il Brasile. Se venisse approvato causerebbe un aumento delle emissioni e della perdita della biodiversità: infatti permetterebbe un aumento dell'esportazione di automobili () dall'Europa ma soprattutto un aumento dell'importazione della carne, dei mangimi (soia) e della canna da zucchero, che in Brasile vengono prodotte attraverso deforestazione e pratiche intensive.

Inoltre, l'Amazzonia ad oggi viene distrutta (bruciata, deforestata) a ritmi allucinanti. Questo è tollerato, talvolta promosso, dal governo brasiliano, che in particolare non fa nulla per contrastare le "mafie della foresta" che disboscano illegalmente e pagano assassini per uccidere gli indigeni che provano a difendere la foresta.

Dal 2009 al 2018 sono stati uccis@ più di 350 "difensori" e le cose non sono migliorate da allora.
L'UE dovrebbe condannare questa tragedia, invece approvando il trattato (che non prevede nessuna garanzia vincolante sulla protezione della foresta amazzonica) di fatto darebbe il suo appoggio alle politiche di Bolsonaro. Peraltro il trattato non prevede neanche tutele per i diritti dei lavoratori

Che c'entra il Portogallo?
L'Austria ha posto un veto sull'approvazione del trattato, ma il Portogallo, che ha attualmente la presidenza del consiglio dell'UE, vuole usare un "trucco" (dividere l'accordo in due parti) per farlo approvare comunque. Per questo protesteremo davanti all'ambasciata portoghese.

‍♀️Allora prepara il tuo cartello e scendi in piazza con noi!

Per maggiori informazioni: evento su Facebook
Aggiungi a calendario: Google - Outlook - Apple - Altri

Prossimi eventi - Aggiungi

Mappa

Eventi dei prossimi giorni

Ricerca eventi

Dal sito

  • Storia della Pace
    Le vittime dal 1945 a oggi

    Le guerre di Mosca e quelle di Washington: una comparazione

    La bilancia pende dalla parte degli Stati Uniti e questo è attribuibile alla natura "globale" della proiezione di potenza americana in particolare durante la Guerra Fredda.
    7 novembre 2026 - Redazione PeaceLink
  • Editoriale
    La fine di un'era di inquinamento e di bugie

    Taranto si risveglia senza i fumi dell'ILVA dopo 62 anni

    Il direttore generale di Acciaierie d'Italia in amministrazione straordinaria ieri ha comunicato ai sindacati: «Da questa mattina non c'è più nulla di acceso. Tutti gli impianti dell'area a caldo sono stati spenti».
    7 novembre 2026 - Redazione PeaceLink
  • Storia della Pace
    Una comparazione dal 1945 in poi

    I repubblicani Usa hanno fatto più guerre dei democratici?

    I dati delle perdite umane e dei costi economici. I numeri dimostrano che la politica estera USA risponde a dinamiche di continuità geopolitica che sono indipendenti dal colore politico della Casa Bianca. Le guerre dei democratici avrebbero tuttavia fatto più morti di quelle dei repubblicani.
    7 novembre 2026 - Redazione PeaceLink
  • Pace
    Albert, bollettino internazionale per la pace e il disarmo

    Chiudere i rubinetti alla guerra: i pacifisti americani si mobilitano per fermare l'attacco all'Iran

    A lanciare questa iniziativa è una coalizione di organizzazioni pacifiste americane. Tra queste spiccano Codepink, World Beyond War e Veterans For Peace, l'associazione degli ex combattenti americani che, dopo aver vissuto l'orrore della guerra, oggi dicono no ai piani militari di Trump.
    7 novembre 2026 - Redazione PeaceLink
  • Pace
    Intervento di Tonio Dell’Olio su Mosaico di Pace

    La guerra esce ammaccata dalle urne americane

    “Sarebbe ingenuo leggere ogni scheda come una dichiarazione nonviolenta. Ma sarebbe altrettanto miope ignorare la stanchezza verso chi pretende di governare il mondo con le armi. Anche il voto può interrompere questa pretesa”.
    6 novembre 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 3.12.13 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)