presidio

Contro la guerra in Ucraina presidio di Rifondazione Comunista davanti alla base NATO di Giugliano (Napoli) e anche a Roma, Milano, Bologna, Torino e in altre città

19 febbraio 2022
"Sabato 19 febbraio parteciperò al presidio unitario con De Magistris e Pap che si terrà a partire dalle 11 davanti alla base NATO di Largo Patria, a Giugliano (NA) e nel pomeriggio al corteo nel centro di Napoli - dichiara Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista - Sinistra Europea. Manifesteremo contro l'espansionismo della NATO che è alle radici del rischio di guerra in Ucraina, per il ritiro di truppe e navi italiane dall'Europa orientale, perchè il nostro paese svolga un ruolo di pace come prevede l'articolo 11 della Costituzione, per la riduzione drastica delle spese militari che continuano a crescere mentre non accade lo stesso per sanità, scuola, case popolari, disabilità, servizi e bisogni popolari essenziali. Manifesteremo contro la NATO perchè da trenta anni semina guerra e destabilizzazione. E' ora di dire basta".
Rifondazione Comunista organizza e partecipa a presidi contro la guerra anche a Roma (Piazza Barberini, ore 11), a Milano (Piazza Cordusio, ore 11), Bologna (ore 16, Piazza San Francesco), Torino (Piazza Castello, ore 15), e in tante altre città.
 
Questo è il testo del volantino che distribuiremo in questi giorni in centinaia di migliaia di copie in tutto il paese (in allegato):
 
"Loro giocano alla guerra, noi paghiamo le bollette.
 
L’allargamento della NATO a Est è alla base dell’escalation in Ucraina. La Russia non può accettare di ritrovarsi missili e basi NATO ai suoi confini, né può voltare le spalle alle popolazioni russe del Donbass a cui l’Ucraina nega persino l’autonomia prevista negli accordi di Minsk, condivisi dal consiglio di sicurezza dell’ONU.
La neutralità dell’Ucraina e il riconoscimento dei diritti delle popolazioni delle regioni di lingua russa in uno Stato plurinazionale sono l’unica via di uscita dalla crisi. Gli USA alimentano un clima di guerra per ragioni geopolitiche ed economiche: vogliono bloccare la crescita delle relazioni economiche degli alleati europei con Russia e Cina, bloccare i gasdotti russi, costringerci ad acquistare il loro gas liquido, tenere alti i profitti dell’industria bellica. La guerra USA contro Russia e Cina è anche una guerra contro i suoi alleati europei.
Dopo trenta anni di guerre dovrebbe essere evidente che l’atlantismo – ideologia ufficiale del PD e di gran parte delle forze politiche – contrasta con la nostra Costituzione che ripudia la guerra. I valori dell'atlantismo sono pura ipocrisia, come dimostra la presenza della Turchia di Erdogan.
L’Italia deve smettere di essere suddita di USA e NATO andando contro i propri interessi. L'Italia deve fare una politica di pace, ridurre drasticamente le spese militari, ritirare le truppe e le navi dall'Europa orientale e schierarsi nettamente contro la guerra".
Per maggiori informazioni:
Rifondazione Comunista
Aggiungi a calendario: Google - Outlook - Apple - Altri

Prossimi eventi - Aggiungi

Mappa

Eventi dei prossimi giorni

Ricerca eventi

Ricorrenze del giorno

  • Anno 1918: Finisce "l'inutile strage" della Prima Guerra Mondiale

Dal sito

  • Conflitti
    Albert, bollettino internazionale per la pace e il disarmo

    La sconfitta di Trump e il movimento pacifista

    La guerra in Iran ha trascinato Trump e i repubblicani verso la sconfitta: il Midterm 2026 è stato un referendum contro la guerra. E contro il piano trumpiano di aumento delle spese militari del 42%.
    4 novembre 2026 - Alessandro Marescotti
  • Editoriale
    Onore ai disertori e a chi rifiuta la follia bellica

    4 Novembre: non festa ma lutto

    Contro il riarmo e la militarizzazione, rifiutiamo la narrazione eroica della Prima Guerra Mondiale, inutile massacro che aprì la strada al fascismo.
    4 novembre 2026 - Redazione PeaceLink
  • MediaWatch
    L’inganno delle “Fiaccole della Libertà”

    Quando il marketing del tabacco colonizzò l’emancipazione femminile

    La sigaretta nel secolo scorso era percepita come un simbolo di autorità maschile. Di conseguenza, se l'atto di fumare fosse stato associato alla lotta contro il patriarcato e all'uguaglianza con l'uomo, le donne avrebbero abbracciato il consumo di tabacco come un atto di ribellione politica.
    3 novembre 2026 - Redazione PeaceLink
  • Latina

    La strage silenziosa di chi difende terre e risorse naturali

    124 attivisti uccisi o scomparsi in un anno
    2 novembre 2026 - Giorgio Trucchi
  • Processo Ilva
    In allegato la sentenza

    ILVA, la sentenza della Cassazione spiegata in 10 punti

    Che cosa è l'azione inibitoria collettiva prevista dal codice di procedura civile? Cosa chiedevano i cittadini e cosa ha obiettato l'ILVA? Che logica ha seguito la Cassazione per stoppare l'area a caldo dell'ILVA?
    3 novembre 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 3.12.13 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)