presidio

Centesimo presidio

20 gennaio 2024
ore 11:00 (Durata: 1 ore)

Sabato 20 gennaio 2024 a Ivrea si terrà il centesimo 100° presidio per la pace. Dal 24 febbraio 2022, giorno dell’invasione dell’Ucraina da parte dell’esercito russo, a Ivrea ogni sabato cittadini e organizzazioni si ritrovano per ribadire il ripudio della guerra e della corsa agli armamenti. Mentre i potenti della Terra si ostinano nella soluzione di forza militare dei conflitti, causando morte e distruzione senza esiti positivi, noi continuiamo a credere che la pace giusta si raggiunge con la nonviolenza, il dialogo, la solidarietà, il rispetto del diritto internazionale e dei diritti umani, senza odio e vendette. Il presidio di sabato 20 gennaio sarà dedicato anche al Terzo anniversario del Trattato dell’Onu di messa al bando delle armi nucleari, entrato in vigore il 22 gennaio 2021. La città di Ivrea che è iscritta alla rete dei “Mayors for Peace", presieduta dal sindaco di Hiroshima, è tutta invitata a manifestare perché l’Italia aderisca al Trattato e abolisca le armi nucleari presenti nelle basi americane in Italia. Se milioni di persone in Italia e nel mondo manifestassero ogni settimana per fermare la criminale follia della guerra e del riarmo, le guerre nel mondo diminuirebbero.

Per maggiori informazioni:
diverse organizzazioni
Aggiungi a calendario: Google - Outlook - Apple - Altri

Prossimi eventi - Aggiungi

Mappa

Eventi dei prossimi giorni

Ricerca eventi

Dal sito

  • MediaWatch
    Ha parlato di festeggiamenti degli iraniani mentre cadevano le bombe su Teheran

    Ma Cecilia Sala è attendibile?

    Su Youtube racconta di persone che durante i bombardamenti sarebbero salite sull'ultimo piano dei palazzi per "festeggiare e ridere insieme ai vicini di casa" per la "bomba caduta sull'ufficio della guida suprema che detestavano". Abbiamo fatto delle verifiche con Perplexity e sorge qualche dubbio.
    6 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
  • Disarmo
    Si infiamma il dibattito

    Dal governo Meloni un solo grido: guerra!?

    Il Golfo è anche un'area cruciale per il nostro export. Nel Mar Rosso transita tra Suez e il Mar Rosso circa il 40% del commercio marittimo italiano.
    6 marzo 2026 - Rossana De Simone
  • Migranti
    Helsinki chiude le porte, Madrid le apre

    Migranti, due Europe a confronto

    Mentre la Spagna sceglie di regolarizzare mezzo milione di migranti, la Finlandia risponde con muri, hub di rimpatrio e un contributo in denaro al posto della solidarietà. Due visioni del mondo inconciliabili.
    5 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
  • Conflitti
    Come si assassina il futuro di un popolo

    Iran, l'impero colpisce ancora

    Khamenei non era un leader democratico. Il regime opprime le donne, imprigiona i dissidenti, spara sui manifestanti nelle piazze. Ma l'Occidente che oggi dice di voler liberare il popolo iraniano è lo stesso che nel 1953 gli ha strappato la democrazia di mano con un'operazione della CIA.
    5 marzo 2026 - Jacopo Tallarico
  • Conflitti
    E non ha condannato la guerra preventiva di Trump

    Iran, il governo italiano concede le basi militari

    Il 4 marzo 2026, alla Camera, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha affermato: «Ad oggi non è arrivata alcuna richiesta di utilizzo delle basi USA in Italia». Eppure, subito dopo, la maggioranza parlamentare ha votato una risoluzione che concede il via libera. Il silenzio di Mattarella.
    5 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.8.31 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)