"LA SCUOLA VA ALLA GUERRA? Percorsi di educazione alla pace e al disarmo"
La Francia nelle parole del presidente Macron ha aperto alla possibilità di inviare truppe europee in Ucraina per aiutare il Paese governato da Volodymyr Zelensky a vincere la guerra contro la Russia di Vladimir Putin, facendo temere una potenziale escalation della guerra. Parlando in una conferenza stampa dopo aver ospitato a Parigi un vertice per discutere del conflitto, il 26 febbraio il presidente francese ha detto che, sebbene lui e gli altri 21 leader europei presenti non fossero d'accordo sull'invio di personale militare, la prospettiva è stata discussa apertamente per fare il possibile per impedire alla Russia di vincere la guerra. Questo è solo l’ultimo tassello di un puzzle che ci avvicina ad un conflitto senza ritorno nel mondo e nel cuore dell’Europa, noi del comitato “art.11 l’Italia ripudia la guerra” respingiamo fortemente il continuo invio dei armi in Ucraina e la possibilità di inviare anche militari italiani sia sul fronte ucraino che su quello medio orientale. Noi osserviamo che nonostante questi conflitti non tocchino i nostri confini, si sta insinuando una cultura della guerra da parte dei governi e l’occupazione militare delle piazze e dei paesi, luoghi della democrazia per antonomasia, sembra coincidere in sostanza con una più vasta e preoccupante militarizzazione delle menti e delle coscienze. Tale operazione prende le mosse da commemorazioni pubbliche nazionali, ma va ben al di là delle stesse e ha più propriamente l’obiettivo di rinsaldare il ruolo e l’immagine delle forze armate nell’ immaginario collettivo, di rafforzarne la presenza all’ interno della società e di preparare l’opinione pubblica ad accettare l’inevitabilità di un conflitto globale che sembra ormai essere già deciso e sempre più vicino. Se vogliamo combattere culturalmente la guerra le scuole devono essere protagoniste di percorsi di educazione alla pace e al disarmo, da questo presupposto vogliamo invitarvi ad una riflessione il 4 marzo 2024 alla sala De Deo di Gioia del Colle alle ore 18 insieme all’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, al movimento Nonviolento, rappresentato dall Pedagogista e docente universitaria Gabiella Falciccio e all’associazione Mosaico di Pace. Comitato cittadino Art.11
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