incontro

SOCIETA’ DI LETTURA VOLTI DEL NOVECENTO ELISAVETA JUR’EVNA SKOBCOVA Mat’ Marija “Una delle donne russe più straordinarie della nostra epoca” “ Rivoluzionaria, Monaca e Martire”

28 gennaio 2005
ore 20:45

LICEO SCIENTIFICO STATALE
“ALESSANDRO VOLTA”
via Benedetto Marcello, 7

CASA DELLA CARITA’
via Brambilla, 10/A

"Ci sono due modi di vivere: camminare sulla terra ferma facendo solo ciò che è giusto e rispettabile, e così misurare, soppesare, prevedere. Ma si può anche camminare sulle acque. e allora non si può misurare e prevedere ma bisogna solo credere incessantemente. Un istante di incredulità e s’incomincia ad affondare.
Dal taccuino di Madre Marija, 31 agosto 1934

Durante l’occupazione tedesca di Parigi, non pochi cristiani ortodossi vissero il loro cristianesimo fino alla deportazione e al martirio. Alcuni di loro erano adunati intorno a una donna, madre Marija Skobkova, nata benestante sotto lo zar Alessandro III. Donna impegnata in politica, poetessa, teologa, pittrice, Marija aderì in un primo tempo alla rivoluzione, sposò in seguito un ufficiale con il quale prese la via dell’esilio dopo la disfatta dell’armata bianca. Giunta piena di speranza a Parigi, vi conobbe la miseria, la malattia e la crisi da cui la salvò la sua salda fede cristiana. L’intellettuale due volte sposata diviene allora una monaca. Marija non sta, tuttavia, a guardare e salva numerosi ebrei dal campo di concentramento. La sua vita, segnata dalla rivoluzione, da due guerre mondiali e dalla deportazione ebbe termine nel campo di concentramento di Ravensbrück. Qui madre Marija coronava con il martirio una vita totalmente donata a tutti coloro che aveva incontrato.

La V C del Liceo Volta è lieta di invitare al primo incontro aperto dedicato ai “Volti del novecento”

Rachele Puricelli con la sua classe presentera’ alcune pagine
della vita e delle opere di
ELISAVETA JUR’EVNA SKOBCOVA

e dialogherà con:
Nina Kauchtschischwili
Docente emerita di letteratura russa

CHIEDERE INTERO PROGRAMMA A calsala@libero.it

Per maggiori informazioni:
Carlo Sala
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