convegno

La ratifica della Costituzione europea e il rilancio dell'agenda di Lisbona

21 aprile 2005
ore 14:00 (Durata: 4 ore)

Giovanni Salimbeni Direttore Ufficio per l’Italia del Parlamento europeo
Alfonso Iozzo Union Européenne des Fédéralistes
Joel Decaillon Secrétaire confédéral de la CES

Gianpaolo Patta Responsabile Segretariato Europa CGIL
Savino Pezzotta Segretario generale CISL
Luigi Angeletti Segretario generale UIL

Alberto Majocchi Università di Pavia

Moderatore
Virgilio Dastoli
Direttore Rappresentanza in Italia della Commissione Europea

Concluderà
Grazia Borgna curatrice del libro Il modello sociale nella Costituzione europea Il Mulino 2004

Il 29 ottobre a Roma è stata firmata la prima Carta costituzionale dell’Unione europea. I Paesi dell’Unione sono ora chiamati a ratificarla. Sebbene non tutte le rivendicazioni, avanzate dai movimenti sindacale, ecopacifista e federalista, siano state accolte nel corpo della Costituzione, è indubbio che se quest’ultima non sarà ratificata da un numero sufficientemente ampio di Paesi si correrà il rischio di veder definitivamente compromesso o rimesso in discussione quanto è stato faticosamente conquistato. La ratifica permetterà alle forze democratiche, che rappresentano la società civile, di riprendere la lotta per la democratizzazione dell’Unione europea estendendo a livello sovrannazionale le azioni volte a sostenere lo Stato sociale. L’aggravarsi della precarietà delle condizioni di lavoro dei giovani, il ristagno economico, l’aumento della disoccupazione e della sottoccupazione, dovuto ai processi di ristrutturazione e di riconversione in atto, devono richiamare l’Europa alle proprie responsabilità e costringerla a farsi carico, almeno in parte, di risolvere i problemi connessi con questa fase storica, sostenendo, con risorse proprie e incentivi, il Modello sociale che ha fin qui caratterizzato l’Europa e al quale gli europei non sono disposti a rinunciare.

L’intenzione della Commissione europea di rivedere la strategia di Lisbona rende oggi più che mai necessario e urgente riportare all’attenzione delle forze democratiche la necessità di riprendere il dibattito e l’azione a sostegno del Modello sociale europeo nel quadro di un piano europeo per lo sviluppo e l’occupazione finanziato in parte con risorse proprie.

Promosso da:

Movimento Federalista Europeo
Centro Einstein di Studi Internazionali
Rappresentanza in Italia della Commissione europea
Ufficio per l’Italia del Parlamento Europeo
CGIL
CISL
UIL

Per maggiori informazioni:
Grazia Borgna (coordinatrice del CESI)
Aggiungi a calendario: Google - Outlook - Apple - Altri

Prossimi eventi - Aggiungi

Mappa

Eventi dei prossimi giorni

Ricerca eventi

Dal sito

  • Conflitti
    Colpita Ali Al Salem, la base kuwaitiana dove Italia e USA condividono i rischi della guerra

    Attacco iraniano ai militari italiani in Kuwait

    La base di Ali Al Salem ospita una parte consistente dei 13.500 militari statunitensi distribuiti nelle tre basi kuwaitiane (ci sono anche le basi di Camp Arifjan e Camp Buehring). Lì c'erano oltre trecento militari italiani, ora in buona parte evacuati.
    15 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
  • Conflitti
    L'importanza dell'isola iraniana di Kharg per l'esportazione di petrolio

    Iran, dal colpo di stato della CIA del 1953 alla guerra di Trump del 2026

    Per comprendere l'attuale politica occorre risalire al dominio petrolifero occidentale messo in crisi dalla nazionalizzazione del 1951. La risposta occidentale fu un colpo di stato organizzato da CIA e MI6 — la cosiddetta Operazione Ajax — che portò al potere lo Scià Pahlavi.
    15 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
  • Cultura
    Compie dieci anni

    Storytellers for Peace: voci dal mondo per raccontare la pace

    La rete raccoglie artisti da ogni continente: dall'Eritrea all'Argentina, dalla Germania all'India, dagli Stati Uniti alle Filippine, passando per Bangladesh, Sri Lanka, Colombia, Uruguay, Australia, Spagna, Portogallo e molti altri paesi ancora.
    15 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
  • Editoriale
    Nel 2003 i pacifisti avevano ragione e ce l'hanno anche oggi

    La guerra di Trump in Iran sarà un disastro come quella di Bush in Iraq?

    Nel 2003 chi avvertì i rischi di un disastro militare e umanitario aveva visto giusto. Valeva la pena riflettere allora. Vale ancora più riflettere oggi prima che sia troppo tardi. PeaceLink si è schierata contro la guerra nel 2003. Lo fa di nuovo oggi.
    15 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
  • Sociale
    Le norme costituzionali garantiscono l’indipendenza della magistratura

    Prepararci al referendum costituzionale

    L’oggetto della riforma è la riscrittura del titolo IV della Costituzione all’unico scopo di restringere o abbattere le garanzie di indipendenza dell’esercizio della giurisdizione.
    Domenico Gallo
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.8.31 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)