conferenza

Rifiuti in Cementeria o Rifiuti Zero? I rischi sanitari dell’incenerimento dei rifiuti e i vantaggi delle alternative.

24 marzo 2006
ore 21:00 (Durata: 2 ore)

“Incenerendo rifiuti l’uomo produce alcuni tra i composti più tossici esistenti sulla terra, le diossine.” A dirlo è Paul Connett, professore di chimica ambientale e tossicologia alla St. Lawrence University di Canton, New York, uno dei massimi esperti mondiali di incenerimento, che venerdì 24 marzo alle 21, terrà una conferenza presso la sala Isacchi di Ca’ Prina, ad Erba, dal titolo Rifiuti in Cementeria o Rifiuti Zero? I rischi sanitari dell’incenerimento dei rifiuti e i vantaggi delle alternative. “È noto che le diossine sono causa dell’insorgenza di tumori e hanno effetti negativi sul sistema immunitario e sullo sviluppo ormonale nel feto. Inoltre le popolazioni che vivono nelle vicinanze degli inceneritori possono inalare sostanze tossiche tra cui l’arsenico, il cadmio, il cromo, il tallio e il piombo a livelli che possono causare l’insorgere di tumori e altre malattie.” afferma Roberto Fumagalli, del Circolo Ambiente Ilaria Alpi. “Il medesimo problema si pone nelle vicinanze di impianti non dedicati all’incenerimento dei rifiuti che tuttavia esercitano anche questa funzione: come il cementificio di Merone. Nel 2002 Holcim dichiarava: Non diventeremo un Inceneritore. Ma dal 1983 ad oggi le quantità e le tipologie di rifiuti autorizzati sono aumentate, fino ad arrivare a 100.000 tonnellate all’anno.” aggiunge Lisa Nitti, di Rete Donne Brianza. “Per queste ragioni abbiamo deciso di organizzare a Erba, una delle città più inquinate della Lombardia, la prima delle iniziative del Comitato Comasco Rifiuti Zero, che unisce le nostre realtà nel comune obiettivo della diffusione della virtuosa via Rifiuti Zero, che proponiamo in alternativa all'attuale politica di gestione dei rifiuti, incentrata sull'incenerimento dei rifiuti urbani come di quelli industriali” affermano gli organizzatori. Il professor Connett parlerà infatti dei rischi dell’incenerimento dei rifiuti, ma illustrerà anche l’alternativa Rifiuti Zero, concretamente possibile attraverso: il cambiamento del sistema di produzione delle merci nella direzione di cicli puliti; un ridotto utilizzo di materia ed energia; la riduzione dei rifiuti, in particolare di quelli pericolosi.
Organizza: Comitato Comasco Rifiuti Zero (Arci, Attac, Circolo Ambiente Ilaria Alpi, Greenpeace, L’Isola che c’è) e Rete Donne Brianza

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