convegno

'Primo Convegno TarantoViva' La questione ambientale a Taranto: aria, acqua e suolo.

23 gennaio 2004
Facolta Ingegneria Viale del turismo n. 8 Paolo VI, Taranto (TA)OSMGoogleApple

Taranto è un sito inquinato d'interesse nazionale.
A livello regionale la nostra città ha la maggiore incidenza di tumori.
Per ottenere una maggiore opera di prevenzione ed anche perché ci sia maggiore assistenza terapeutica per un problema che ha una grandissima rilevanza sociale, i nostri concittadini hanno persino fondato associazioni.
Le polveri minerali ricadono da decenni sulle abitazioni e su chi ci vive ed ai Tamburi è capitato che le soffitte venissero svuotate di quintali di materiale metallico e che le persone chiedessero sconti sul prezzo dell'acqua per potere almeno risparmiare sui bucati e sulla pulizia delle case, laddove polmoni e territorio e mare non possono essere ripuliti.
Il Mar piccolo, un tempo vivaio naturale e quasi incubatrice spontanea della fauna ittica, oggi rischia la morte biologica per eccesso di sostanze inquinanti.
Eppure potrebbe costituire una risorsa importante per attività produttive come la piscicoltura e la miticoltura eccellenti per qualità e quantità e soprattutto a basso impatto ambientale.
Eppure le sue coste e le sue acque pulite e salvate dal degrado potrebbero offrire bellezza, sport e persino salute a turisti in cerca di suggestioni.
La litoranea, poi, e parte del territorio sono rovinate da discariche abusive e se è importante organizzare la gestione dei rifiuti, se bisogna formulare un piano articolato di recupero e pulizia della costa e realmente attuarlo in tempi umani, ancora più decisiva appaiono l'opera di sensibilizzazione dei cittadini sulla tutela dell'ambiente ed anche quella di controllo sulle condotte dannose e sbagliate.
Per questo abbiamo organizzato un Convegno che durerà una giornata e si articolerà in tre sessioni incentrate rispettivamente sulle problematiche relative all'aria, all'acqua ed al suolo; ci saranno interventi di esperti e di accademici, ci saranno anche apporti di associazioni ambientaliste e di cittadini come spiegato nel programma sotto riportato.
Vorremmo che fosse un'occasione per conoscere la situazione attuale, per discuterla, per proporre le soluzioni tecniche più adeguate e realizzabili.
Riteniamo che ciò che può davvero riscattare la difficile condizione dell'ambiente tarantino sia la comune presa di coscienza, da parte dei cittadini e da parte degli amministratori, dell'assoluta necessità di invertire la tendenza degli ultimi decenni.
Ecco la finalità di questa iniziativa:
affermare l'urgenza e l'improrogabilità del cambiamento e sollecitare un tentativo autentico di realizzarlo.

PROGRAMMA

PRESENTAZIONE – ore 9,30

Saluto Autorità e presentazione delle attività svolte dall’assessorato.
dott. Ingrosso
ing. Mirelli
(Assessorato Ambiente e Qualità della Vita – Sanità – Comune di Taranto)

ARIA – ore 9,50

Polveri Minerali: cosa fare?
L’attuale situazione a Taranto.
prof. Liberti
ing. Primerano
(Facoltà Ingegneria)

Vivere sotto le polveri minerali:
la storia e l’esperienza del comitato ‘Tamburi’.
sig. Cito
(Comitato cittadino permanente per l’ambiente)

I danni e la tossicità delle polveri minerali.
dott. Conversano
(ASL Taranto)

ACQUA – ore 14,00

L’ecosistema Mar Piccolo:
contaminazioni e rischi ambientali.
prof. Cardellicchio
(CNR – Istituto per l’ambiente marino e costiero – sezione di Taranto)

L’eutrofizzazione del Mar Piccolo.
prof. Petruzzelli
(Facoltà Ingegneria)

La Palude La Vela:
lagune interne e necessità di conservazione.
dott.ssa Guerra
(WWF sezione di Taranto)

La miticoltura nel Mar Piccolo:
esempio concreto di attività ecosostenibile.
dott. Portacci
(A.G.C.I. Pesca Taranto)

SUOLO – ore 16,00

Sistema informativo ambientale.
ing. Mirelli
(Direzione Ambiente e Qualità della Vita – Sanità – Comune di Taranto)

Impropria gestione della raccolta dei rifiuti e contaminazione del territorio.
prof. De Giorgi
(operatore della formazione e consulente ambientale)

Il sito inquinato di interesse nazionale di Taranto.
Caratterizzazione e bonifica dell’area ex Belleli.
prof. Notarnicola
(Facoltà Ingegneria)
ing. Intini
(Facoltà Ingegneria)
ing. Cangialosi
(Facoltà Ingegneria)

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