incontro

I popoli indigeni della Colombia.

14 giugno 2007
ore 18:00 (Durata: 2 ore)

L'associazione El vagón libre - Onlus, in collaborazione con CISP e l'associazione "Ricerca e cooperazione", organizza un
incontro di approfondimento sulla situazione dei popoli indigeni della Colombia.

Il conflitto interno colombiano ha avuto un drammatico impatto sulle popolazioni indigene, minacciando i loro propri sistemi di governo, le loro forme di applicazione della giustizia, i loro territori e, in generale, la loro sopravvivenza fisica e culturale. Nel corso del 2005, secondo l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati a Bogotá, sono stati registrati numerosi atti di violenza e esecuzioni selettive eseguiti dai componenti di tutti i gruppi armati contro le autorità indigene, i medici tradizionali e le guide spirituali.

Il Relatore Speciale della Commissione dei Diritti Umani, Rodolfo Stavenhagen, nel suo Rapporto sulla Situazione dei Diritti Umani degli Indigeni, ha sottolineato l'estrema vulnerabilità e la difficilissima sopravvivenza culturale dei popoli indigeni di fronte agli effetti devastanti del conflitto che colpisce la Colombia da diversi anni e alle sue manifestazioni: assassinii, torture, sfollamento di massa, sparizioni forzate, reclutamento contro la volontà dei singoli e dei gruppi, stupro delle donne indigene e occupazione dei loro territori. Il Relatore ha osservato che il crescente fenomeno di militarizzazione e le numerose violazioni dei diritti umani stanno conducendo progressivamente al rischio di estinzione di molte delle comunità indigene.

Relatori:

Maria Cuellar Cabrera -
Avvocatessa e ricercatrice nel tema dei diritti umani.
Portavoce del Vagón libre - Onlus.

Antonino Colajanni -
Università La Sapienza

José Sebastián Jansasoy -
Fundación Zio-ai

Luca Di Paoli -
CISP

Andrea Stroppiana -
Ricerca e Cooperazione

Carlo Tassara -
CISP

Dario Sendoya Zuluaga - Moderatore

Dibattito e conclusioni.

Per maggiori informazioni:
Dario Sendoya
Aggiungi a calendario: Google - Outlook - Apple - Altri

Prossimi eventi - Aggiungi

Mappa

Eventi dei prossimi giorni

Ricerca eventi

Dal sito

  • PeaceLink English
    Albert, International Bulletin for Peace and Disarmament

    Sudan: Darfur's Gold and the United Arab Emirates' Weapons

    The UN calls it "the world's worst humanitarian crisis". The United Arab Emirates (UAE) is accused of arming those seeking to destabilize the Sudanese government. Darfur's gold is exchanged for arms supplies and sold on the international market.
    4 maggio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Conflitti
    Albert, bollettino internazionale per la pace e il disarmo

    Sudan: l'oro del Darfur e le armi degli Emirati Arabi Uniti

    L'ONU la definisce "la peggiore crisi umanitaria del mondo". Sotto accusa gli Emirati Arabi Uniti (EAU) per aver armato chi punta a destabilizzare il governo sudanese. L'oro del Darfur viene scambiato con rifornimenti di armi e venduto sul mercato internazionale.
    4 maggio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Latina
    A 50 anni dal colpo di stato i titolari delle imprese non hanno mai pagato

    Golpe Argentina: l’impunità dell’agrobusiness

    La complicità con la dittatura, fatta di delazioni, rapimenti e torture nel tentativo di disarticolare la resistenza di operai, piccoli produttori e contadini, è stata evidenziata da un dettagliato reportage di Agencia Tierra Viva
    4 maggio 2026 - David Lifodi
  • Conflitti
    Lo ha rivelato la CNN

    La maggioranza delle basi militari USA in Medio Oriente è stata danneggiata dagli attacchi iraniani

    L'inchiesta è basata su immagini satellitari e interviste. L'esercito più forte del mondo è stato messo in crisi da missili e droni. L’inchiesta della CNN del 1° maggio 2026 indica che basi come Camp Buehring in Kuwait sono state ridotte a “gusci vuoti e danneggiati” e le truppe sono state evacuate
    2 maggio 2026 - Redazione PeaceLink
  • PeaceLink English
    Albert, international pacifist bulletin

    Israeli assault on the Global Sumud Flotilla, the European Union looks the other way.

    It all happened under the noses of Frontex, the European border surveillance agency, and member states with naval and satellite assets in the area. Did they see it? Yes. Did they listen to the distress calls? Perhaps. Did they do anything? No.
    2 maggio 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.8.31 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)