Marcia di Barbiana 2004
Cinquanta anni fa, don Lorenzo Milani veniva nominato priore della Chiesa di Sant'Andrea di Barbiana: un luogo isolato e una parrocchia di poche anime, appositamente scelti per mettere a tacere un prete scomodo e controcorrente.
Il giorno dopo il suo arrivo, aveva già raggruppato attorno a sé i pochi ragazzi delle famiglie contadine della zona e aveva cominciato a fare scuola.
La scuola come scelta di libertà e democrazia, e quella fedeltà senza tempo ai suoi ragazzi, hanno segnato la storia della scuola italiana e la storia di molti di noi. Da quella storia, da quell'esperienza ha preso grande forza la scuola democratica, nel nostro paese.
Cinquanta anni dopo torniamo, per la terza volta, ad invitarvi ad una marcia che non intende celebrare un rito né una ricorrenza, ma riaffermare il valore educativo e politico di Barbiana come proposta assolutamente moderna e quanto mai necessaria, oggi, per contrastare la deriva liberista, la crisi della democrazia partecipata, l'involuzione selettiva e autoritaria che sta subendo il nostro sistema scolastico, la diffusa crisi dei valori educativi di libertà e di senso critico.
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