convegno

E' ANCORA PENSABILE UN FUTURO DEL LAVORO SOCIALE? IDEE PER NON ARRENDERSI A UN TEMPO DI SCARSITA'

25 maggio 2011
ore 15:49


Oggi il lavoro sociale si misura con una crisi di risorse - sia economiche che di consenso sociale - senza precedenti. Una crisi che sta producendo nelle organizzazioni, tra gli operatori e in tutti coloro che sono impegnati nel sociale un senso di profondo smarrimento. La sensazione prevalente e' quella di essere immersi in un processo di costante e inarrestabile sottrazione: diminuiscono ore di lavoro, progetti, invii in comunita', inserimenti lavorativi, momenti di formazione, possibilita' di tutelare i diritti... Al punto che ci si domanda: e' ancora possibile un futuro del lavoro sociale?
Anche nei linguaggi quotidiani prendono sempre piu' spazio - nei confronti degli adulti fragili, delle persone tossicodipendenti, della sofferenza psichica - vocabolari punitivi, che sottraggono terreno a parole come inclusione, riabilitazione, cura... E di fronte alle disuguaglianze che si radicalizzano fanno ritorno i codici della beneficenza e della carita' che oscurano parole come diritti, dignita', giustizia.
In questo momento storico il rischio piu' grave per il lavoro sociale e' di lasciarsi paralizzare dalla paura. Di reagire con chiusure difensive, con mitizzazioni di epoche passate, con rinunce a investire, con atteggiamenti di rassegnato fatalismo. E' vitale, oggi piu' che mai, che la crisi di risorse non diventi anche crisi di pensiero, perche' la crisi per poter essere affrontata richiede un surplus di pensiero. Un pensiero capace di trasgredire l'esistente, di non farsi bloccare dalla paura. Un pensiero che si interroghi da dove ripartire se e' venuto meno il consenso sociale al contenimento delle disuguaglianze e come poter essere ancora creatori di una storia dei diritti, pur dentro i vincoli del nostro tempo.
Consapevole delle fatiche di tutti noi in questo momento, Animazione Sociale propone due giorni di incontro/confronto tra quanti lavorano e sono impegnati nel sociale. Per costruire una analisi del momento presente e mettere a fuoco idee per pensare un futuro del lavoro e dell'impegno sociale.
Invitiamo tutti a Torino, il 27-28 maggio, al Cinema Massimo (sotto la Mole Antonelliana). Due giorni per non smettere di ragionare.

Interverranno: Chiara Saraceno - Nadia Urbinati - Franca Olivetti Manoukian - Nerina Dirindin - Eleonora Artesio - Don Luigi Ciotti - Eugene Enriquez - Pietro Buffa - Leopoldo Grosso - Piergiorgio Reggio - Giulio Caio
Vai al programma cliccando qui

La quota di iscrizione e' di euro 30. I partecipanti riceveranno in omaggio un abbonamento alla rivista.
Per iscriversi compilare la scheda (clicca qui per scaricarla) e inviarla via mail (animazionesociale@gruppoabele.org) o tramite fax (011.3841047). le iscrizioni verranno accettate in ordine di arrivo fino ad esaurimento posti.
la redazione

Per maggiori informazioni:
animazione sociale
Aggiungi a calendario: Google - Outlook - Apple - Altri

Prossimi eventi - Aggiungi

Mappa

Eventi dei prossimi giorni

Ricerca eventi

Ricorrenze del giorno

  • Anno 1968: Un milione a Washington contro la guerra nel Vietnam

Dal sito

  • Diritto in rete
    Minerebbero la sovranità e l’autodeterminazione digitale dell’Europa

    "Trattative UE-USA mettono a rischio i diritti digitali"

    Trenta associazioni coordinate dall'European Digital Rights chiedono alla Commissione Europea di bloccare immediatamente qualsiasi piano volto a creare un dialogo privilegiato con l'amministrazione Trump che rischi di svendere ai colossi del web le tutele digitali.
    15 aprile 2026 - Redazione PeaceLink
  • Editoriale
    Ma continueremo a vigilare

    Vittoria pacifista, revocato il Memorandum militare Italia-Israele

    Il 13 aprile scadeva il termine per la disdetta. Nessuna comunicazione ufficiale era arrivata da Palazzo Chigi. Poi il governo ha fatto un'inversione a U in extremis: il memorandum militare con Israele è stato revocato.
    15 aprile 2026 - Redazione PeaceLink
  • Conflitti
    Una testimonianza e un appello urgente per rompere il silenzio sulla tragedia bellica

    Dal Museo per la Pace di Teheran

    Preoccupante è il silenzio e l'inazione della comunità internazionale e delle principali istituzioni globali. Le organizzazioni che un tempo simboleggiavano la sicurezza e la giustizia collettiva appaiono ora sempre più marginalizzate e inefficaci.
    14 aprile 2026 - Roberto Del Bianco
  • Pace
    Una questione che chiama in causa il pacifismo

    Lo scontro fra Trump e il Papa sul tema della pace

    Le dichiarazioni di Trump mostrano un salto di qualità preoccupante. La guerra tende a diventare una opzione ordinaria. In questo quadro si inserisce anche la figura del Segretario alla Difesa Pete Hegseth, interprete di una visione fanatica del cristianesimo che richiama le crociate medioevali.
    14 aprile 2026 - Redazione PeaceLink
  • Economia
    La petroliera, lo Stretto di Hormuz e il diritto internazionale

    Golfo Persico, la Cina sfida il blocco navale USA

    La petroliera Rich Starry, 188 metri di lunghezza, partita dal Golfo Persico e diretta verso la Cina, ha attraversato lo Stretto di Hormuz sfidando di fatto un blocco navale statunitense. Quando la realtà smentisce l'esibizione della forza militare. Una riflessione per il mondo pacifista.
    14 aprile 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.8.31 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)