conferenza

Banche e armamenti: quale responsabilità sociale?

3 dicembre 2012
ore 20:30 (Durata: 2 ore)

Le banche, quotidianamente, scelgono dove e come investire i propri fondi.

La Greemen Bank, di Muhammad Yunus, nobel per la pace 2006, ad esempio, ha scelto di aiutare attraverso il microcredito, i più poveri. Altri istituti di credito, invece, finanziano il commercio delle armi.

Quello delle armi, non è un commercio come tutti gli altri: le armi causano morti e invalidi; spesso finiscono nelle mani di bambini soldato e sicuramente il prezzo pagato per acquistarle contribuisce ad accrescere la miseria e l'indebitamento dei paesi poveri. Come insegnano i film "Lord of war" e "Finché c'è guerra c'è speranza", è un mercato che prospera grazie ai conflitti e al terrorismo. Dove la legalità e l’illegalità non hanno un confine netto e che spesso convive e alimenta corruzione e traffico di stupefacenti.

Da alcuni decenni in Italia grazie alla legge 185/90, l'esportazione dei grandi sistemi d’arma è regolato. Esiste il divieto di esportare a Paesi in conflitto o che non rispettano i diritti umani e il Presidente del Consiglio deve relazionare annualmente dettagliando le armi commerciate e gli Istituti di credito coinvolti. Utilizzando questi dati sono nate delle campagne volte a responsabilizzare l’opinione pubblica, le banche e la loro clientela al fine di diminuire o annullare la loro esposizione nel settore. Anche il mercato delle armi leggere avrebbe bisogno di una legge analoga e vari organismi stanno lavorando da tempo in questa direzione.

Per approfondire la tematica, diverse associazioni locali, alcune delle quali a suo tempo avevano contribuito all’approvazione della legge 185/90, organizzano a Faenza una conferenza pubblica Lunedì 3 dicembre alle ore 20.30, presso la Sala delle Associazioni in via Laderchi, 3/a dal titolo "Banche e armamenti: quale responsabilità sociale?" tenuta da Giorgio Beretta, ricercatore per la Rete Italiana per il Disarmo e per la Campagna di pressione alle “banche armate”, caporedattore di Unimondo e collaboratore delle riviste Missione Oggi, Nigrizia e Mosaico di Pace. Saranno presenti anche rappresentanti delle amministrazioni del Comune di Faenza e Ravenna.

Altroconsumo, Amici Mondo Indiviso, Centro di Documentazione don Tonino Bello, Circolo Legambiente Lamone Faenza, Comitato Spontaneo per la Pace, Emergency, Farsi Prossimo, GAS Faenza, Gruppo Donne in Nero di Ravenna, Manitese Faenza, Ordine Francescano Secolare Faenza, Pax Christi Faenza

Per maggiori informazioni:
Giorgio Gatta
Aggiungi a calendario: Google - Outlook - Apple - Altri

Prossimi eventi - Aggiungi

Mappa

Eventi dei prossimi giorni

Ricerca eventi

Dal sito

  • Sociale
    Le norme costituzionali garantiscono l’indipendenza della magistratura

    Prepararci al referendum costituzionale

    L’oggetto della riforma è la riscrittura del titolo IV della Costituzione all’unico scopo di restringere o abbattere le garanzie di indipendenza dell’esercizio della giurisdizione.
    Domenico Gallo
  • Sociale
    La più grande analisi globale fa luce su benefici e rischi

    Vegetariani e rischio di cancro

    Lo studio è stato pubblicato sul British Journal of Cancer. Condotto su 1,8 milioni di persone in tre continenti rivela associazioni tra diverse diete e l'incidenza di 17 tipi di cancro. Una comparazione con lo studio EPIC (European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition).
    13 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
  • Latina

    Messico: un movimento contro l'autostrada in Chiapas

    Aumentano le critiche della società civile verso il progetto (in corso) di autostrada tra Palenque e San Cristobal de Las Casas, un esempio vivo delle contraddizioni dello sviluppo - fra (mancata) tutela degli interessi delle comunità indigene e una crescente presenza militare.
    12 marzo 2026 - Pietro Anania
  • Disarmo

    Trump Meloni Netanyahu: stesse guerre, stessi valori, nuove armi, fedele collaborazione

    Trump e il Pentagono si vantano di esercitare il controllo totale sul dominio aereo dimenticando che gli attuali sistemi militari non funzionano più come piattaforme d'arma isolate, ma come reti complesse di sensori, sistemi di comunicazione e capacità di intercettazione
    11 marzo 2026 - Rossana De Simone
  • Disarmo
    I dati del rapporto SIPRI 2026 sul commercio mondiale delle armi

    Finché c'è guerra c'è speranza

    I dati pubblicati dallo Stockholm International Peace Research Institute (SIPRI) per il quinquennio 2021–2025 ci dicono che l'Italia ha aumentato le proprie esportazioni di armamenti del 157% rispetto al periodo precedente. Gli USA hanno aumentato le esportazioni belliche verso l'Europa del 217%.
    9 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.8.31 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)