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Kajin e la tenda sotto la luna

14 febbraio 2020
ore 18:00 (Durata: 2 ore)
Centro Studi Sereno Regis, via Garibaldi, 13, 10122 Turin, Torino (TO)OSMGoogleApple

Presentazione del libro “Kajin e la tenda sotto la luna” di Enzo Infantino e Tania Paolino
venerdì 14 Febbraio | ore 18.00 Ingresso libero

Storie di rifugiati siriani in territorio greco. Con gli autori interviene la professoressa Mirca Leccese

Il libro è il racconto dell’esperienza che Enzo Infantino, impegnato da anni in difesa dei diritti umani, ha fatto nei campi profughi greci, dove ha portato il suo sostegno solidale alle migliaia di rifugiati, che per mesi hanno sostato forzatamente a Idomeni e negli altri insediamenti governativi. Qui è riuscito a instaurare rapporti sinceri di amicizia con due famiglie curdo siriane e altri, ha contribuito a creare una rete solidale, che ha legato la Calabria alla Grecia, facendo da supporto o intermediario con istituzioni e singoli.

Un’esperienza di tale natura meritava di essere raccontata e divulgata, per diventare monito, riflessione, denuncia. Questa la percezione immediata di Tania Paolino, coautrice, questo l’obiettivo del libro, il quale si configura come una miscellanea di vite vere e verosimili.

I due autori si sono confrontati e raccontati, perché anche in questo, come in ogni scritto, ci sono immancabilmente spunti autobiografici, insieme hanno guardato e decifrato ogni singola foto o video, raccogliendo il grido di dolore ma anche di speranza di quelle persone, facendosene interpreti e mediatori.

Sullo sfondo, sono inseriti la guerra in Siria, il complesso scenario medio orientale, le vicende politiche europee degli ultimi anni. Gli autori si soffermano su questi aspetti, non accessori benché in secondo piano, nel tentativo di fare chiarezza e offrire al lettore un punto di vista differente da quello dato dalla maggioranza dei media occidentali, troppo spesso lontani dalla realtà effettiva, testimoniata da chi da quell’area invece proviene o l’ha semplicemente conosciuta.

Gli autori

Enzo Infantino di Palmi (RC), dipendente pubblico. Impegnato da molti anni come volontario in missioni umanitarie all’estero e nella difesa dei diritti umani. Nel 1999 durante la guerra nei Balcani svolge attività di sostegno nel campo profughi di Valona in Albania. Sin da giovane abbraccia la causa dei diritti del popolo palestinese e dal 2003 aderisce al Comitato per non dimenticare Sabra e Shatila e a quello per il diritto al ritorno. Con i due comitati si è recato più volte in Medio Oriente nei campi profughi palestinesi per denunciare le gravi condizioni di vita dei rifugiati e per ribadire il rispetto delle risoluzioni internazionali.
A cavallo tra il 2009 e il 2010 partecipa, con una delegazione italiana, a Il Cairo in Egitto ad una manifestazione internazionale a sostegno del popolo palestinese denominata “Gaza freedom march”. Per le stesse motivazioni è stato in Libano, in Siria, Cisgiordania e Striscia di Gaza.
Questi viaggi hanno consentito di acquisire una conoscenza del problema dei rifugiati e più in generale della situazione politica in Medio Oriente.
Dal mese di aprile del 2015, a seguito della chiusura della rotta dei Balcani, decide di andare in Grecia in soccorso dei rifugiati fuggiti dal conflitto siriano. Questa ulteriore esperienza nei campi profughi in territorio greco ha spinto Enzo ad intensificare il suo impegno nella denuncia per il mancato rispetto dei diritti umani garantiti dai trattati internazionali.

Tania Paolino di Santa Domenica Talao (CS). Dopo gli studi classici, ha conseguito la laurea in Filosofia presso l’Università Federico II di Napoli. È stata consulente autoriale di un Corso di Filosofia per la Salviati Editore, Milano, per conto della Casa Editrice D’Anna, Firenze. Attualmente insegna Filosofia e Storia presso il liceo “P. Metastasio” di Scalea (CS). È giornalista pubblicista e coautrice di un saggio di storia locale dal titolo “Santa Domenica, da feudo degli Spinelli a terra di briganti”. È impegnata sui temi dei diritti umani, della salvaguardia ambientale e della legalità, di cui permea anche la sua attività lavorativa e giornalistica.

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