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  • Laboratorio di scrittura
    La riforma della giustizia voluta da Berlusconi rispunta con il governo Draghi

    La rivincita di Berlusconi contro i magistrati

    Vi ricordate il "processo breve" di berlusconiana memoria? Nel settembre 2010, il disegno di legge fu accantonato a seguito della reazione dell'opinione pubblica. Oggi viene riproposto in forma soft e rischia di passare con una larga maggioranza e con l'inerzia di una società civile distratta.
    26 luglio 2021 - Alessandro Marescotti
  • MediaWatch
    Il post Facebook riguardava una fiction televisiva con Sabrina Ferilli su un'acciaieria inquinante

    Licenziato per un post sull'ILVA, oggi reintegrato: "Era stata colpita la libertà di espressione"

    L'ex Ilva, ha perso la causa al Tribunale di Taranto per il licenziamento di Riccardo Cristello, lavoratore di Taranto licenziato ad aprile per aver condiviso un post su Facebook. La condivisione del post fu ritenuta dall’ex Ilva e dall’ex ArcelorMittal offensiva per l’azienda.
    26 luglio 2021 - AGI (Agenzia Giornalistica Italia)
  • Cultura
    Libro

    Il cortile degli oleandri

    È stata per noi una grande sorpresa e un immenso piacere, poter leggere "Il cortile degli oleandri", opera della cara amica Rosaria Longoni. Un libro intenso, scritto con il cuore e con la consapevole volontà di tramandare una memoria importante: una memoria capace di trasmettere emozioni e valori
    23 luglio 2021 - Laura Tussi
  • Sociale
    Molti processi potrebbero diventare “improcedibili”

    Quello che preoccupa della riforma della giustizia

    Il Procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri ha dichiarato: “Temo che i sette maxi processi contro la 'ndrangheta che si stanno celebrando a Catanzaro saranno dichiarati tutti improcedibili in appello". E l’azione penale dovrebbe osservare le priorità che il potere politico indica alla magistratura.
    25 luglio 2021 - Daniele Marescotti
  • Disarmo
    Un appello agli atleti olimpionici: online la petizione

    Un minuto di silenzio per le vittime di Hiroshima

    "Se non agiamo il 6 agosto, che cade durante i Giochi, non abbiamo il diritto di pubblicizzare le Olimpiadi come una festa della pace. Una preghiera silenziosa è il minimo che possiamo fare"
    25 luglio 2021 - Roberto Del Bianco

Campagna: #STOPALDECRETOILVA

Promossa da: Conferenza stampa civica del 28/12/2017 nel Municipio di Taranto
NO ALL'IMMUNITA' PENALE PER ARCELOR MITTAL. SI' AL RICORSO AL TAR DEL COMUNE DI TARANTO E DELLA REGIONE PUGLIA

Vivresti in una città dove chi inquina è difeso da uno scudo penale?

Noi cittadini sosteniamo il ricorso al TAR presentato dal Comune di Taranto e dalla Regione Puglia contro l’ultimo decreto ILVA del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM 29/9/2017).

Il nostro è un appello civico privo di ogni coloritura politica. Mira solo a contrastare l’inaudito tentativo del Governo di garantire fino al 2023 l'immunità penale di chi gestirà l'ILVA.

In tal modo il Governo toglie ogni garanzia per i cittadini e i lavoratori. Ad Arcelor Mittal viene consegnata una città priva di tutele, offrendo un trattamento di massimo favore.


Si profila un’operazione dalle caratteristiche neocoloniali in cui il Governo si inchina alla più grande multinazionale mondiale dell’acciaio. Il Governo trasforma Taranto in una zona franca dove si possa produrre senza il rischio di un intervento della magistratura e senza l’interferenza degli enti locali.

Inoltre il Governo

  1. non rende pubblico il Contratto di cessione ad Arcelor Mittal;
  2. non rende pubblico il piano industriale per ILVA;
  3. attacca il Comune e la Regione che hanno fatto ricorso al TAR impugnando l'ultimo decreto (DPCM) che sposta al 2023 la messa a norma degli impianti ILVA che dovevano essere già a norma nel 2015.

Ricordiamo che la Corte Costituzionale aveva consentito l’uso degli impianti dell’area a caldo dell’ILVA (sottoposti ancora oggi a sequestro penale) a condizione che venisse eseguita la messa a norma di tutti gli impianti entro il 2015. Adesso invece la messa a norma di tutti gli impianti viene spostata al 2023 e nel frattempo ai gestori viene garantita l’immunità penale.
Tutto questo è inaccettabile.

Ecco perché sosteniamo il ricorso al TAR del Comune e della Regione. E invitiamo tutti a farlo.

Non siamo di fronte a un braccio di ferro fra due fazioni politiche che litigano in modo irragionevole. Siamo invece di fronte a un braccio di ferro fra i cittadini da una parte e un Governo che vuole sospendere i loro diritti, mettendo per di più la museruola alla magistratura. Sospendendo la tutela dei diritti in una città devastata da un disastro ambientale, il Governo ferisce la democrazia e sfregia la Costituzione. Di fronte a un simile inaudito attacco crediamo debba mobilitarsi l’intera comunità nazionale e chiunque abbia a cuore la democrazia e la Costituzione, qualunque sia la propria città, qualunque sia il proprio credo politico, qualunque sia la propria collocazione sociale.

Per questo chiediamo la firma e la solidarietà di tutti i cittadini.

#STOPALDECRETOILVA 

Hanno già aderito: Abfo onlus , Alberto de Filippis, Alessandro Marescotti, Alessandro Cannavale, Associazione Biologi ambientalisti pugliesi , Associazione PeaceLink , Cinzia Zaninelli, Comitato di Quartiere Tamburi , Comitato NoMuos/NoSigonella (Catania) , Debora Notarnicola, EMERGENCY Bari , Enza Tomaselli, Fabio Millarte, fernando blasi, Gianfranco Orbello, Giorgio Nebbia, Giuliano Pavone, Giustizia per Taranto , Grazia Parisi, Pio Castagna, Rosalba De Giorgi, Valerio Gennaro, vito totire

Aderisci:

Adesioni dal 27 dicembre 2017: 2486 persone , 27 associazioni

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