Una Ferrari di proprietà del narcotrafficante ' Rasguño ' diventerà una pattuglia della polizia
Da più di un mese, la Ferrari 921 nera targata Bogotá BBJ sta subendo un processo di trasformazione della sua carrozzeria che è stata dipinta di bianco e verde
"L'idea è quella di inviare un messaggio ai “narcos” perché sappiano che tutti i beni della mafia passeranno allo stato." Ha affermato un ufficiale di polizia che ha seguito il processo.
Questa macchina è rimasta quasi quattro anni nel parcheggio della Direzione Narcotici Nazionale (END), dopo che fu confiscata a “ Rasguño”, oggi in carcere in una prigione degli Stati Uniti, dopo essere stato espulso da Cuba, dove era stato catturato.
In diverse occasioni, la DNE ha cercato, senza successo, di metterla all'asta, ma la sua gestione stava diventando un problema a causa del suo valore. Alla fine, si è scelto di consegnarla alla polizia, come amministratore temporaneo, in attesa che un tribunale decreti la decadenza della proprietà.
La Ferrari, secondo quanto raccontato da ' Rasguño ', fu comprata nel 1991 per darsi "una immagine" nella zona della sua fattoria nel Valle, dove per anni ha concentrato il suo potere.
Anche se ormai ha quasi 20 anni, la macchina è praticamente nuova, non ha percorso più di duemila chilometri ed ha un valore di duecento cinquanta mila dollari (circa 445 milioni di pesos).
All’epoca si diceva che l’unico uso fatto da ' Rasguño ' della sua macchina “prediletta”, come la chiamava, era sulle strade del nord del Valle (vedi nota), dove pare che alcuni suoi uomini in uniforme bloccassero il traffico perché il narcotrafficante potesse levarsi qualche soddisfazione.
A parte l’evidente intenzione propagandistica del Governo colombiano questa è una notizia di colore che rende bene il concetto dell’arroganza del potere esercitato dai narcos in certe zone della Colombia e le difficoltà burocratiche che si devono superare ovunque, prima di poter disporre a pieno di beni sequestrati alla mafia.
La Ferrari dovrebbe svolgere il suo pattugliamento percorrendo le strade del Dipartimento di Valle del Cauca, capoluogo Cali, che si affaccia sull’Oceano Pacifico e si estende verso est dalle montagne della Cordigliera Occidentale, alla valle del fiume Cauca ed alla Cordigliera Centrale delle Ande Colombiane.
Articoli correlati
Un golpe colonialeVenezuela: il regno della forza che spazza via quello della legge
Il cambiamento di regime con la forza a Caracas si colloca certo nella lunga storia della violenza contro i paesi sfortunatamente collocati a sud del Rio Grande8 gennaio 2026 - Fabrizio Tonello
Il petrolio e gli investimenti cinesi in America latina tra i veri motivi dell'aggressioneSul Venezuela il Plan Cóndor del XXI secolo
A rischio non è solo l’indipendenza del Venezuela, ma la stabilità dell’intera regione sudamericana e caraibica, divenuta funzionale a Trump a livello geopolitico, economico e territoriale5 gennaio 2026 - David Lifodi
Nelle si è compiuta una carneficina allo scopo di preparare il terreno al ritorno del bolsonarismoRío de Janeiro: la criminalizzazione delle periferie
La violentissima operazione scatenata dal governatore bolsonarista dello stato, Cláudio Castro, del 28 ottobre scorso, aveva solo fini propagandistici ed elettorali13 novembre 2025 - David Lifodi
Le provocazioni statunitensi cercano il casus belli per attaccare il VenezuelaTrump incendia i Caraibi
La guerra al narcotraffico rappresenta solo il pretesto per impadronirsi delle risorse dell’intera regione5 novembre 2025 - David Lifodi

Sociale.network