Conflitti

Siria, una guerra senza i buoni ma solo con i cattivi

"Ma insomma chi mi vuole ammazzare?"

Occorre esercitare un ragionevole scetticismo quando le grandi potenze spacciano per oro colato le loro informazioni e quando assicurano di avere pronta una soluzione basata sulla guerra. Con chi stare allora? La risposta sembra retorica, ma è anche l’unica moralmente accettabile: stare con il popolo siriano.
14 aprile 2018

Ma insomma chi mi ha ammazzato?

"Non sappiamo come andrà a finire in Siria, e non sappiamo chi vincerà la guerra delle grandi potenze, fra Stati Unitie Russia, e la guerra perl’egemonia nel mondo islamico medio-orientale, fra Iran, Arabia Saudita e Turchia. Ma sappiamo con certezzachi perderà: il popolo siriano".

Questo scrive oggi Massimo Introvigne sul Nuovo Quotidiano di Puglia in un editoriale intitolato "IN SIRIA UNA GUERRA LUNGA E ATROCE SENZA I BUONI".

E aggiunge: "I rapporti delle organizzazioni umanitarie più indipendenti, a partire da quelle cristiane, sono terrificanti".

Tra i ribelli i collegamenti con l'ISIS sono inquietanti e terribili sono gli attentati e le violenze di cui si macchia chi lotta contro Assad. Le loro bombe "esplodono nelle aree più frequentate dai civili - comprese le stazioni degli autobus e degli ospedali -, facendo ogni volta decine e spesso centinaia di morti". Dall'altra parte il regime: "Il governo di Assad - spesso con responsabilità dirette dei suoi alleati iraniani e russi - è a sua volta accusato di atrocità e massacri".

Con chi stare?

La conclusione di Introvigne è amara ma purtroppo realistica: "Occorre farsene una ragione: in Siria non ci sono i «nostri», non ci sono «buoni» di cui augurarsi la vittoria. Ci sono solo cattivi, alcuni forse più cattivi degli altri: ma il giudizio non è sempre facile e le fake news abbondano. Con chi stare? La risposta sembra retorica, ma è anche l’unica moralmente accettabile: stare con il popolo siriano. Stare con le vittime vuol dire non prendere per oro colato le proteste di innocenza di nessuna milizia, ed esercitare un ragionevole scetticismo quando le grandi potenze assicurano - e lo fanno da troppi anni - di avere pronta una soluzione". 

Articoli correlati

  • NO all'invasione della Siria e al genocidio dei curdi
    Conflitti
    Comunicato stampa della Rete NoWar - Roma

    NO all'invasione della Siria e al genocidio dei curdi

    La Rete NO WAR condanna fermamente l'invasione della Siria ad opera dell'esercito turco come crimine di guerra.
    15 ottobre 2019 - Rete NoWar - Roma
  • Trucidata una attivista per i diritti delle donne
    Conflitti
    Siria, PeaceLink condanna l'attacco militare turco ed esprime sdegno per l'efferato omicidio

    Trucidata una attivista per i diritti delle donne

    Hevrin Khalaf, 35 anni, è stata uccisa a sangue freddo dai miliziani filo-turchi. Paladina dei diritti delle donne, era considerata un simbolo di dialogo, e quindi una persona potenzialmente pericolosa. Tra le vittime di questa guerra c'è proprio chi si è battuto per la pace e il dialogo.
    14 ottobre 2019 - Redazione PeaceLink
  • Damasco: la rivoluzione silenziosa delle donne in bicicletta
    Consumo Critico
    In Siria la bicicletta ha un significato speciale

    Damasco: la rivoluzione silenziosa delle donne in bicicletta

    Le due ruote possono servire per combattere incredibili battaglie, avviare processi democratici, smontare l’ordine tradizionale delle cose, contribuire a rendere l’aria più respirabile. E se si è donna, in bici, per le strade siriane si testimonia una reale volontà di cambiamento
    8 gennaio 2019 - Fulvia Gravame
  • Abbandoniamo i pesanti deficit di parresia su guerra, terrorismo ed economia
    Conflitti

    Abbandoniamo i pesanti deficit di parresia su guerra, terrorismo ed economia

    Abbandoniamo l’alta filosofia, le raffinate (o interessate?) analisi geopolitiche o sociologiche. Mettiamo in fila, uno dopo l’altro, le banali, lineari verità che questi tempi ci raccontano. Ma che sembra proibito dire, un po’ come il famoso bambino del “vestito nuovo dell’imperatore”.
    3 gennaio 2019 - Alessio Di Florio
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.27 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)