Lettera aperta

Solidarietà ai manifestanti russi contro la guerra

Aggiungi il tuo nome alla lettera alla lettera di solidarietà con chi in Russia contesta la guerra in Ucraina. Firma questa petizione lanciata dalla associazione pacifista americana Codepink
15 marzo 2022
Redazione PeaceLink
Tradotto da Valentina Beninca' per PeaceLink
Fonte: Codepink - 04 marzo 2022

La giornalista della Tv di stato russa Maria Ovsyannikova - che il 14 marzo ha inscenato una protesta contro la guerra in tv - è stata condannata a pagare un multa ed è stata rilasciata.  E' stata tenuta in isolamento e interrogata per 14 ore.

Cari manifestanti russi contro la guerra,

noi, donne e altre femministe (compresi anche uomini) del mondo, vi esprimiamo la nostra solidarietà mentre protestate contro la devastante invasione dell'Ucraina, e ci uniamo a voi nel richiedere che le truppe russe lascino immediatamente l'Ucraina. Siamo consapevoli dei rischi di affrontate polizia e autorità civili e vi ringraziamo per il vostro profondo coraggio e sacrificio. Siamo anche commossi dall'enorme coraggio del popolo ucraino di fronte a tale disastro. I nostri cuori soffrono quando ci ritroviamo a vedere famiglie ucraine che si rannicchiano in rifugi antiatomici e in garage o che affrontano lunghe file al confine dopo essere stati costretti a fuggire dalle proprie case.

Abbiamo esperienza nel resistere all'aggressione dei nostri governi. Durante l'invasione e l'occupazione di Iraq e Afghanistan da parte di Stati Uniti e NATO, siamo scesi in piazza a centinaia di migliaia per opporci all'orribile distruzione di intere città e alla morte di centinaia di migliaia di persone innocenti. Ora, mentre i missili russi spazzano via senza pietà le case dei vostri vicini, le strutture mediche e le scuole in Ucraina, scendiamo nelle strade di Mosca, San Pietroburgo e altre città russe per protestare pacificamente e siamo Yelena Osipova, 77 anni, nota attivista e artista sopravvissuta da bambina all'assedio di Leningrado da parte della Germania nazista, arrestata il 2 marzo 2020 durante una protesta a San Pietroburgo, con in mano cartelli contro le armi nucleari ed esortava i soldati a deporre le armi.

profondamente ispirati e grati.

Mentre ci opponiamo a questa guerra brutale condotta in vostro nome, siamo anche consapevoli del ruolo che Stati Uniti e NATO hanno giocato nell'alimentare la crisi geopolitica che ha portato a questa guerra. Ci siamo opposti all'espansione della NATO nell'Europa centrale e orientale, e continuiamo ad opporci all'espansione della NATO oggi. Crediamo fermamente che l'Ucraina dovrebbe essere un paese neutrale.

Oggi, mentre Putin ha messo in massima allerta il suo arsenale nucleare, vediamo la terrificante possibilità che questo conflitto vada fuori controllo. Stati Uniti e Russia sono colpevoli di aver immagazzinato il 90% delle armi nucleari del mondo, mettendo a rischio il mondo intero e violando il Trattato di non proliferazione nucleare. Mentre oggi ci organizziamo per fermare questa guerra, dobbiamo lavorare insieme in futuro per costringere i nostri governi a aderire al trattato delle Nazioni Unite sulla proibizione delle armi nucleari, in modo da poter liberare il mondo da questa minaccia esistenziale alla sopravvivenza sul nostro bel pianeta. 

Anche l'imposizione di sanzioni che mirano a danneggiare l'economia russa ci preoccupa. Non abbiamo alcun problema con il prendere yacht e jet privati degli oligarchi, ma le sanzioni che danneggiano milioni di russi comuni come voi e che hanno avuto un impatto sull'intera economia globale sono crudeli e controproducenti. Abbiamo visto i risultati devastanti delle sanzioni in altri paesi da Cuba all'Iran alla Corea del Nord - tali sanzioni danneggiano la popolazione civile, in particolare donne, bambini e anziani, e non sono in grado di cambiare le politiche del governo.

Invece di sanzioni indiscriminate e di versare benzina sul fuoco portando più armi in Ucraina, chiediamo che Russia e Ucraina si impegnino in negoziati seri, con tutti i compromessi che questo comporterebbe.

Come donne e altre femministe, ne abbiamo abbastanza di guerre insensate che distruggono vite e comunità mentre riempiono le casse dei produttori di armi. Abbiamo visto troppi attacchi contro i civili, dallo Yemen a Gaza, all'Etiopia, all'Ucraina e abbiamo visto con orrore come risorse preziose vengono riversate nelle guerre mentre i bisogni di base delle famiglie per cibo, alloggio, istruzione e assistenza sanitaria non vengono soddisfatti e il cambiamento climatico minaccia la vita sul nostro pianeta. Un mondo di violenza, odio e distruzione non è il mondo che vogliamo per i nostri figli. Con lo stomaco che ribolle e l'amore nei nostri cuori, ci uniamo a voi - oltre i confini - per chiedere la fine dello spargimento di sangue e della distruzione. Codepink, l'associazione pacifista e femminista americana, lancia una petizione per dichiarare solidarietà a chi in Russia protesta contro la guerra.

Fuori le truppe russe dall'Ucraina!

Cessate il fuoco ora!

No all'espansione della NATO!

Colloqui di pace ORA!

 

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Note: Tradotto da Valentina Beninca' per PeaceLink. Il testo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali citando la fonte (PeaceLink) e l'autore della traduzione.
Tradotto da Valentina Beninca' per PeaceLink. Il testo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali citando la fonte (PeaceLink) e l'autore della traduzione.

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