Era partita da Gorizia

Arrivata in Ucraina la Carovana per la Pace

E' a Leopoli e sta consegnando gli aiuti dall'Italia. Qui potete vedere le foto che stanno giungendo. Sfilano in corteo nella città con un messaggio contro la guerra. Riportiamo un elenco dei siti che forniscono informazioni sulla Carovana.
2 aprile 2022
Redazione PeaceLink

La Carovana della Pace porta alla Caritas in Ucraina gli aiuti

La Carovana ha varcato stamattina la frontiera ed è in Ucraina a Lviv (Leopoli).

Leopoli è nell'Ucraina occidentale, a circa 70 km dalla Polonia.

La Carovana per la pace partita da Gorizia sta consegnando in queste ore gli aiuti alle popolazioni.

Queste foto sono state scattate nella mattinata di oggi.

Questa metà del gruppo ha scaricato gli aiuti al magazzino della Caritas.

L'altra metà invece al magazzino dell'Ukrainian Education Platform di L'viv. La Carovana della Pace è giunta in Ucraina, a Leopoli, per la consegna degli aiuti umanitari.

Si possono seguire gli sviluppi dell'iniziativa di pace su https://www.peacelink.it
C'è una finestra nella home page di PeaceLink (sociale.network) su cui si possono leggere le ultime novità della Carovana per la pace, e a cui si accede direttamente cliccando su https://sociale.network/tags/carovanapace
Ha scritto ieri Repubblica: "C'è anche monsignor Giuseppe Satriano, arcivescovo di Bari-Bitonto tra i 200 uomini e donne della Carovana della Pace diretti Leopoli sul fronte della guerra in Ucraina. La partenza oggi, 1 aprile, da Gorizia con un carico di aiuti di ogni tipo ma anche con un messaggio importante sulla scorta delle parole di papa Francesco: "Padri e madri di ogni schieramento seppelliscono i loro figli". La Carovana della Pace è giunta in Ucraina, a Leopoli, per la consegna degli aiuti umanitari. È stato lo stesso don Giuseppe (lui stesso si presenta sempre così) ad annunciare la partenza per l'Ucraina nel messaggio di Pasqua inviato alla diocesi spiegando che "non è stato facile decidere di partecipare, ma la storia del nostro territorio da sempre frontiera di pace, luogo di incontro di uomini e religioni, mi ha aiutato a comprendere che come vostro pastore dovevo esserci". Lui in Ucraina porta anche un messaggio della Cei. La Carovana della Pace è direttamente collegata a don Tonino Bello che come presidente di Pax Christi, nel 1992, si mise alla testa della marcia della pace diretta a Sarajevo sotto assedio. Oggi come allora numerose organizzazioni (oltre alla stessa Pax Christi, ci sono tra gli altri l'associazione Giovanni XXIII, Beati i costruttori di Pace, Libera, Comboniani, Focolarini, Cgil e Gruppo Abele e altri gruppi pacificisti che si sono ritrovati dietro l'appello "Stop the war mow") si sono messe in viaggio con una sessantina di camion, auto e furgoni carichi di generi di prima necessità per aiutare la popolazione". La Carovana della Pace è giunta in Ucraina, a Leopoli, per la consegna degli aiuti umanitari.
La Carovana della Pace è
  • formata da 66 mezzi (pulmini, autobus, ecc.);
  • lunga quasi un chilometro durante il viaggio su strada;
  • partita da Gorizia con 32,6 tonnellate di aiuti umanitari;
  • animata da 221 persone appartenenti a 142 organizzazioni pacifiste e umanitarie. 

La Carovana della Pace ha un suo sito web di riferimento:

https://www.stopthewarnow.eu

Sul sito si legge: La Carovana della Pace a Leopoli, in Ucraina

"Nel chiedere che si proclami immediatamente il cessate il fuoco, che si dia spazio alla diplomazia internazionale e alle Nazioni Unite per la risoluzione della controversia e che si consenta subito alle organizzazioni umanitarie internazionali di intervenire, ognuno di noi può fare qualcosa di più e di concreto per fermare questo scempio. Non c’è più tempo! Da sempre siamo accanto agli ultimi, al fianco delle vittime con azioni umanitarie e iniziative di solidarietà internazionale. Vengono momenti in cui però “la pace attende i suoi artefici” e noi non possiamo disattenderla. Non vogliamo restare spettatori e sentiamo l’obbligo di esporci in prima persona. Con i rappresentanti della società civile nonviolenta e pacifista e di altre realtà impegnate nella costruzione della pace, entreremo in territorio ucraino per testimoniare con la nostra presenza sul campo la volontà di pace e per permettere a persone con fragilità, madri sole e soprattutto bambini, di lasciare il loro Paese in guerra e raggiungere l’Italia".

Redattore Sociale ha pubblicato questa testimonianza di Alfio Nicotra:

“Poco meno di 30 anni fa ero tra i 500 pacifisti che violarono l’assedio di Sarajevo ed oggi rivivo quello spirito, quell’essere, come ci definì don Tonino Bello, ‘l’Onu dei popoli’ che si contrapponeva all’ignavia dell’Onu dei potenti.- racconta Nicotra - Come allora, invece delle armi mettiamo in gioco i nostri corpi, il nostro profondo ripudio della guerra, che ci ha sempre spinto ad essere dalla parte delle vittime dei conflitti. Diciamo No a Putin e No alla Nato. La Carovana della Pace è giunta in Ucraina, a Leopoli, per la consegna degli aiuti umanitari.

Siamo al fianco del popolo ucraino, che è sotto le bombe. Siamo al fianco del popolo russo che paga la propaganda bellicista e le scelte di guerra del suo governo. Ai nostri fratelli e sorelle pacifisti russi, che rischiano la galera e la repressione per dire no alla guerra, va il nostro abbraccio e sostegno”.

I volontari della Carovana per la Pace in Ucraina hanno anche portato il gasolio che in Ucraina è praticamente introvabile.

Il Movimento Nonviolento ha scritto: "Con i rappresentanti della società civile nonviolenta e pacifista e di altre realtà impegnate nella costruzione della pace, entreremo in territorio ucraino per testimoniare con la nostra presenza sul campo la volontà di pace e per permettere a persone con fragilità, madri sole e soprattutto bambini, Marcia della pace

di lasciare il loro Paese in guerra e raggiungere l’Italia. Invitiamo pertanto tutte le organizzazioni impegnate per la costruzione della pace e per la solidarietà internazionale a sostenere la delegazione e promuovere una serie di azioni di mobilitazione".

Dopo la consegna degli aiuti, è stata fatta una marcia della pace a Leopoli e quella che vedete è un'immagine del corteo.

L'ultima foto è invece quella della carovana di mezzi che arriva in Ucraina.

Per poter effettuare una donazione a sostegno della Carovana per la Pace questo è il link:

https://www.stopthewarnow.eu/#dona

Carovana della Pace in movimento

Note: Un elenco di siti che stanno fornendo informazioni sulla Carovana della Pace https://www.semprenews.it/news/Carovana-di-pace-Ucraina.html https://www.azionenonviolenta.it/stop-the-war-facciamo-la-pace-il-movimento-nonviolento-con-la-carovana-in-ucraina/ Video https://www.larena.it/media/video/carovana-di-pace-1.9325908 https://www.famigliacristiana.it/video/stop-the-war-diario-di-viaggio-della-carovana-della-pace.aspx https://www.facebook.com/RetePaceDisarmo/videos/439351794633618/ https://www.famigliacristiana.it/video/stop-the-war-diario-di-viaggio-della-carovana-della-pace.aspx

Articoli correlati

  • Le torture nascoste nei reparti d’assalto ucraini
    Conflitti
    Albert, bollettino pacifista internazionale

    Le torture nascoste nei reparti d’assalto ucraini

    Un’inchiesta scuote l’esercito di Kiev. Tra i reparti d’assalto impiegati in battaglie chiave come quella di Kostjantynivka, il 425º reggimento è finito sotto accusa per un sistema di torture e morti sospette. Verrebbero sistemate mine attorno ai reparti per evitare che i soldati ucraini disertino.
    19 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Ucraina: la rivolta delle piazze contro il "tritacarne" militare
    Conflitti
    Albert, bollettino pacifista internazionale

    Ucraina: la rivolta delle piazze contro il "tritacarne" militare

    Il siluramento del popolare ministro della Difesa Fedorov accende proteste senza precedenti a Kiev e in altre città ucraine. Al centro della rabbia dei manifestanti e dei familiari dei soldati c'è la strategia del Comandante in Capo Syrskyi, accusato di sacrificare troppe vite umane.
    18 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Dronofobia, cosa sta realmente accadendo nella guerra in Ucraina
    Disarmo
    Un'analisi pacifista

    Dronofobia, cosa sta realmente accadendo nella guerra in Ucraina

    La guerra dei droni non viene raccontata con sufficiente profondità. Genera infatti un trauma psicologico nella vita di milioni di persone, sia soldati sia civili. La precisione dei droni ha reso la guerra molto più letale aumentando il rapporto fra soldati uccisi e feriti.
    15 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Combattenti e disertori
    Editoriale
    Le due facce della guerra in Ucraina

    Combattenti e disertori

    Da una parte c’è chi combatte e proclama la propria fede nella guerra, dall’altra c’è chi si rifiuta di combattere e viene reclutato con la forza
    13 luglio 2026 - Ida Merello
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 3.7.1 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)