Monito del presidente brasiliano Lula agli Stati Uniti

"Gli Stati Uniti devono smettere di incoraggiare la guerra in Ucraina"

Occorre invece "iniziare a parlare di pace". Il presidente brasiliano si pone alla testa del fronte dei paesi non allineati e, assieme al presidente cinese Xi Jinping, sottolinea che "il dialogo e il negoziato sono l'unica via d'uscita praticabile per risolvere la crisi ucraina"
15 aprile 2023
Redazione PeaceLink

(ANSA) - PECHINO, 15 APR - Gli Stati Uniti devono smettere "di incoraggiare la guerra" in Ucraina e "iniziare a parlare di pace". E' quanto ha detto il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva in visita di Stato a Pechino Lula

"Gli Stati Uniti devono smettere di incoraggiare la guerra e iniziare a parlare di pace, l'Unione europea deve iniziare a parlare di pace", ha detto Lula ai giornalisti prima di partire per gli Emirati Arabi Uniti.
    Ieri, nel bilaterale avuto nella Grande sala del popolo, Lula e il presidente cinese Xi Jinping "hanno convenuto che il dialogo e il negoziato sono l'unica via d'uscita praticabile per risolvere la crisi ucraina", nel resoconto dei media statali di Pechino. I due leader, inoltre, hanno ritenuto che "tutti gli sforzi per risolvere pacificamente la crisi dovrebbero essere incoraggiati e sostenuti". Per questo, Lula e Xi "hanno invitato più Paesi a svolgere un ruolo costruttivo nel promuovere la soluzione politica della crisi e hanno deciso", allo stesso tempo, "di mantenere aperte le loro comunicazioni sul merito" della questione. (ANSA) La centrale nucleare di Zaporizhia

A maggio dello scorso anno Lula aveva dichiarato: "La guerra non è la soluzione. Se non provi a evitarla non risolvi le cose. Devi insistere, insistere, insistere". E poi ha preso le distanze da Zelensky: "Putin non è il solo colpevole".

Con la sua attività diplomatica, Lula li pone alla testa dei "paesi non allineati" che non appoggiano Putin e che al tempo stesso non condividono la guerra a oltranza auspicata auspicata da Zelensky e Biden, che ha come prospettiva la sconfitta della Russia e il suo tracollo politico-militare.

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