CyberCultura

RSS logo

Aiuta PeaceLink

Sostieni la telematica per la pace:

  • Donazione online con PayPal
  • C.C.P. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009, 74100 Taranto
  • Conto Corrente Bancario c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink - IBAN: IT65 A050 1804 0000 0001 1154 580
Motore di ricerca in

PeaceLink News

...

Articoli correlati

  • Il volto del neo ministro della Difesa Elisabetta Trenta: dalla guerra per esportare la democrazia agli affari privati nelle zone occupate

    Il volto del neo ministro della Difesa Elisabetta Trenta: dalla guerra per esportare la democrazia agli affari privati nelle zone occupate

    vista la sua lunga esperienza nei paesi in cui abbiamo “esportato la democrazia” con la guerra, il riferimento alla democrazia partecipata assomiglia più ad un suo uso strumentale per ottenere una legittimazione puramente esteriore o ad un consenso artificiale
    6 giugno 2018 - Rossana De Simone
  • Siria, cercasi un nuovo Stanislav Petrov

    Siria, cercasi un nuovo Stanislav Petrov

    “Sono convinto che oggi il settore R&S (ricerca e sviluppo) della nonviolenza debba fare grandi passi avanti” (Alexander Langer 1991)
    13 aprile 2018 - Alessio Di Florio
  • Jalal Talabani, un peshmerga, un leader, un uomo di pace
    Jalal Talabani non è stato soltanto, fino al 2014, il Presidente della Repubblica dell’Iraq. E’ stato il garante istituzionale di un Paese nato esattamente un secolo fa.

    Jalal Talabani, un peshmerga, un leader, un uomo di pace

    E’ trascorsa una settimana dal Referendum - così a lungo atteso - per l’indipendenza del Kurdistan Iracheno. Oggi la notizia della morte di Jalal Talabani. I due eventi, casualmente così ravvicinati, sembrano concatenarsi in una sequenza simbolica di passaggio di testimone.
    4 ottobre 2017 - Andrea Misuri
  • Il filo rosso dei deboli e degli indifesi di Dino

    Il filo rosso dei deboli e degli indifesi di Dino

    Ma si riuscirà mai, per dirla con don Lorenzo Milani, a far strada agli impoveriti senza farsi strada? Portare al centro della politica gli ultimi, gli emarginati, gli impoveriti, i lavoratori, chi lotta contro le ingiustizie, le mafie, la disumanità e la barbarie delle guerre, facendo quanti più passi indietro perché siano loro a farne almeno una volta, almeno uno, avanti? Ma non sarebbe quasi ora di domandarsi, anche se non so quanti hanno fratelli che sono figli unici, se siamo ancora convinti che esistono gli sfruttati, i malpagati, i frustati, i calpestati e gli odiati e la vicinanza/distanza da loro?
    2 giugno 2017 - Alessio Di Florio
La liberazione dell'Iraq è stata accolta dalla popolazione con la massima gioia. Non passa giorno che i soldati americani non vengano festeggiati.

Balle spaziali

E' sulla guerra in Iraq che siamo nel kolossal, e il Pentagono sforna balle da cento megatoni. Ecco il riassunto delle ultime notizie.
12 novembre 2003 - Stefano Benni
Fonte: Il Manifesto - 12 Novembre 2003

Due sono le Superballe, le grandi galassie di bugie che i media tengono in vita, sempre più arrancando e improvvisando. La prima riguarda la necessità e l'utilità della guerra in Iraq, la seconda la legalità e il gradimento del governo Berlusconi.
(...)
Ma uscendo dalle grane di Italiaset, è sulla guerra in Iraq che siamo nel kolossal, e il Pentagono sforna balle da cento megatoni. Ecco il riassunto delle ultime notizie.

La guerra in Iraq e al terrorismo internazionale è finita, ma i titoli di coda sono lunghi perché c'erano un sacco di sponsor.

Negli ultimi mesi ci sono stati centocinquanta falsi allarmi negli Stati Uniti e un migliaio di veri attentati in varie parti del mondo, ma la Cia funziona benissimo.

In Iraq sono entrati, secondo il proconsole Bremer, centinaia di noti terroristi siriani, yemeniti e sauditi. Da dove sono passati e chi li ha fatti passare? La Cia ipotizza un traffico di gommoni albanesi nel golfo Persico, oppure una metropolitana nel deserto progettata da Alì la Talpa, il Lunardi dell'Islam. Secondo Colin Powell è quasi certo, a questo punto, che Saddam non possedeva armi di sterminio. Ciò prova la pericolosità del dittatore che ha simulato di possedere armi di sterminio perché gli Usa lo attaccassero e il dittatore potesse sputtanarli dimostrando che non c'erano armi di sterminio. Ma noi, ha concluso Powell, lo smaschereremo trovando le armi di sterminio. Se qualcuno trova un punto debole in questo ragionamento, è un fiancheggiatore di Al Qaeda.

L'allarme antrace degli Stati Uniti, per evitare le continue emergenze e relative smentite, avrà luogo il mercoledì e il venerdì per i numeri civici pari, martedì e giovedì per quelli dispari. Lunedì carbonchio. Sabato e domenica la Cia è chiusa e gli americani dovranno arrangiarsi.

La liberazione dell'Iraq è stata accolta dalla popolazione con la massima gioia. Non passa giorno che i soldati americani non vengano festeggiati. Il coraggioso Bush ha dichiarato: noi non ce ne andremo dall'Iraq ma soprattutto non ci andrò io, mica sono così fesso da farmi ammazzare. Dopodichè è andato a fare lo sborrone in tuta mimetica tra i marines di un campo ben recintato in Florida.

La Cnn ha diffuso un nuovo video di Bin Laden, trovato dalla Cia in un pornoshop di Baghdad. Il pericolosissimo Osama è ritratto in piedi, di spalle contro un muro, insieme a un amico sceicco. Secondo la Cia i due dicono: Non dovevamo attaccare a Riyadh, dovevamo attaccare a Parigi e a Treviso , ma stai attento a non voltarti che le telecamere satellitari ci stanno inquadrando. Secondo un interprete arabo la conversazione invece è questa: Non dovevo mangiare tutti quei peperoni, adesso ho la cistite. E stai attento a non voltarti che mi stai pisciando sui piedi.

Su Saddam ci sono due ipotesi: o è morto, o è contemporaneamente a Baghdad o in Bielorussia o in Siria. Secondo la intelligence della Cia, la prima ipotesi getta forti dubbi sulla seconda.

A Guantanamo i prigionieri sono trattati secondo la convenzione di Ginevra. Vengono torturati un'ora esatta cronometrata con un orologio svizzero, non un minuto di più.

Nuovo scandalo per il libro di un maggiordomo: dopo la presunta relazione tra Carlo d'Inghilterra e un valletto, e quella tra Blair e gli Iron Maiden, sta per uscire un nuovo piccante memoriale. Secondo il cuoco di Bush, questa estate il presidente e Berlusconi cercarono di avere un rapporto contro natura rimanendo un'ora intera senza parlare di soldi.

Bush ha chiesto al congresso altri dieci milioni di dollari per la difesa degli interessi nazionali, e cioè per pagare l'equipe di sceneggiatori che dovrà preparare il dossier di balle per l'attacco alla Siria.

Bush ha detto (giuro) che la ricostruzione è iniziata, in quanto sono stati portati a Baghdad cinquecento guanti da baseball per i marines. Il campo da golf non c'è ancora, ma le buche non mancano.

Secondo un rapporto segreto del Pentagono, l'ultima campagna di guerra aveva dieci obiettivi: 1- catturare Bin Laden; 2- catturare il mullah Omar; 3- catturare Saddam; 4- trovare gli arsenali chimici e nucleari; 5- porre fine agli attentati terroristici; 6- riportare la pace e la tranquillità in Iraq e garantire l'incolumità di tutti; 7- Valorizzare il ruolo dell' Onu e della diplomazia nel mondo; 8- risolvere la questione palestinese; 9- rinsaldare i regimi moderati in Medio Oriente; 10- decuplicare le spese per gli armamenti e i relativi guadagni delle industrie belliche. Uno solo sui dieci obiettivi e stato raggiunto. Dopo questo elenco di balle, promesse non mantenute e truffe mediatiche, capite perché Bush e Berlusconi sono così amici? (Stefano Benni)

PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.5.13 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)