CyberCultura

Tra pornografia, violenza e affini

KIWE, l'esploratore del mondo internet dei bambini

Non risolve tutti i problemi, ma una manina la da
Giacomo Alessandroni16 febbraio 2004

Come molte grandi comunità, l'internet è diventata una larga platea di attività culturali, educative e sociali. L'informazione e' accessibile ed abbondante riguardo ogni immaginabile soggetto. A causa di questa apparentemente esposizione senza fine ad ogni cantuccio e fessura della nostra societa', il contenuto discutibile e indesiderato del Web viene spesso trovato mischiato casualmente con siti web di qualita' che noi apprezziamo per i loro attributi educativi, informativi, e di divertimento. Pornografia, siti scandalistici e violenti, stanze chat non supervisionate e collegamenti con e-mail permettono al peggio di essere esposto alla nostra gioventu'.


Bambino al computer Con queste parole viene presentato il prodotto KIWE, uno speciale browser internet progettato per proteggere i bambini dalle aree indesiderate dell'internet ma nello stesso tempo provvedere una estesa selezione di siti pre-approvati revisionati da educatori e genitori.

KIWE utilizza un'interfaccia facile da usare per velocizzare l'accesso a migliaia di siti web suddivisi in educativi, divertimento e informativi. Non richiede aggiornamenti, e permette ai genitori di aggiungere o rimuovere siti per adattarlo ad interessi specifici. La proprietà [Personalizzazione], naturalmente, e' protetta da una parola d'accesso per assicurare la qualita' del contenuto. In sostanza, presenta un internet sicuro senza l'esposizione a materiale non voluto e discutibile.

KIWE, e' una soluzione piuttosto economica (circa quaranta euro, dopo una prova gratuita di trenta giorni) all'espandersi di materiale preoccupante per genitori, educatori e scuole. Il suo punto debole e' che sfrutta le potenzialita' di Internet Explorer e che quest'ultimo e' difficilmente disinstallabile. Per cui con KIWE l'ambiente e' abbastanza sicuro (l'ho testato personalmente su studenti ed insegnanti e sono richieste competenze informatiche discrete per eludere le sue protezioni). Naturalmente se chi usa il computer sa che dalla gestione risorse di Windows si puo' allegramente accedere al web tanti saluti. Ma per la maggior parte dei bambini, mi riferisco ad eta' di circa sei, otto anni, presenta un ambiente dove muoversi liberamente.

Se un sito, ad esempio, ospita un banner, e questo sito e' considerato sicuro, il link del banner viene comunque interdetto, per evitare che conduca l'utente verso siti non sicuri.

La cosa che per molti risultera' interessante e' la sua relase in lingua italiana, oltre che inglese e spagnolo. Purtroppo e' stato sviluppato solo per l'ambiente Windows. Altra pecca, il tutto fa capo a un database Microsoft Access non protetto da nessuna password. A quel punto basta:

  1. trovare il database;
  2. capire come e' strutturato;
  3. inserire il sito che si vuole visitare (il cui accesso sarebbe negato).

In conclusione non me la sento di dare un 10 e lode a questo prodotto, ma nemmeno un 8 e mezzo. Facciamo 6 piu', per le buone intenzioni, la grafica molto intuitiva, i contenuti interessanti e le possibili migliorie che, strada facendo si potranno fare. Se, nel frattemo, volete vedere l'ambiente di partenza di KIWE, l'url e':

http://www.kiwe.it/_browser/

KIWE non fa vedere gli url, Access si'.

Note: http://www.kiwe.it/

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