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Dichiarazione sul potenziale utilizzo di uranio impoverito in Libia

Al momento in cui scriviamo non ci sono prove definitive che siano state utilizzate munizioni all'uranio impoverito da parte della coalizione statunitense, britannica, francese e italiana nel conflitto libico. Tuttavia esiste la possibilità che vengano utilizzate e ICBUW ricorda ai belligeranti gli obblighi imposti dal diritto internazionale umanitario.
22 marzo 2011
International Coalition to Ban Uranium Weapons

ICBUW teme che l'attuale uso degli aerei da attacco al suolo US Marine Corps AV-8B Harrier potrebbe portare alla contaminazione da DU a causa dell'uso dei loro cannoni contro obiettivi a terra. ICBUW teme inoltre che il potenziale di contaminazione possa aumentare in modo significativo con l'evolversi del conflitto se verranno impiegati gli aerei US Air Force A-10 Thunderbolt per attacchi al suolo.

La maggior parte delle piattaforme che sparano DU sono a terra, sebbene siano stati sviluppati alcuni aerei e piattaforme marittime. Le uniche piattaforme aeree attualmente in servizio con i Paesi attualmente coinvolti nel conflitto sono gli A-10 Thunderbolt e l'AV-8B Harrier statunitensi.

Un US AV8B Harrier

Un aereo americano AV8B Harrier

AV-8B Harrier

L'Harrier AV-8B è messo in campo dalla US Marine Corps, ed è noto per avere sparato circa 11 tons (9.979 kg) di uranio impoverito durante la Guerra nel Golfo del 1991. L'AV-8B spara munizioni da 20 mm da un cannone rotante montate in un doppio contenitore sul lato inferiore del velivolo. Per questo cannone è disponibile una gamma di munizioni, e quelle basate al DU, le PGU-20/U Armour Piercing Incendiary (API) da alcune fonti affermano che siano fuori servizio. Tuttavia, recenti documenti di appalti federali statunitensi lo riportano nell'inventario del Dipartimento della Difesa, quindi il suo utilizzo nel conflitto in corso non può essere escluso.

In un comunicato stampa dei Marines, del 20 marzo, viene riportato che l'AV-8B Harriers della XXIV Unità Marina, basato sulla USS Kearsargee ha attaccato le forze di terra e di difesa aerea libiche. Mentre cadono proiettili dal cielo aumenta la probabilità che il cannone sia utilizzato nei bombardamenti, rimane comunque la possibilità che questi aerei abbiano implementato, o distribuito, armi al DU.

A10-Thunderbolt

L'A-10 spara una miscela di corazze perforanti basate sul DU e proiettili non-DU altamente esplosivi da un cannone rotante montato sotto la cabina di guida. L'A-10 è la piattaforma responsabile della maggior parte del DU sparati in Iraq nel 1991 e 2003, e tutti i DU sparati nei Balcani.

Al momento non ci sono rapporti che l'A-10 sia utilizzato nell'ostilità in corso, ma il suo cannone è stato progettato per attaccare i veicoli corazzati, quindi è un possibile scenario futuro.

Tuttavia, la velocità degli A-10 è lento e sono a corto raggio, quindi non è probabile che verrà utilizzato in questa fase del conflitto. Attualmente, gli attacchi aerei sono stati intrapresi da grandi distanze e le forze fedeli a Muammar Gheddafi si pensa di siano in possesso di notevoli quantità di uomini distribuiti in aree vaste con missili terra-aria, dove l'A-10 è vulnerabile.

Bunker busters e missili cruise

È stato a lungo sostenuto che l'uranio impoverito, o anche l'uranio arricchito, viene utilizzato negli 'bunker buster' USA e altri grandi aerei, lanciato come bombe e missili. ICBUW ha seguito tutte le accuse di questo genere in dettaglio, ed ancora deve trovato prove convincenti a sostegno di tali affermazioni. Mentre i missili cruise sono stati dotati di testate all'uranio impoverito fittizie per simulare le testate nucleari durante i test, e alcune armi nucleari a profonda penetrazione hanno utilizzato una testata a DU, ICBUW ritiene che le indicazioni per l'uso diffuso di uranio in analoghe applicazioni convenzionali rimangono altamente speculative. Inoltre, le autorità serbe non hanno trovato prove di contaminazione da DU nei siti colpiti da missili cruise all'interno del loro paese, anche se hanno fatto raccogliere le tracce di contaminazione nei siti ricevendo un certificato di buona salute da parte del Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente.

In quanto tale, ICBUW non ha nessun motivo di credere che le armi di questo tipo contenenti uranio impoverito siano state messe in campo nel conflitto in corso.

Legittimità dell'uso di uranio impoverito

Anche se le azioni francesi, britannici, statunitensi e italiane hanno l'approvazione del Consiglio di Sicurezza dell'ONU, il mandato a norma della risoluzione 1973 è per la protezione dei civili. Inoltre, tutti i belligeranti sono vincolati dalle convenzioni del diritto umanitario internazionale, compreso l'obbligo di proteggere i civili da danni durante il conflitto. L'uso di armi come l'uranio impoverito, che provocano la contaminazione di lunga durata e rappresentano un pericolo per combattenti e non combattenti allo stesso modo, in contrasto con tali obblighi, e non dovrebbero essere tollerate in alcun conflitto, in particolare dalle fazioni che sostengono che la loro motivazione è la protezione dei civili.

ICBUW chiede ripetutamente alle parti in guerra che affermino pubblicamente che non utilizzano armi a DU in questo conflitto, ed esorta tutte le parti a rispettare i loro obblighi ai sensi del diritto umanitario internazionale per la protezione della vita dei civili.

ICBUW continuerà a monitorare attentamente la situazione.

Tradotto da Giacomo Alessandroni per PeaceLink. Il testo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali citando la fonte (PeaceLink) e l'autore della traduzione.
N.d.T.: Titolo originale: "Statement on the potential use of depleted uranium in Libya"

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