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Seconda sessione dell'OEWG "Open-ended Working Group taking forward multilateral nuclear disarmament negotiations"

Open-Ended Working Group

Istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ha lo scopo di affrontare la definizione di norme e disposizioni legali concrete ed efficaci per arrivare alla messa al bando delle armi nucleari, e inoltre di formulare raccomandazioni atte a contribuire al proseguimento di negoziati multilaterali sul disarmo nucleare.
3 maggio 2016 - Roberto Del Bianco

OEWG seconda sessione La seconda sessione dell’OEWG, l’Open-ended Working Group taking forward multilateral nuclear disarmament negotiations (la prima sessione si è svolta verso la fine del febbraio scorso) è da ieri 2 maggio sul tavolo degli incontri. 75 Nazioni presenti a Ginevra nel primo giorno, con l’ipotesi che il loro numero possa aumentare fino a un centinaio nel corso delle due settimane dei lavori. Come prevedibile, l’incontro è iniziato con lo sforzo da parte degli “Umbrella States”, le Nazioni tenute sotto la protezione delle potenze nucleari, per indebolire il documento di sintesi prodotto dal Presidente dell’OEWG, condiviso comunque da molti altri rappresentanti governativi.

L’argomento della prima giornata si è concentrato sulla situazione di rischio provocato dalla presenza delle armi nucleari. Rischio sottolineato efficacemente dalla presentazione del dr. Patricia Lewis del Royal Institute of International Affairs(Chatham House).

Il dibattito sul rischio si è aperto con le prese di posizione degli “Umbrella States” che sembrano appoggiare la situazione attuale adducendo motivazioni riguardanti la sicurezza nucleare e il possibile uso del nucleare da parte di terroristi. ma ugualmente si sono prodotti dubbi e questioni sul loro ruolo e sul rischio dovuto alla presenza di numerose armi atomiche della NATO in Europa, rischio che si allarga anche agli Stati confinanti.

La giornata di oggi 3 maggio ha come protagonista la trasparenza; è un’altra opportunità per verificare la responsabilità degli Stati partecipanti sulle proprie politiche inerenti il nucleare e sulla presenza di armi atomiche nel proprio territorio. Alcuni punti riguardanti la trasparenza sono descritti alla pagina “Agenda item 5(b)” del Briefing Paper prodotto da ICAN.

 

Thanks to Beatrice Fihn (ICAN Executive Director)  for her complete yesterday report


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