Disarmo

Lista Disarmo

Archivio pubblico

Negoziati per l’abolizione delle armi nucleari, diverse proposte alla Conferenza

Numerose prese di posizione a favore della loro messa al bando. Ecco i Paesi che vogliono la sicurezza, quella vera.
5 maggio 2016

OEWG 2016 Nove Stati delle Nuclear Free Zones (Argentina, Brasile, Costa Rica, Ecuador, Guatemala, Indonesia, Malesia, Messico e Zambia) nel corso della giornata del 4 maggio all'OEWG hanno presentato una proposta: una Conferenza per l'apertura di negoziati nel 2017 allo scopo di giungere alla creazione di uno strumento giuridicamente vincolante per vietare le armi nucleari.

"Questo è uno sviluppo molto eccitante e dimostra che i governi si stanno preparando ad avviare un processo di messa al bando delle armi nucleari", afferma Beatrice Fihn, direttore esecutivo di ICAN. Inoltre un'altra proposta, presentata dai 127 Paesi aderenti all'Humanitarian Pledge, invoca il perseguimento urgente di un nuovo trattato per la proibizione e l'eliminazione delle armi nucleari.

Altre proposte simili sono state presentate dalla Comunità degli Stati Latinoamericani e Caraibici (CELAC) oltre che da singole delegazioni quali quelle del Messico e del Nicaragua, mentre altri Paesi ne hanno ugualmente appoggiato la richiesta.

Cinque Stati insulari del Pacifico - Fiji, Nauru, Palau, Samoa e Tuvalu - hanno presentato un documento di lavoro che propone possibili elementi da inserire in un trattato di messa al bando delle armi nucleari, chiedendo l'apertura di negoziati nella seconda parte di quest'anno.

E' chiaro che la maggioranza dei governi nel mondo vuole che si arrivi a un nuovo trattato che vieti le armi nucleari.

Così commenta Beatrice Fihn: "Una minoranza di governi si oppone ancora ad un trattato che bandisca le armi nucleari, ma la maggior parte dei Paesi si sta preparando ad agire sulle ultime armi di distruzione di massa non ancora espressamente vietate attraverso un trattato"

 

Note: L’articolo originale nel sito di ICAN: http://www.icanw.org/campaign-news/proposals-for-starting-negotiations-in-2017-put-forward-at-the-oewg/

Articoli correlati

  • Negli Stati Uniti del nucleare di Trump. Sondaggi e contraddizioni
    Disarmo
    Anche nell'America di Trump c'è chi rema in senso opposto... anzi è la maggioranza dei cittadini!

    Negli Stati Uniti del nucleare di Trump. Sondaggi e contraddizioni

    Potrebbe essere uno shock per i numerosi esperti dei mass media che non hanno mai menzionato il Trattato delle Nazioni Unite del 2017 sulla proibizione delle armi nucleari: circa la metà della popolazione americana sostiene l'abolizione del nucleare sulla falsariga di quanto è definito nel Trattato.
    30 dicembre 2019 - Roberto Del Bianco
  • L'inizio della fine delle armi nucleari
    Disarmo
    Docufilm di Alvaro Orus a Varese

    L'inizio della fine delle armi nucleari

    Questo documentario evidenza gli sforzi fatti per trasformare il Trattato per vietare le armi nucleari in legge internazionale e il ruolo in questo della Campagna Internazionale per Abolire le Armi Nucleari – ICAN, Premio Nobel per la Pace 2017.
    24 novembre 2019
  • ICAN Statement on INF Treaty
    Disarmo
    A 32 anni dalla firma del Trattato, ritorneranno gli Euromissili?

    ICAN Statement on INF Treaty

    Dichiarazione di ICAN sul ritiro di USA e Russia dal Trattato INF del 1987 sui missili a raggio intermedio
    1 agosto 2019 - Roberto Del Bianco
  • Produzione delle armi nucleari. Le aziende coinvolte
    Disarmo
    Da ICAN e PAX il nuovo rapporto 2019

    Produzione delle armi nucleari. Le aziende coinvolte

    6 maggio 2019 - Roberto Del Bianco
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.34 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)