La Finlandia apre le porte alle armi nucleari NATO
Il 18 giugno 2026 il Parlamento finlandese ha approvato con 125 voti favorevoli, 61 contrari, 1 astensione e 13 assenti una nuova legge sull'energia nucleare che abroga la clausola di salvaguardia del 1987, la quale vietava l'importazione, il trasporto, la fornitura e il possesso di armi nucleari sul territorio finlandese. La stessa legge semplifica le procedure per la costruzione di reattori modulari di piccole dimensioni (SMR). La decisione è stata presa senza alcun dibattito pubblico aperto, e i principali media finlandesi l'hanno sostanzialmente ignorata.
La Finlandia è entrata nella NATO il 4 aprile 2023, abbandonando decenni di neutralità sull'onda dell'invasione russa dell'Ucraina. Con l'adesione all'Alleanza e la firma di un Accordo di Cooperazione alla Difesa (DCA) con gli Stati Uniti, il paese ha aperto la strada alla presenza militare americana sul proprio territorio. La nuova legge rimuove ora l'ultimo ostacolo normativo al dispiegamento di armi nucleari. Quelle che potrebbero essere dispiegate sono due: le bombe a gravità B61 statunitensi (in servizio dal 1967, già presenti in Italia, Belgio, Germania, Paesi Bassi e Turchia nell'ambito della "condivisione nucleare" NATO) e i missili da crociera aria-superficie ASMP-A francesi (in servizio dal 2009). Su questi ultimi, a marzo 2026 il presidente Macron ha annunciato l'intenzione di aumentare il numero di testate nucleari francesi e di estendere la deterrenza nucleare della Francia ad altri alleati europei, citando esplicitamente Germania e Polonia.
Tutto questo avviene in un momento di vuoto normativo senza precedenti: il 5 febbraio 2026 è scaduto il Nuovo Trattato START, l'ultimo accordo bilaterale di controllo degli armamenti nucleari tra Stati Uniti e Russia, senza alcuna proroga né accordo sostitutivo. Come ha scritto il Guardian, la scadenza del patto rischia di innescare una nuova corsa agli armamenti, rimuovendo i limiti reciproci sui due arsenali nucleari più grandi del mondo.
Le elezioni parlamentari finlandesi sono previste per la primavera del 2027. Ulla Klötzer e Lea Launokari di Donne per la Pace – Donne Contro l'Energia Nucleare (Finlandia), attive nella rete Global Women for Peace United Against NATO (GWUAN), annunciano che se un governo più progressista otterrà la maggioranza, sarà avviata una campagna internazionale per cambiare nuovamente la legge.
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