PeaceLink: "Comando Nato a Taranto", Sesta flotta Usa smentisce
MILANO (Reuters) - Gli Usa stanno rivedendo la loro presenza militare in Europa ma al momento è prematuro parlare di decisioni prese, tanto meno su una possibile destinazione della Sesta flotta Usa, nè su un diverso ruolo nell'ambito Nato della base militare italiana di Taranto. E' quanto ha detto a Reuters una portavoce della Sesta Flotta, interpellata dopo che un'associazione pacifista, PeaceLink, ha annunciato che da una ricerca su documenti non secretati Nato online, la base navale di Taranto risulterebbe già quartier generale della Forza (marittima) di Pronto Intervento Nato. "In questo momento ogni speculazione sul riallineamento sarebbe inappropriata. E non risulta alcuna presenza della marina Usa a Taranto, che è una base della marina militare italiana e che pure ha ospitato nei giorni scorsi l'ammiraglia della Sesta Flotta", ha detto la portavoce, precisando che quello della Sesta Flotta è prevalentemente uno staff operativo , che conta circa 250 persone. Nei giorni scorsi, l'associazione pacifista PeaceLink aveva diffuso sul proprio sito (italy.peacelink.org) una serie di documenti e link a siti della Difesa americana (www.defenselink.mil) non secretati, secondo i quali già dal 2002 la base della Marina Militare italiana di Taranto sarebbe l'unica indicata come sede di quartier generale della High Readiness Force (Maritime), cosa che secondo l'associazione la renderebbe probabile destinazione per il trasferimento delle forze navali Usa, che dal 2005 dovrebbero lasciare l'attuale sede di Gaeta. Rilevando che questo ruolo non è mai stato comunicato ufficialmente al Parlamento italiano. Interpellate da Reuters, fonti del ministero della Difesa e della Commissione Difesa della Camera hanno affermato di non disporre di documenti o comunicazioni in grado di confermare o smentire tale affermazione. Fonti della Nato da Napoli hanno precisato che le strutture militari di Taranto, realizzate anche con fondi comuni dell'alleanza atlantica, "devono rimanere a disposizione delle esigenze della Nato", pur se gestite dalla nazione. IL COMANDO AEREO NATO IN TURCHIA Ricordando che dei quattro comandi Nato attualmente a Napoli, quello aereo andrà in Turchia gli altri tre si trasferiranno nel vicino complesso di Lago Patria (Napoli): il comando resterà al comandante della Sesta Flotta Usa, la cui ammiraglia Uss LaSalle ha attualmente il punto d'appoggio permanente a Gaeta. Fonti della Marina militare italiana infine hanno preferito non replicare, precisando che è improprio parlare di basi Nato e che quella di Taranto è una base della marina militare italiana che può ospitare navi della Nato come in altre basi, aperte all'attività internazionale dunque anche a Paesi che della nato non fanno parte. CONFRONTO INCROCIATO "Abbiamo scoperto il ruolo attribuito a Taranto con una ricerca online, incrociando dati diversi", spiega a Reuters Alessandro Marescotti, presidente di PeaceLink. Ricordando che Taranto è indicata come sede della Forza di Pronto Intervento nel documento dell'aprile 2003 (http://www.defenselink.mil/comptroller/fmr/11a/11a09.pdf), dopo esser stata inserita come aggiornamento in quello precedente ( http://www.defenselink.mil/comptroller/fmr/11a/11aarch/11A09_Annex1_arch102002.pdf ) dell'ottobre 2002. "Solo un confronto incrociato tra quanto inserito nel documento ufficiale del Ministero della Difesa italiano del giugno 2003 (http://www.analisidifesa.it/articolo.shtm/id/3101/ver/IT) e quello della rivista Analisi Difesa (www.analisidifesa.it) sulle strutture di comando Nato, fa emergere quanto nei singoli testi non viene detto esplicitamente. E cioè che Taranto è già diventata base Nato, dal 4 settembre 2002. In città ufficiosamente è risaputo. Ma il Parlamento non ne è mai stato informato", dice ancora Marescotti. Ricordando che come sede della flotta ora a Gaeta si era fatto il nome di una base in Turchia, che però nei documenti del Pentagono con le relative indicazioni non compare.
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