Proteste in Germania contro la prossima esercitazione nucleare della NATO
In Germania non ci sono solo gli eredi di Hitler che avanzano. Non ci sono solo i partiti di governo che preparano alacremente il più grande piano di riarmo dalla fine della Seconda guerra mondiale. Ci sono anche loro: i pacifisti.
Hanno impiegato il mese di agosto per prepararla e adesso chiedono la nostra solidarietà per due importanti iniziative che si svolgeranno a ottobre in contemporanea con l'esercitazione nucleare NATO Steadfast Noon.
L'iniziativa di contestazione pacifica è promossa da un cartello di organizzazioni pacifiste tedesche, tra cui atomwaffenfrei.jetzt, Netzwerk Friedenskooperative, FriedensGruppe Düren, DFG-VK NRW e Pax Christi.
La mobilitazione
Ma riavvolgiamo il nastro e vediamo nel dettaglio cosa sta succedendo. Mentre la NATO si prepara a condurre in ottobre la nuova edizione dell'esercitazione nucleare Steadfast Noon, in Germania è partita la macchina organizzativa delle proteste. Due gli appuntamenti principali: un presidio di protesta a Büchel il 10 ottobre 2026 e una manifestazione a Nörvenich il 17 ottobre 2026, entrambi con inizio alle ore 12:00.
Gli organizzatori hanno lanciato un appello pubblico per raccogliere sottoscrizioni e donazioni, necessarie a coprire i costi di palco, impianto audio, infrastruttura per la manifestazione, contributi culturali e materiale informativo, stimati in circa 3.000 euro.
Le adesioni vanno inviate via email a martin.singe@t-online.de e/o ArminLauven@gmx.de, indicando nome, organizzazione e città. I firmatari saranno pubblicati nella versione finale dell'appello. È previsto un contributo solidale: a partire da 10 euro per le persone individuali, da 20 a 50 euro per gruppi e organizzazioni.
Cosa prevede l'esercitazione
Secondo quanto denunciato dagli organizzatori a metà ottobre 2026, sarà simulata la guerra nucleare. Denunciano la presenza delle bombe atomiche stoccate a Büchel. L'esercitazione NATO è la "Steadfast Noon". Si svolge in tutta Europa con la partecipazione degli Stati Uniti, di tutti i Paesi NATO della "condivisione nucleare" e di altri Stati dell'Alleanza.
A Büchel è in fase di stoccaggio la nuova bomba atomica B61-12, dotata di kit di guida planante che ne aumenta la gittata e la precisione. La ristrutturazione della base aerea di Büchel, per un costo di oltre due miliardi di euro, è quasi completata. Nörvenich resta comunque coinvolta nell'esercitazione: gli Eurofighter ivi stanziati hanno già partecipato più volte a "Steadfast Noon".
Il contesto internazionale
Gli organizzatori collocano la protesta in un quadro di crescente tensione internazionale. Nel testo dell'appello si citano l'attacco all'Iran – definito una violazione del diritto internazionale – e il fallimento della Conferenza di revisione del Trattato di non proliferazione, dovuto anche al mancato rispetto degli obblighi di disarmo da parte delle potenze nucleari. Si denuncia inoltre l'avvio di una cooperazione nucleare tra Germania e Francia e il dibattito su una possibile bomba atomica tedesca.
Sul piano dei numeri, l'appello ricorda che nel mondo ci sono oltre 12.000 armi nucleari, di cui oltre 4.000 immediatamente utilizzabili. Nel 2025 le spese globali per gli arsenali nucleari hanno raggiunto circa 119 miliardi di dollari, di cui 69,2 miliardi attribuibili agli Stati Uniti.
Gli organizzatori sottolineano come, mentre si invoca la "capacità di fare la guerra" e si reintroduce gradualmente il servizio militare obbligatorio, diminuiscono le risorse per sociale, sanità, istruzione, previdenza e assistenza agli anziani.
Le accuse: violazione del diritto internazionale
L'appello contesta la legittimità della "condivisione nucleare" sotto il profilo giuridico. Si sostiene che essa violi il Trattato di non proliferazione e il diritto internazionale umanitario. Viene citato in proposito il Ministero federale della Giustizia tedesco, secondo cui qualsiasi uso di armi atomiche costituirebbe un crimine di guerra ai sensi del diritto penale internazionale. Da ciò gli organizzatori traggono la conseguenza che i soldati della Bundeswehr non dovrebbero mai impiegare armi atomiche, e che l'esercitazione all'uso di armi atomiche configuri la preparazione di un potenziale crimine di guerra.
Come alternativa, l'appello indica il Trattato ONU sulla proibizione delle armi nucleari (TPNW), entrato in vigore nel gennaio 2021, che vieta produzione, possesso e uso di armi nucleari. Il TPNW riprende il parere giuridico della Corte Internazionale di Giustizia del 1996, che ha condannato l'uso e la minaccia dell'uso di armi nucleari come fondamentalmente contrari al diritto internazionale.
Le richieste
Gli organizzatori chiedono al Bundestag e al governo tedesco di:
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annullare la partecipazione della Bundeswehr (le forze armate tedesche) all'esercitazione "Steadfast Noon";
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ritirare tutte le armi atomiche dalla Germania e porre fine alla "condivisione nucleare";
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fermare la nuova cooperazione nucleare europea;
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aderire al Trattato sulla proibizione delle armi nucleari;
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Impegnarsi per negoziati seri sul completo disarmo nucleare.
Informazioni pratiche
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Büchel, 10 ottobre 2026, ore 12:00: presidio di protesta. Punto di ritrovo: la rotatoria davanti al deposito di armi atomiche.
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Nörvenich, 17 ottobre 2026, ore 12:00: manifestazione dalla base aerea militare fino al comizio in Schlossplatz (circa 13:30–15:00). È disponibile un servizio navetta da Düren a Nörvenich.
Informazioni aggiornate sono disponibili sul sito www.atomwaffenfrei.de.
Dichiarazioni di principio
L'appello si conclude con una dichiarazione di principi: impegno per un mondo senza armi nucleari e per la fine di tutte le guerre attraverso negoziati e dialogo internazionale; sostegno al disarmo e alla giustizia sociale e globale; rifiuto della retorica sulla "capacità di fare la guerra". Gli organizzatori precisano che razzismo e nazionalismo sono incompatibili con i loro obiettivi e che le bandiere nazionali non sono gradite alle loro azioni.
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