Per le commissione Difesa di Camera e Senato

Lettera ai parlamentari sull'apocalisse nucleare

Richiesta di informazioni sull’esercitazione nucleare NATO “Steadfast Noon 2025” e sui possibili impatti per la popolazione civile circa gli scenari ad alta intensità simulati
13 ottobre 2025
Redazione PeaceLink

LETTERA ALLE COMMISSIONI DIFESA DI CAMERA E SENATO
Oggetto: Richiesta di informazioni sull’esercitazione nucleare NATO “Steadfast Noon 2025” e sui possibili impatti per la popolazione civile circa gli scenari ad alta intensità simulati

Ai parlamentari delle Commissioni Difesa della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica

Gentili Presidenti,
gentili Onorevoli Deputati e Senatori,

dal 13 al 27 ottobre 2025, si svolge in Europa l’esercitazione nucleare “Steadfast Noon 2025”, organizzata dalla NATO con la partecipazione di 14 Paesi, tra cui l’Italia. L’esercitazione, ospitata quest’anno dai Paesi Bassi, prevede l’impiego di 71 aerei in operazioni di simulazione di conflitti ad “alta intensità”, cioè scenari che includono l’uso di armi nucleari tattiche.

Sino a pochi anni fa il nome stesso di questa esercitazione era classificato; oggi, sebbene la data di inizio sia pubblica, le informazioni sui contenuti e sugli obiettivi rimangono scarse e non trasparenti. È invece diritto e dovere delle istituzioni democratiche assicurare trasparenza, controllo parlamentare e informazione pubblica su attività che possono riguardare la sicurezza e la salute di milioni di persone.

Alla luce di ciò, PeaceLink, associazione impegnata nella promozione della pace, chiede formalmente alle Commissioni Difesa di:

  1. Accertare quali siano gli scenari dell’esercitazione “Steadfast Noon 2025”, in particolare:

    • gli scenari operativi simulati;

    • i livelli di rischio o esposizione - in tali scenari - per le popolazioni civili e le infrastrutture nazionali.

  2. Verificare se il Governo italiano abbia informato il Parlamento in ottemperanza ai principi di trasparenza democratica, fornendo un'adeguata informazione.

  3. Richiedere al Ministero della Difesa e al Ministero della Salute una valutazione degli impatti sanitari, ambientali e di protezione civile che deriverebbero da un conflitto nucleare, anche solo in forma di simulazione strategica.

  4. Promuovere un’audizione pubblica con esperti indipendenti di medicina delle catastrofi per illustrare al Parlamento e all’opinione pubblica gli effetti di una guerra nucleare anche limitata sul territorio europeo.

Crediamo che il Parlamento italiano non possa restare estraneo a un evento di tale portata. 

Confidando nella sensibilità e nel senso di responsabilità delle Commissioni Difesa, chiediamo che questa nostra sollecitazione venga discussa quanto prima e che se ne dia pubblica informazione, come atto di trasparenza verso i cittadini.

Con fiducia,

Alessandro Marescotti

Presidente di PeaceLink 
Taranto, 13 ottobre 2025

Guerra nucleare

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