L'esercitazione NATO Steadfast Noon 2026 cronometra i decolli e simula scenari di nuclear strike

Secondo giorno di esercitazione nucleare sulle nostre teste

Steadfast Noon non prevede l’uso di armi nucleari reali. Si utilizzano bombe da esercitazione prive di testate. Ma il ciclo che viene riprodotto è quello completo: allarme, trasporto delle bombe dai depositi sotterranei, montaggio sui caccia, decollo, rifornimento in volo, attacco e rientro.
14 ottobre 2026
Redazione PeaceLink

Cosa sta succedendo sopra la nostra testa?

Siamo al secondo giorno dell'esercitazione nucleare NATO Steadfast Noon 2026. 

Vedremo oggi le basi militari da cui partono i cacciabombardieri e altri dettagli di questa esercitazione che simula uno scenario di "nuclear strike".

Quando è iniziata l'esercitazione

È iniziata la mattina del 13 ottobre e durerà dieci giorni. Si chiama Steadfast Noon, nome in codice che significa “mezzogiorno risoluto”, ed è l’esercitazione annuale con cui la NATO addestra equipaggi, procedure e catene di comando all’impiego delle bombe atomiche tattiche americane schierate in Europa.

Il ruolo dell'Italia

Quest’anno tocca all’Italia ospitare l'esercitazione, come già era accaduto nel 2023.

La notizia non è arrivata da un annuncio del governo, ma da un comunicato di PeaceLink che ha diffuso un documento tecnico per piloti: il supplemento AIRAC S56/26 all’AIP Italia, pubblicato da ENAV il 20 agosto.
Da lì l’hanno ripresa molte testate di informazione.

L'interrogazione parlamentare

Il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Angelo Bonelli ha annunciato un’interrogazione al ministro della Difesa Guido Crosetto, sostenendo che Parlamento e cittadini hanno il diritto di sapere. La risposta del ministro, per ora, è che si tratta di un’esercitazione addestrativa annuale, programmata da tempo e ospitata dall’Italia già sei volte sotto governi di orientamento politico diverso.

Le cinque basi da cui partono i voli

Il documento ENAV elenca le basi da cui decolleranno i velivoli diretti verso le aree di addestramento del Mar Tirreno e lungo i corridoi che attraversano la penisola: Ghedi, in Lombardia; Aviano, in Friuli-Venezia Giulia; Amendola e Gioia del Colle, in Puglia; e Trapani, in Sicilia. Le date delle attività principali sono quattro: 13, 14, 16 e 20 ottobre. La mappa allegata al documento descrive corridoi che dal Friuli e dalla pianura lombarda scendono seguendo l’Appennino tosco-emiliano, dalla Puglia si dirigono verso occidente e dalla Sicilia occidentale risalgono il Tirreno. In mezzo c’è la Sardegna, sorvolata fino a circa 1.800 metri nell’area denominata Star 5, che comprende parte dell’interno e della costa orientale, incluso il poligono di Salto di Quirra. Il documento parla di “intensa attività aerea militare, tiri e impiego di droni”.

Ghedi e Aviano: le due basi delle bombe atomiche

Ghedi, in provincia di Brescia, ospita il 6° Stormo dell’Aeronautica Militare. Aviano, in Friuli, è base dell’Aeronautica Militare e dell’US Air Force. Sono queste le due basi italiane dove, secondo fonti indipendenti come la Federation of American Scientists e il Bulletin of the Atomic Scientists, sarebbero custodite le bombe nucleari tattiche statunitensi B61-12 nell’ambito del programma NATO di nuclear sharing. Le stime parlano di circa 20-30 testate ad Aviano e 10-15 a Ghedi, per un totale di circa 35, il numero più alto tra i Paesi dell’Unione europea.

Da Ghedi decollano i Tornado del 6° Stormo, velivoli storicamente certificati per il ruolo nucleare. Il Giornale di Brescia ha precisato - come aveva già fatto PeaceLink - che agli F-35A italiani partecipano all'esercitazione ma non parteciperanno alla simulazione del nuclear strike perché non ancora certificati per quel profilo. La Germania ha schierato tre Tornado del 33° Stormo tattico proprio ad Aviano, con alcune decine di militari al seguito.

Per cosa si stanno addestrando

Steadfast Noon non prevede l’uso di armi nucleari reali. Si utilizzano bombe da esercitazione prive di testate, definite "simulacri". Ma il ciclo che viene riprodotto è quello completo: allarme, trasporto delle bombe dai depositi sotterranei, montaggio sui caccia, decollo, simulazione di attacco e rientro. Si provano le procedure, le catene di comando, le scorte, i rifornimenti in volo.

La responsabile della politica nucleare della NATO, Nassima Barrows, ha chiarito che si tratta di un’esercitazione nucleare “a tutti gli effetti”, precisando che su questa definizione c’è piena sintonia con Roma.

La Francia resta fuori, coerentemente con la sua storica scelta di non aderire al Gruppo di pianificazione nucleare della NATO. 

Il caso politico

La vicenda ha assunto una dimensione politica. l'onorevole Angelo Bonelli ha dichiarato di aver appreso dell’esercitazione “dal bollettino piloti” e non dal governo, e ha definito particolarmente grave il coinvolgimento della Sardegna, “ancora una volta trattata come una servitù militare”. L’area Star 5 comprende la zona del poligono di Salto di Quirra, dove da anni la popolazione chiede verità e bonifiche. Bonelli ha anche chiesto l’adesione dell’Italia al Trattato ONU per la proibizione delle armi nucleari e il ritiro delle testate dal territorio nazionale. La risposta del ministro della Difesa Guido Crosetto è stata netta: si tratta di un’esercitazione addestrativa annuale, programmata da tempo, che si svolge a rotazione nei Paesi dell’Alleanza, e che l’Italia ha già ospitato nel 2010, 2013, 2014, 2018, 2021 e 2023. 

Dati incrociati sulle B61-12 in Italia

Le stime di fonti indipendenti sulla presenza di bombe nucleari B61-12 in Europa indicano circa 100 unità distribuite su sei basi della NATO. La ripartizione vede 10-15 bombe ciascuna a Büchel in Germania, Kleine Brogel in Belgio, Volkel nei Paesi Bassi e Ghedi in Italia, e 20-30 bombe ciascuna ad Aviano in Italia e a Incirlik in Turchia. Il rapporto Nuclear Weapons Ban Monitor 2024, citato da diversi quotidiani, parla di 20-30 testate ad Aviano e 10-15 a Ghedi. Washington, come da prassi, non conferma né smentisce.

Scheda tecnica sul Tornado

Il Panavia Tornado (nello specifico la versione IDS, Interdiction Strike) che partecipa all'esercitazione NATO Steadfast Noon decollando dalla base bresciana di Ghedi, è lo storico pilastro della capacità di attacco dell'Aeronautica Militare Italiana. Nell'ambito della deterrenza atlantica, il Tornado ricopre il ruolo di velivolo a Duplice Capacità (Dual-Capable Aircraft - DCA), in grado di trasportare sia armamento convenzionale che ordigni nucleari tattici. [1, 2, 3]
Ecco le caratteristiche e i dettagli chiave del suo impiego.
Tornado italiano in fase di decollo
  • Caratteristiche tecniche: il Tornado PA-200 è un cacciabombardiere bimotore, biposto e "ognitempo", celebre per la sua ala a geometria variabile. Questa configurazione gli permette di variare la freccia alare in volo: ali aperte per il decollo o per volare a bassa quota seguendo il profilo del terreno, e ali completamente ripiegate all'indietro per raggiungere elevate velocità supersoniche. [1, 2]
  • La missione nucleare:  nel contesto della dottrina NATO del Nuclear Sharing (condivisione nucleare), l'Italia mette a disposizione i Tornado per il trasporto di bombe nucleari tattiche statunitensi. [1, 2]

Glossario

AIP (Aeronautical Information Publication). Pubblicazione ufficiale di informazioni aeronautiche di uno Stato. In Italia è curata da ENAV.

AIRAC (Aeronautical Information Regulation And Control). Ciclo regolamentato di pubblicazione delle informazioni aeronautiche. I supplementi AIRAC comunicano modifiche temporanee o permanenti allo spazio aereo.

AWACS (Airborne Warning and Control System). Velivolo di sorveglianza e comando aerotransportato, dotato di radar in grado di coprire grandi distanze.

B61-12. Bomba termonucleare tattica statunitense, ultima versione della famiglia B61. Ha potenza selezionabile ed è progettata per essere trasportata da caccia dual-capable.

CAEW (Conformal Airborne Early Warning). Velivolo di sorveglianza precoce con radar installato in modo conforme alla fusoliera.

Dual-capable. Velivolo in grado di svolgere sia missioni convenzionali sia missioni nucleari.

ENAV. Società che gestisce il controllo del traffico aereo civile in Italia. Pubblica l’AIP e i supplementi AIRAC.

FAS (Federation of American Scientists). Organizzazione indipendente statunitense che conduce ricerche sulla trasparenza nucleare.

Nuclear sharing. Programma NATO per cui gli Stati Uniti custodiscono armi nucleari tattiche sul territorio di alleati. In caso di conflitto, i piloti degli alleati potrebbero utilizzarle o con l’autorizzazione del presidente degli Stati Uniti.

OSINT (Open Source Intelligence). Intelligence basata su fonti aperte: dati pubblici, documenti governativi, immagini satellitari commerciali, tracciamento ADS-B.

Steadfast Noon. Esercitazione annuale NATO dedicata alla deterrenza nucleare. Si svolge a rotazione nei Paesi dell’Alleanza. Non prevede l’uso di armi nucleari reali.

Tanker. Aerocisterna per il rifornimento in volo. Estende l’autonomia dei velivoli da combattimento.

Tornado. Cacciabombardiere in servizio nell’Aeronautica Militare italiana e nell’Aeronautica tedesca. Storicamente certificato per il ruolo nucleare.

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