Tagli alle spese militari, è solo fumo negli occhi
Forse è il momento di rispolverare l'articolo 11 della nostra Costituzione. E ripartire da lì. «L'Italia», si legge, «ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali». Dopo gli orrori del secondo conflitto mondiale, l'Italia faceva a sé stessa una promessa: «Valga solo la forza della ragione. Si smetta con le ragioni della forza, sostenute con le armi». In questi ultimi anni, però, per aggirare il dettato costituzionale, si è fatto uso di ogni contorsione verbale. E si è ignorato il Magistero dei Papi che contro il ricorso alla guerra come strumento per risolvere i contrasti tra le nazioni hanno scritto pagine esemplari. Dalla Pacem in terris di Giovanni XXIII alla Populorum progressio di Paolo VI, fino al monito di Giovanni Paolo II: «Mai più la guerra!».
Oggi, l'Italia ha una grande opportunità: discutere in Parlamento sul modello di Difesa. E su un poderoso taglio alle spese militari. A maggior ragione, in tempi di grave crisi economica. Il ministro della Difesa, l'ammiraglio Giampaolo Di Paola, ha annunciato riduzioni del personale e la rinuncia ad alcuni cacciabombardieri F35. Non ne compreremo più centotrentuno, ma soltanto novanta. «Rischia di essere solo fumo negli occhi», denuncia la società civile. Dalle Acli alla Tavola della pace, alla Rete disarmo, alla Focsiv. I tagli alle spese militari, in realtà, sarebbero solo "artifici contabili". Una partita di giro, per acquistare nuovi sistemi d'arma. Dal bilancio della Difesa, in realtà, si sottrarrebbero solo pochi euro. Altro che recuperare ingenti risorse per scuole, ospedali e posti di lavoro per i giovani! E poi, nelle stesse ore in cui il ministro Di Paola rendeva nota la riduzione degli F35, la Lockheed Martin che li costruisce s'affrettava a precisare che il costo astronomico di 180 milioni di dollari per ogni cacciabombardiere era destinato a impennarsi ulteriormente.
Nel 2012 le spese militari ammontano, complessivamente, a 23 miliardi di euro. Si fa fatica a intaccare questa montagna di soldi. Ai cittadini e alle famiglie, invece, si chiedono ulteriori sacrifici e tagli sui loro miseri bilanci. Forse, perché non hanno "santi in paradiso"o "stellette" sulle divise. Un dato colpisce, tra i tanti, oltre al massacro del Terzo settore e al seppellimento del principio di sussidiarietà: mentre si riempiono gli arsenali, si affossa l'esperienza del servizio civile. Per l'anno in corso, sono stati stanziati appena 68 milioni. Per il prossimo si vedrà! In Parlamento, i pochi che lavorano per coniugare "buona politica" e "buoni princìpi" (tra questi Savino Pezzotta, Gian Piero Scanu e Andrea Sarubbi) agiscono in un assordante silenzio. Sono giorni decisivi per decidere di tagliare drasticamente le spese militari e rivedere il nostro modello di difesa. Speriamo che Pasqua, ormai prossima, sia all'insegna della pace. E che, ancora una volta, non la spuntino i "trucchi" del Palazzo.
Articoli correlati
The story of the F-35s that Switzerland has purchased based on secret criteriaEven the Swiss have been duped
A murky tender has crowned the US F-35 fighter jet as the winner, turning Switzerland from a neutral country into one dependent on exclusive US technology. And now there aren't enough funds to purchase the 36 aircraft agreed at a "fixed price".4 giugno 2026 - PeaceLink staff
La storia degli F-35 che la Svizzera ha acquistato in base a criteri secretatiAnche gli svizzeri si sono fatti fregare
Una gara d'appalto opaca ha incoronato come vincitore il cacciabombardiere statunitense F-35 rendendo la Svizzera da paese neutrale in paese dipendente dalla tecnologia esclusiva degli Stati Uniti. E ora non bastano i fondi per acquistare i 36 velivoli concordati a "prezzo fisso".4 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
Sì è svolto oggi in provincia di FoggiaCorteo pacifista contro la guerra fino alla base militare di Amendola
Associazioni, famiglie e ragazzi hanno attraversato le campagne pugliesi per dire no al riarmo e per arrivare simbolicamente fino alla base aerea di Amendola da cui partono i cacciabombardieri F35.10 maggio 2026 - Redazione PeaceLink
La politica militare illustrata attraverso schede e glossariTutti i programmi del riarmo italiano
L'Italia si sta incamminando verso un aumento crescente delle spese militari e viene delineata una nuova postura delle Forze Armate sugli scenari internazionali. Nel corso dell'attuale legislatura sono stati presentati al Parlamento i seguenti programmi di acquisizione di sistemi d'arma.18 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
sociale.network