Una legge per la Difesa Popolare Nonviolenta
Qui viene descritta la proposta di legge di iniziativa popolare, una modalità prevista dall'art. 71 della Costituzione: "Il popolo esercita l'iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di almeno cinquantamila elettori, di un progetto redatto in articoli".
Troverete poi una call to action, la sezione contatti e un glossario finale.
La Difesa Popolare Nonviolenta: 50 mila firme per una legge innovativa
In un momento di guerre dilaganti varie organizzazioni del movimento pacifista italiano hanno lanciato una sfida coraggiosa: raccogliere almeno 50 mila firme per proporre una legge di iniziativa popolare sulla Difesa Popolare Nonviolenta.
"Un'altra difesa è possibile" è lo slogan della campagna.
Questa iniziativa mira a introdurre nell'ordinamento italiano un modello di difesa nazionale alternativo alla forza armata e un'opzione fiscale per finanziare tale scelta nonviolenta. Invece di puntare su armi ed eserciti, la proposta si basa su metodi nonviolenti: disobbedienza popolare, diplomazia dal basso, mediazione dei conflitti e azioni di resistenza civile. L'idea non è nuova – si ispira a figure del pensiero pacifista e dell'azione nonviolenta – ma è rivoluzionaria per l'Italia, dove la Costituzione (art. 11) già ripudia la guerra, ma manca uno strumento concreto per realizzarla.
Come funziona l'iniziativa
Per depositare una legge di iniziativa popolare alla Camera dei Deputati, servono 50 mila firme autenticate entro 6 mesi dalla raccolta. Il movimento ha avviato anche la campagna online con l'obiettivo di superare il quorum entro l'estate 2026. Se viene raggiunto in quorum, la legge verrà discussa in Parlamento.
Perché ora?
L'Italia spende miliardi in armamenti mentre emergenze come il cambiamento climatico e le migrazioni richiedono risorse per pace e giustizia sociale. La Difesa Popolare Nonviolenta propone di investire in formazione nonviolenta per cittadini, enti locali e forze dell'ordine, creando una "difesa dal basso" resiliente contro aggressioni esterne o interne. Occorre agire ora perché la scelta della guerra si sta rivelando in tutto il mondo una strada fallimentare per la risoluzione dei conflitti e la gestione delle crisi geopolitiche.
Call to action: leggi, firma e diffondi!
Leggi la proposta cliccando qui.
Firmala cliccando qui
Diffondi sui social e nelle iniziative pubbliche il sito dell'iniziativa https://www.difesacivilenonviolenta.org/
Contatti
SEGRETERIA NAZIONALE DELLA CAMPAGNA
C/O MOVIMENTO NONVIOLENTO
VIA SPAGNA 8, 37123 VERONA
TEL. 045/8009803 – INFO@DIFESACIVILENONVIOLENTA.ORG
Glossario
-
Difesa Popolare Nonviolenta: modello di sicurezza nazionale basato su azioni nonviolente collettive di resistenza civile, senza ricorso alla guerra.
- Diplomazia popolare: coinvolgimento diretto dei cittadini e delle loro rappresentanze non armate in negoziati internazionali.
-
Disobbedienza civile: resistenza nonviolenta alle leggi ingiuste, come boicottaggi o iniziative popolari pacifiche (es. Gandhi contro il monopolio britannico sul sale).
-
Legge di iniziativa popolare: meccanismo costituzionale (art. 71) che permette ai cittadini di proporre leggi con 50 mila firme.
-
Ripudio della guerra: principio dell'art. 11 della Costituzione italiana, che ripudia la guerra come mezzo di aggressione e come strumento di risoluzione dei conflitti.
Questa legge sarebbe un passo concreto per allineare l'Italia ai suoi valori costituzionali, promuovendo la pace attiva.
Allegati
Il testo della proposta di legge sulla Difesa Popolare Nonviolenta
Fonte: https://www.difesacivilenonviolenta.org374 Kb - Formato pdfDal 16 marzo 2026 potrai impegnarti per questa iniziativa, cercando vicino a te un luogo di raccolta firme o mettendoti a disposizione di un Comitato Promotore locale per promuovere e rilanciare eventi ed appuntamenti a favore di “Un’altra difesa è possibile”
Articoli correlati
Occorre raccogliere 50 mila firme per la proposta di legge di iniziativa popolareUna legge per la Difesa Popolare Nonviolenta
Questa iniziativa, promossa da diverse organizzazioni pacifiste, mira a introdurre nell'ordinamento italiano un modello di difesa nazionale alternativo alla guerra e un'opzione fiscale. "Un'altra difesa è possibile" è lo slogan della campagna.2 aprile 2026 - Redazione PeaceLink
Cosa è accaduto nella base siciliana che ospita la Naval Air Station americanaI bombardieri USA non possono utilizzare la base di Sigonella senza autorizzazione italiana
Una volta verificato che non si trattava di voli logistici ordinari ma di operazioni non coperte dai trattati bilaterali Italia-Usa, il ministro della Difesa Crosetto ha ordinato il divieto di atterraggio tramite il capo di Stato Maggiore Luciano Portolano.1 aprile 2026 - Redazione PeaceLink
Aveva colpito la ciminiera della centrale elettrica di AuvereIl drone "russo" sconfinato in Estonia era ucraino
Molti media italiani ed europei hanno immediatamente parlato di una "incursione russa". Questa narrazione è rimbalzata ovunque, alimentando tensioni geopolitiche senza alcuna verifica preliminare. Persino l'ANSA ha titolato "Drone russo colpisce centrale elettrica in Estonia".1 aprile 2026 - Redazione PeaceLink
L'Air Technical Agreement e il Bilateral Infrastructure Agreement (BIA) del 1954Gli accordi sulle basi militari USA in Italia rimangono segreti
Palazzo Chigi e il ministro della Difesa Crosetto citano questi accordi nei chiarimenti recenti senza però pubblicarne i testi. La questione dell'ammissibilità dei trattati segreti nel vigente ordinamento costituzionale è stata al centro di un lungo dibattito giuridico.1 aprile 2026 - Redazione PeaceLink
Sociale.network