L'inquinamento elettromagnetico senza regole

ANTENNA SELVAGGIA

un problema per la salute dei cittadini
29 ottobre 2005
map nst noscorie trisaia

MAP NST 20/10/2005 Movimento Antinucleare Pacifista NOSCORIE TRISAIA email nonucleare@email.it NO SCORIE TRISAIA: NO ALL'ANTENNA SELVAGGIA DI TELEFONIA IN BASILICATA Al comitato contro i soprusi sulla salute pubblica di Nova Siri ed a tutti i Comitati spontanei di cittadini sorti in questi anni in Basilicata va la solidarietà del nostro movimento. L'antenna selvaggia rappresenta infatti un grosso problema per le comunità e non solo del comune di Nova Siri In Inghilterra il Times ha riportato studi dove si evincono i danni cerebrali causati dall'uso dei telefonini sui minori,una antenna telefonica costituisce un grave pericolo per la salute se vicino ad abitazioni Una antenna UMTS che deve coprire pochi km emana quantità enormi di onde elettromagnetiche che diminuiscono in proporzione alla distanza: per coprire un territorio occorrono più ripetitori a pochi km di distanza. Considerando che le società telefoniche sono numerose,vedi Tim,Vodafone,Wind,tre (e altre che sono nate con la liberazione del mercato)avviene che nel raggio di azione di una antenna troviamo 4/5 ripetitori che emanano ciascuno la propria potenza moltiplicando i rischi per la salute umana. Sulla installazione delle antenne hanno responsabilità i comuni che non hanno provveduto in Basilicata nella stragrande maggioranza a predisporre i piani di localizzazione- delocalizzazione. In pratica i Comuni dovrebbero studiare dove posizionare le antenne delle società telefoniche in modo che non possano causare danni alla salute della popolazione. Si aggiunge poi una questione di poca trasparenza nella gestione delle autorizzazioni. Presentata la domanda al comune molte società telefoniche, non avendo immediata risposta, si avvalgono del silenzio assenso e, giustificati da questa norma, installano l'antenna (difficile da far togliere successivamente) Le società telefoniche riescono ad installare le antenne sui tetti dei privati e anche di edifici pubblici perché elargiscono considerevoli somme di denaro. Il condominio, il singolo o l'ente accettano l'antenna (ignari del danno alla salute che provocano per se e per la comunità) per arrotondare le spese di gestione dell'immobile o per lucrare qualcosa. La vicenda si fa ancora più emblematica e deprimente se si chiede di misurare le emissioni (che rientrano quasi sempre nella norma ). A nostro giudizio e di tanti cittadini i valori delle emissioni previsti da normativa non sono supportati da studi scientifici sulla pericolosità delle onde elettromagnetiche che non possono evidentemente limitarsi a semplici misurazioni dei campi elettromagnetici, come dimostrano studi scientifici più apprpofonditi in materia. Pertanto in caso di dubbio vale il principio di precauzione di tutela della salute pubblica rispetto al business delle antenne. Il problema antenna selvaggia va regolata dalle leggi che nel caso della Regione Basilicata ci sono ma non sono rispettate. Non esiste infatti un catasto delle antenne che la Regione ha l'obbligo di pubblicare ed aggiornare. L'Assessore all'Ambiente della Regione Basilicata Rondinone si faccia carico del problema facendo applicare le norme della legge regionale che impongano ai comuni la predisposizione dei Piani di localizzazione con un censimento delle antenne installate e quelle da delocalizzare poichè fuori norma(ovviamente consultando i cittadini). I comuni hanno l'obbligo di tutelare la salute dei cittadini attraverso regolamenti che stabiliscano criteri di richiesta e rilascio delle autorizzazioni che evitino le procedure del silenzio assenso su una materia così delicata per la quale non possono valere le imposizioni dei gestori di telefonia. La salute pubblica non può essere barattata in cambio di interessi di pochi. I cittadini, in qualità di consumatori, possono limitare l'invadenza del mercato delle aziende telefoniche decidendo di non acquistare i prodotti a tecnologia UMTS(videotelefonini)evitando così l'installazioni delle antenne selvagge sul territorio.

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