Il vergognoso silenzio che avvolge la centrale di Modugno
Illustrissimi Parroci,
Come ben sapete e come riportato più volte in questi mesi dai mass media, il territorio del Comune di Modugno è interessato dalla realizzazione di una centrale elettrica a turbogas di rilevanti dimensioni e di notevole impatto sulla salute, sull’ambiente e sulla vocazione del territorio. Come ben sapete il comprensorio modugnese è già altamente inquinato per via della sua vicinanza ad una delle Zone Industriali più estese del Sud Italia; inoltre, è crocevia di strade ad alto scorrimento quali: l’autostrada A 14, la tangenziale 16 Bis, le Statali 98 e 96 ed una fitta rete di comunicazione con i paesi limitrofi; senza contare la presenza del sito industriale Tersan Puglia e dell’Olearia Pugliese che quotidianamente emettono sostanze nocive alla salute dei cittadini che emanano “odori” nauseabondi. Vi è poi la presenza di una cementeria dimessa, ubicata a poche centinaia di metri dalla scuola elementare “Vito Faenza” in Via Bologna, all’interno della quale è già stata accertata dall’ARPA la presenza di amianto e per la qual ragione è stata disposta, dall’Amministrazione Comunale, attraverso una ordinanza sindacale, l’immediata bonifica.
Articoli correlati

Pasolini è qui con chi vuole continuare a pensare e a sognare
Questo ascolto è dedicato ai più giovani. L'interpretazione è della cantante Dolcenera e le parole del brano, cantato e interpretato nel film da Domenico Modugno, sono del suo regista Pier Paolo Pasolini1 novembre 2015 - Lidia Giannotti
Via libera ai rifiuti speciali. I comuni: «abbiamo paura»
Dopo la decisione della Consulta di bocciare la legge. Le associazioni ambientaliste non hanno intenzione di arrendersi alla decisione della Consulta e stanno studiando un documento di protesta da inviare al ministro dell´Ambiente Stefania Prestigiacomo.25 gennaio 2009 - Paolo Russo
Rifiuti da altre regioni, illegittimo il no
La consulta boccia la legge pugliese e il governo proroga i poteri commissariali del governatore. Losappio «ci resta però l´amara considerazione che, ancora una volta, il rispetto delle norme non implica il rispetto della salute e del territorio»24 gennaio 2009 - Paolo Russo
E' l'Ilva di Taranto l'azienda più nociva
E' l'acciaieria Ilva di Taranto, ad aggiudicarsi la maglia nera del complesso industriale più inquinante d’Italia. Si piazza infatti al primo posto in ben 10 delle 14 classifiche stilate da Legambiente nel dossier «Mal'aria industriale». Vendola: «Taranto è l'emblema della sofferenza del Sud, di una storia anche di violazione del diritto alla vita»17 gennaio 2009
sociale.network