Questo ascolto è dedicato ai più giovani. L'interpretazione è della cantante Dolcenera e le parole del brano, cantato e interpretato nel film da Domenico Modugno, sono del suo regista Pier Paolo Pasolini
La società Sorgenia del gruppo De Benedetti, proprietaria dell'impianto a turbogas di Modugno, a giugno metterà in moto le turbine per la prova generale della centrale, prima dell'entrata in funzione a pieno regime che avverrà entro la fine dell'anno. Nel frattempo, però, l'assessore regionale all'Ecologia, Michele Losappio, si dice «pronto a rivolgersi alla Procura della Repubblica nel caso in cui l'impianto venga messo in moto senza l'Aia, autorizzazione integrata ambientale».
20 febbraio 2008 - Luca Barile
Per l'Arpa gli effetti dell'impianto turbogas sarebbero gravi
«Due milioni di tonnellate di CO2 all'anno: nonostante il valore elevato di anidride carbonica, per l'Arpa non ci sarebbero rischi immediati e diretti per la salute pubblica»
20 dicembre 2007 - Luca Barile
La minaccia della turbogas e di un'inceneritore incombono sulla cittadina in provincia di Bari
"Abbiamo il dovere di informarci obiettivamente, quindi impegnarci in prima persona, su quali danni alla salute e all’ambiente la Centrale di Sorgenia potrà arrecare, andando ad aumentare un carico inquinante che vede Modugno ai primi posti tra i comuni più “malsani” della Regione Puglia".
10 dicembre 2007
In 17 pagine, Montanari racchiude i presunti pericoli dell centrale di Modugno
Tra qualche giorno, la procura di Bari - per capire se l'inaugurazione a Modugno della centrale turbogas di Sorgenia potrà avere o meno un impatto negativo sull'ambiente - acquisirà la documentazione scientifica del-l'Arpa, chiamata a verificare la qualità dell'aria a Termoli.
5 dicembre 2007
Un nuovo coordinamento sfiducia il Comitato proambiente di Modugno
Si esprime massima condanna nei confronti di coloro che avendo assunto ruoli organizzativi, ormai da tempo pubblici e che avendo avuto notizia certa del trasporto già in metà mattinata dello stesso giorno si adopravano in senso nettamente contrario minimizzado sulla situazione.
Quello a cui stiamo assistendo oggi, nei nostri territori, è un vero e proprio assalto senza precedenti all'ambiente e, cosa più drammatica, ciò sta investendo tutto il sud!
8 novembre 2007 - Comitato Cittadino "ProAmbiente" Modugno
Iniziativa dei Comitati che, a Modugno, presidiano il sito dove sta sorgendo l’impianto a turbogas
La manifestazione è stata confermata, nella sera in cui ci sarebbe dovuto essere il trasferimento dell’ultima turbina dal porto alla zona industriale, nonostante lo stop di pm e enti pubblici al trasporto eccezionale
4 novembre 2007
Il Comitato pro ambiente di Modugno scrive ai Parroci della città.
Nel corso di tutte le manifestazioni pacifiche attuate dalla popolazione modugnese, non è mai intervenuta una rappresentanza delle Parrocchie, mai una identità, mai uno striscione, mai un distintivo di appartenenza mai un parroco, mai un suo rappresentante. Più volte le mamme e gli anziani accorsi numerosi alle manifestazioni di protesta hanno detto: “e le parrocchie dove sono?”
4 novembre 2007
Le associazioni contrarie hanno cercato di opporsi. Un uomo si è sentito male
E’ stato un vero blitz, un movimento quasi a sorpresa, per evitare di retrocedere nel porto come accaduto due sabati fa. A Modugno sono giunte alle 5 di stamani, a una velocità di 4 km/h, le turbine destinate alla contestata centrale Turbogas della Sorgenia.
Prevale, per la Cassazione, il rispetto del diritto e del bene supremo della vita e dell’ambiente. E sottolinea: “Il diritto al lavoro che lo Stato deve promuovere è un diritto al lavoro salubre e sicuro, non già sottoposto a condizioni inaccettabili".
Le parole dell'avvocato Maurizio Rizzo Striano e del docente di Diritto Costituzionale Michele Carducci dopo la sentenza che chiude la stagione del “bilanciamento costituzionale”, inaugurata dalla sentenza n. 85/2013 della Corte Costituzionale redatta dal giudice Gaetano Silvestri.
Quando un governo risponde a una motivazione insultando chi l'ha scritta, tendenzialmente è perché la motivazione non sa smontarla. Tiziana Landoni ha scritto trentasette pagine e allo stato degli atti i gravi indizi di colpevolezza non ci sono, per nessuno dei tre capi d'accusa.
Finalmente l'ILVA dovrà spegnere l'area a caldo. Al cielo non saliranno più le nuvole degli inquinanti cancerogeni siderurgici che tanto danno hanno provocato alla salute pubblica. E’ una soddisfazione immensa. La lunga lotta giunge all'obiettivo conclusivo.
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